Un pensiero al giorno

aprile 23, 2018 by

 

” La felicità è una

   bellissima bugia

   mentre il dolore è

   una tristissima

    verità. “

 

 

Gabriele Martufi

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Il Punto

aprile 23, 2018 by
Passerotti
I passerotti cercano sempre il loro becchime.

 

 

Si dice sempre che il voto del popolo sovrano è sacro perchè in fondo è animato dalla saggezza e dalla preveggenza, si rivela giusto perchè testimonianza di una condizione culturale e sociale nonchè economica e di prospettiva.
Non è così.
Il Potere ha modi quasi infiniti per indirizzare la volontà popolare ; si comincia dal tipo di  scuola,l’importanza fondamentale della sua funzione, dalla formazione civile che opera la famiglia, dai principi che essa è capace di inculcare, dal livello dell’informazione, di quanto questa sia libera di denunciare e di proporre, dal concetto di esistenza che viene diffuso da una società che rincorre il consumismo come suo obiettivo primario, dall’omologazione che tutto ciò esercita sui giovani e sulle loro speranze di futuro.
Il Popolo non è mai libero di esprimersi senza i condizionamenti che la società gli riversa come i paletti di una via forzata da percorrere, il Popolo di fatto è sempre pronto ad ingannare sè stesso; l’unico atto di ribellione lo esprime rifiutandosi di scegliere.
In Molise ha vinto la destra e nella destra il partito che ha avuto i maggiori consensi è stato il partito di Berlusconi, quel Berlusconi che la sentenza sulla trattativa Stato-Mafia ha indicato come il dominus del suo braccio destro Marcello Dell’Utri, il quale si è speso con i vertici di cosa nostra per favorire l’ascesa del tycoon di Arcore.
Marcello Dell’Utri, cofondatore di Forza Italia, è già in carcere e lì, dove si perorava la sua causa per una scarcerazione pietosa date le sue condizioni di salute, è stato raggiunto da una ulteriore condanna per 12 anni per le condotte commesse nei confronti del Governo presieduto da Silvio Berlusconi.
Quindi la sentenza ha chiarito che pezzi dello Stato, perfino un Generale dei Ros,ha trattato con la mafia per fermare le bombe in cambio di un regime carcerario più blando,Berlusconi ospitava lo stalliere Mangano e aveva contatti con i fratelli Graviano sempre per il tramite di Dell’Utri.
Quindi lo Stato trattava con la mafia, riceveva il “papello” con le richieste di Riina e le analizzava ; ma non con la mafia che, non so ,commerciava con la droga e dunque come un qualunque stato sudamericano; assolutamente no.
Trattava con la mafia che aveva ucciso:
Falcone
Borsellino
Dalla Chiesa
Chinnici
Mattarella
La Torre
Giuliano
E moltissimi altri servitori dello Stato
Cioè veniva riconosciuto un ruolo di dignità a questa congrega di stragisti che fu giustamente negato ai brigatisti di Moro.
Questa sentenza ha spiegato che non sempre lo Stato sta da una parte e gli assassini dall’altro: alcune volte si mischiano.
Questa sentenza ha dimostrato che per venticinque anni ha dominato la scena politico istituzionale in Italia un uomo che aveva come braccio destro e se ne serviva il latore delle richieste di mafia.
Ebbene in Molise il suo partito ha vinto le elezioni insiema alla Lega; cioè una coalizione che ha portato il paese nel baratro del 2011, che ha chiaramente dimostrato di non saper governare, la cui moralità è stata ricostruita dai magistrati di tutte le procure di mezza Italia.
E qualcuno crede all’alto valore del voto popolare, alla libertà di voto in Italia, alla capacità della maggioranza di italiani di scegliersi chi li possa amministrare, questa maggioranza che ha per obiettivi l’assistenzialismo dello stato e l’abolizione delle tasse e premierà sempre chi continua a promettergliele e negherà sempre il sostegno a tutti quelli che responsabilmente si ostinano a governare senza promesse fatue.
Umberto C

Oggi accadeva

aprile 23, 2018 by

 

A cura di Ennio Boccanera

1944          23         aprile            Friuli V. Giulia

 

Partigiani impiccati

 

 

A Trieste 51 ostaggi sono impiccati dai tedeschi.

 

Giorni di Storia n° 9

Un pensieroal girno

aprile 22, 2018 by

 

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Oggi accadeva

aprile 22, 2018 by

 

A cura di Ennio Boccanera

1970           22            aprile            N.Y.

 

La sede dell’Onu

 

Si celebra la prima edizione della Giornata della Terra, festa indetta dall’Onu per sottolineare la necessità della conservazione e salvaguardia degli ambienti naturali.

 

Da Tele-sette n° 17 del 19/04/16

 

Un pensiero al giorno

aprile 21, 2018 by

 

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Ogi accadeva

aprile 21, 2018 by

 

A cura di Ennio Boccanera

1944         21         aprile          Lazio

 

A Roma, sono rifugiati nei palazzi di San Giovanni in Laterano, per l’occupazione nazista, i rappresentanti dei partiti antifascisti Alcide De Gasperi (democristiano), Pietro Nenni e Giuseppe Saragat ( socialisti). Essi approvano il nuovo governo che si è costituito a Salerno sotto la presidenza di Badoglio. Ne fanno parte i sei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale, su proposta di Benedetto Croce, Sforza e De Nicola.

