Il Punto

settembre 18, 2018 by

Nell’editoriale di domenica su Repubblica, Eugenio Scalfari ipotizza uno scenario della politica italiana dove la sinistra possa rinascere da un Partito democratico ricompattato al suo vertice che incontra quella parte della socieà civile che si ispira agli stessi principi fondanti; a questo rassemblement il grande giornalista assegna potenzialmente addirittura più del 40% dei consensi elettorali.
E’un sogno che abbiamo perseguito tutta la nostra ormai lunga vita, avendolo solo intravisto grazie ai governi Prodi, ma subito svanito proprio per la difficoltà di tenere uniti riformisti, radicali e cattolici democratici e presunti tali.
Oggi è ancora più difficile perchè la compagine giallo verde al Governo ha addentato le viscere del nostro popolo con la triplice tenaglia dell’immigrazione, del sussidio per il sud e della riduzione delle tasse.
Il Governo Grillo-leghista ha capito molto bene che al popolo della pizza e supplì del sabato sera è inutile spiegare la sottile strategia diplomatica di un ministro dell’interno come Marco Minniti, serve l’arroganza del bullo, lo slogan urlato e ripetuto, serve il nemico da combattere, non importano i risultati, quelli è facile manometterli con l’aiuto delle tv, come ha insegnato l’ex Cavaliere; quel popolo non vuole l'”invasione”,vuole i muri, vuole la certezza del suo domani e la tutela del suo presente, poi se in una nave che non trova porti ci sono donne violentate, bambini spaventati, l’importante è non saperlo o far finta di non saperlo.
L’inganno grillino è ancora peggiore perchè il famoso e fumoso reddito di cittadinanza, fissato a 750 euro per qualche milione di persone lo Stato italiano non può permetterselo e allora il garbuglio dei centri per avviamento al lavoro, mai funzionanti, e altri numeri ballerini offuscano la ragione del centro sud del paese.
Occorrerebbe, perchè si possa realizzare quanto ipotizzato da Scalfari, che in qualche modo si ricomponesse lo sfarinamento dei vertici del Pd oramai troppo avvezzi a rintuzzarsi responsabilità e a contrapporsi per una leadership che nessuno sembra meritare; occorrerebbe che il prossimo congresso, sempre che si faccia, non sia una semplice conta per quale corrente debba governare il partito, ma un’occasione per costruire una alternativa credibile e seria perchè i giallo verdi su una cosa hanno ragione da vendere e cioè che quei tre punti che loro agitano strumentalmente e confusamente sono realmente i punti di passione per il nostro paese e su quei punti chiunque si dovesse candidare per sostituire questi dilettanti allo sbaraglio si dovrà misurare.
Umberto C

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Oggi Accadeva

settembre 17, 2018 by

17 Settembre 1787

Nella città di Filadelfia viene firmata la Costituzione degli Stati Uniti D’America

I 55 delegati che parteciparono alla Convenzione erano tipici esponenti della classe dirigente coloniale alla fine del XVIII secolo. Praticamente tutti erano possidenti di buona cultura, che godevano di una posizione dominante all’interno delle loro comunità e dei loro stati, che per molti si traduceva anche in un rilievo di livello nazionale. Nella quasi totalità avevano avuto un ruolo nella Rivoluzione. Di loro, 29 avevano servito nell’Esercito continentale, molti dei quali in posizioni di responsabilità.

17 Settembre 1907

Viene costituita ufficcialmente la Società Harley Devidson Motor Company. La casa motociclistica fondata nel 1903 dopo le prime difficoltà consolida il suo successo con la fornitura alle forze di Polizia Americane.

17 Settembre 1939

In base al patto di non aggressione stipulato tra l’Unione Sovietica e la Germania Nazista,nel mese di Agosto, L’armata Rossa invade le regioni della Polonia Orientale, a poco più di due mesi dall’occupazione Tedesca della città polacca di Danzica.

Le note sono liberamente tratte da siti web e Wikipedia

Rubrica ideata da Ennio Boccanera

Giancarlo Garro

Il Punto

settembre 15, 2018 by

ponte rotto

Ieri si è commemorato a Genova il primo mese dalla caduta del ponte Morandi; lacrime, commozione, emozione fortissima quando un attore ha letto uno per uno i nomi dei caduti in quel maledetto 14 agosto; nelle commemorazioni siamo bravi, non ci supera nessuno, sarà che ci abbiamo fatto il callo alle disgrazie che la parte che ci viene meglio è quella delle commemorazioni; ma questa volta c’è qulche cosa di nuovo, c’è una riflessione da fare in più davanti all’immagine di quel ponte spezzato, bello come un grande uccello sospeso nell’aria e fragile come questo paese, cresciuto nel dopo guerra in modo frenetico con un impasto di genialità e improvvisazione, di soluzioni ardite e cialtronerie, di opere che hanno stupito il mondo e di corruzione dilagante.
Forse è quel modello che si deve discutere, il modello che ci ha permesso di risorgere dalle rovine di una guerra stupida in tempi rapidi,che ci ha consentito di arricchirci, ma che assassina degli innocenti, quel modello che ci fa impedire di amare il nostro paese, che ci rende scettici davanti a sostantivi come “Patria”,”Paese”.
La parola che mi viene in mente per definire l’Italia l’ho letta in una rivista e mi ha fogorato è “PREMATURA”.
L’Italia è un paese in cui tutto quello che accade è prematuro, perchè accade sempre prima che si sia realizzato il paese.
Per questo l’Italia può essere populista o sovranista, di destra o di sinistra, può riconoscere ad un governo che non ha fatto nulla, ma proprio nulla, tranne che promettere e ancora promettere, un gradimento sempre crescente, perchè l’Italia non è ancora diventato un paese, un Paese con uno Stato, con il rispetto per la Carta Costituzionale unico elemento per organizzare una convivenza basata sul diritto e sulla fiducia.
Così accade che un ministro può affermare che quel ponte sarà rifatto in un anno, ma dopo un mese non si sa chi sarà il Commissario, a cui è demandato tutto compreso l’ente che lo dovrà rifare, non si sa se Autostrade parteciperà alla ricostruzione nè con quale procedura se con Ati, con gara d’appalto o con affidamento, non si sa nulla ma poichè l’Italia è prematura(pre-matura, cioè prima di essere matura), allora quel ministro riceve anche applausi, il suo governo, commemorando commemorando, aumenta il suo gradimento fino al 60% degli italiani,mentre gli italiani si stracciano le vesti per quattro immigrati, aspettano un sussidio che permetta di campare, evadono il fisco in modo sempre crescente, ignorando che cosa sia veramente un Paese, quali vincoli imponga e come si rispetta.
Quel ponte spezzato non dovrebbe stare sulle magliette ma sulla bandiera nazionale così che si capirebbe forse che questa tragedia questa volta non ha nulla di privato ma è il nostro emblema è il simbolo del nostro sviluppo e la rappresentazione della cura con la quale custodiamo noi stessi.
Umberto C

L’elemosina di Stato

settembre 14, 2018 by

In questi ultimi giorni in alcune rubriche radiofoniche si è parlato di cittadini truffati da maghi e cartomanti per decine di migliaia di euro,il fenomeno è così ampio che diventa peroccupante come migliaia di persone possano ingenuamente essere irretite in questa rete di truffe seriali.purtroppo però i cartomanti non sono solo maghi truffaldini ma molti maghi e cartomanti si annidano nella politica,che diffondono tra i più ingenui, non solo le paure per il diverso, ma anche meravigloiose soluzioni economiche di, redditi di cittadinanza da oltre 700 euro per i meno fortunati,riduzioni di tasse per fare ricchi i già ricchi, pensioni minime in aumento per coloro che non hanno versato neanche un centesimo di contributi e così via millantando.Purtroppo però la realtà è un’altra, si sprecano quattro miliardi,per togliere un punto percentuale dalle aliquote minime dal 23 al 22% per i redditi fino a 15000 euro annui con un risultato procapite di 12 euro lordi mensili, praticamnente neanche il prezzo di una pizza margherita e un boccale di birra.A mio  modo di vedere forse era meglio dire, cari cittadini italiani non si può fare nulla perchè i bilanci dello stato non ce lo permettono, ma naturalmente i maghi e i cartomanti non ammetteranno mai che il loro potere benefico di energia positiva non esiste, che la combinazione di carte e amuleti non siano capaci di prevedere il futuro e la combinazione simmetrica di pianeti non siano di buon auspicio per coloro che ci credono.