 

Giorni di storia

Un pensiero al giorno

aprile 20, 2018 by

 

 

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Oggi accadeva

aprile 20, 2018 by

 

A cura di Ennio Boccanera

1938           20          aprile          Lazio

Gianfranco Urbani
detto “il pantera”

 

 

Banda della Magliana – Gianfranco Urbani detto “er pantera” nato a Roma il 20/04/1938 […] A Rebibbia, il detenuto arabo Mahommed Kan, in combutta con il venezulano Nicolas Naja, aveva qualche difficoltà a trovare qualcuno da spedire in Olanda a ritirare una mezza chilata di eroina che l’aspettava all’ambasciata pachistana di Amsterdam?. Ci pensa Gianfranco Urbani, er pantera, a trovare una persona fidata da mandare. Come scrive Giavanni Bianconi (in un libro dedicato alla banda della Magliana). In carcere “er pantera”, era considerato da tutti come un padre. La sua cella era una sorta di ufficio del sindaco, li arrivavano reclami e raccamandazioni, richieste e proposte e lui, “er pantera”, cercava di accontentare tutti, di trovare sempre una soluzione. Tifosissimo della Roma , organizzava spesso tornei di calcio fra detenuti, un’attività che lo divertiva e gli serviva per far incontrare le persone rinchiuse in bracci diversi e continuare a gestire i suoi affari. Perché a quelli, “er pantera” non aveva rinunciato mai.

 

Roma criminale pag 255

La storia

Gianfranco Urbani, detto Er Pantera (Roma, 20 aprile 1938Latina, 18 maggio 2014), è stato un criminale italiano, esponente dell’organizzazione malavitosa romana Banda della Magliana.

 

Il Punto

aprile 20, 2018 by
Un apparecchio televisivo anno ’50

 

Il Populismo in sè non è nè bene nè male, per capirlo va etichettato con un aggettivo: democratico, costituzionale, autoritario.
Come sostiene Nicola Tranfaglia i populismi possono legarsi a ideologie di destra o di sinistra, avanzate o arretrate; sono, per così dire, interscambiabili.
Si possono citare degli esempi, il bonapartismo in Francia, in Russia l’abolizione della servitù della gleba, in America del nord la mobilitazione dei ceti medi contro le elite finanziarie alla fine dell’ottocento, in America Latina con Peron.
In Italia l’esempio più calzante lo offre il Fascismo, con la proposizione di un leader in diretta comunicazione con il popolo, ma anche Dc e Pci a seguire fecere uso del populismo in qualche occasione, si pensi all’uso della Chiesa per i primi e al sol dell’avvenire per i secondi.
Il populismo moderno si radica in Italia e diviene modo di percepire la politica e i governi dopo l’azione di ManiPulite, che segna un deciso scollamento tra partiti e società civile; ManiPulite scoperchia il vaso di Pandora della corruzione partitica senza poter determinare la rivoluzione necessaria per far nascere sul serio la seconda Repubblica ( ma chi poteva farla questa rivoluzione?)e invertire la rotta del paese.
Berlusconi approfitta con tempestività e lungimiranza di questo scollamento e afferma il più sfacciato e assoluto populismo in sostituzione della democrazia rappresentativa; egli fonda un partito di protesta e sostituisce ( la vera intuizione berlusconiana) le piazze con le sue televisioni.
Il suo populismo non mira ad emancipare, riformare, educare e a fornire una coscienza di Popolo; ma egli decide che il Popolo vada difeso e conservato così come è dai politici corrotti, dagli stranieri, dall’alta finanza, vada trattato come un minorenne e così adulato e vezzeggiato, divertito ed illuso.
Il populismo di Berlusconi non ammette differenze culturali o di classe, il senso comune è l’unico modo per conoscere la realtà, il giudizio dei semplici è il metro indiscusso della bontà di una politica.
Ora il populismo berlusconiano lotta per la sua sopravvivenza, stritolato, in una sorta di contrappasso dantesco, dai populismi che nel frattempo da lui , come nell’apprendista stregone, si sono generati, da lui e dalla sua politica sono nati, l’uno secondo il prototipo europeo con una linea politica conservatrice, fondata sulla difesa gelosa delle prerogative della sovranità nazionale, e sui settori contrari ad una società multiculturale e aperta; l’altro oscillante tra proposte fantastiche ora a destra ora a sinistra senza il minimo imbarazzo, sostituendo la piazza e le televisioni con la rete, con una escalation dell’uso personale delle tecnologie.
Ciò che a noi Democratici e Riformisti sta più a cuore, in definitiva, è che il nostro partito spinto da intellettuali della domenica, giornalisti un tanto alla pagina, politici improvvisati, intellettuali senza intelletto, non metta la sua testa e con lui tutto il paese tra le ganasce della tenaglia che questi due populismi, magari uno al governo e uno all’opposizione, gli stanno tendendo, facendo appello ad una replica dell’interesse generale, a una coscienza nazionale, a un senso di responsabilità che dovrebbe avere solo il Pd nei momenti che essi ritengono opportuni.
Umberto C