Giancarlo Garro

Il Punto

settembre 14, 2018 by

smartworking

Tutti capiscono che sparare sull’immigrazione oggi è un investimento elettorale magnifico e a costo zero: questo in Italia e non solo.
Eppure in Italia esiste un fenomeno che nessuna forza politica oggi al Governo denuncia o si pone come problema: è più facile fare propaganda con 119.247 immigrati nel 2017 e soltanto 15.610 nei primi sei mesi dell’anno in corso, è più facile scaldare i cuori e le menti del popolo gridando all’invasione, inveendo contro la Ue che non fa molto per il problema (vero),identificando con l’immigrato ogni sorta di problematica sociale sia che si tratti di sicurezza o addirittura di sanità.
Tutto ciò porta consensi, è un assegno firmato dalla Banca d’Italia, è una strada che non conosce arresti, è la scoperta dell’elisir di lunga vita.
Il fenomeno a cui accennavo è l’emigrazione, non chi arriva ma chi parte.
Il dossier Statistico Immigrazione, elaborato dal Centro Studi e Ricerche IDOS e Confronti, sostiene il Sole 24 ore, registra che gli emigranti italiani sono 250 mila all’anno.
Tanti quanti nell’immediato dopoguerra, mentre nei ’50,’60,’70 erano scesi a meno di 40 mila all’anno per poi impennarsi con la crisi del 2008; in quel periodo le partenze hanno conosciuto un vigore inusitato.
A emigrare, sostiene lo studio, sono sempre più persone giovani con un livello di istruzione superiore; nel 2013 tra le persone in uscita il 34% aveva la licenza media mentre il 30%aveva la laurea o un dottorato di ricerca; si stima che nel 2016 i laureati usciti dal paese siano stati più di 34 mila.
Le mete preferite sono Germania e Regno Unito, di conseguenza l’investimento perso da parte dello Stato italiano e dunque dalla comunità è stimato nello studio in 170 mila euro per ogni laureato che esce e addirittura 228 mila per un ricercatore.
Ad aggravare la situzione si aggiunge lo sbilancio tra le cancellazioni anagrafiche dei comuni italiani, riguardo alle uscite, con quanto risulta come aggiunta negli archivi statistici dei paesi di destinazione, di conseguenza, secondo lo studio, i dati della nostra Istat dovrebbero essere aumentati di due volte e mezzo.
Secondo l’Ocse la nostra penisola è l’ottava nella graduatoria mondiale dei paesi di provenienza di navi di immigrati, dopo la Cina la Siria la Polonia la Romania e l’India; negli ultimi 10 anni l’Italia è salita  di 5 posti in questa spiacevole classifica.
Quindi al contrario della favola sovranista l’Italia si va spopolando essendo il saldo tra arrivi e partenze in negativo, ma sta perdendo la parte migliore della popolazione e ciò a causa di stipendi non più competitivi, per la mancanza di meritocrazia che non premia la professionalità e a causa dello stesso sistema poduttivo che demansiona sistematicamente i migliori.
Basta ricordare che nel 2016 la sola provincia di Chieti in Abruzzo, regione che si va spopolando, se ne sono uscite 74 mila persone.
“Uno Stato che perde i figli migliori è uno Stato malato”,e l’Italia questa malattia ce l’ha da tempo, ma nessuno ne parla perchè porta male, è meglio parlare di quattro poveretti sequestrati in qualche nave che non riesce ad attraccare, è meglio sparare contro l’Europa, è meglio agitare lo spettro dell’invasione dei nostri paesi e tacere dell’impoverimento della nostra società, anche perchè quell’impoverimento culturale favorisce queste politiche d’accatto.
Umberto C
NB i dati sono presi dal Sole 24 ore  che riporta lo studio di Idos e Confronti

Il Punto

settembre 12, 2018 by

il duo

E’ difficile che in un paese libero si possa cader più in basso di così come da noi.
Viviamo uno dei momenti più bui della nostra storia repubblicana in un ambiente culturale tetro e disperato.
A peggiorare la situazione  sembra che l’opposizione di sinistra abbia smesso di fare il suo, augurandosi che l’effetto sia più decisivo quello che si origina dall’interno del Governo stesso.
A testimonianza di questo citerei tre frasi, riportate dai media, pronunciate dai dioscuri che dovrebbero assicurarci il futuro radioso.
Dice Salvini:”Io sono stato votato e i Magistrati no, quindi la mia posizione è preminente”;questo al riguardo dell’atteggiamento che il Ministro dell’Interno ha tenuto nei confronti dei passeggeri della Diciotti e la conseguente comunicazione dell’iscrizione nel registro degli indagati da parte della Magistratura nei confronti del Ministro.
In puro stile berlusconiano il voto degli italiani per alcuni politici  rappresenta il salvacondotto per qualsiasi misfatto si dovesse compiere, essere votati significa essere al di sopra della legge, avere maggiori diritti davanti alla sovranità della legge, essere al riparo dall’indagine penale caposaldo di ogni paese democratico.
L’atteggiamento è un intreccio patetico e arrogante; pericoloso perchè svela la pulsione irrefrenabile dell’autoritarismo, patetico perchè la marcia indietro è stata immediata e probabilmente obbligata.
Il giovane DiMaio ci ha deliziato con un’altra affermazione che denota una assoluta mancanza del senso dell’impalcatura repubblicana e fa correre un brivido nella schiena a tutti coloro che ne immaginino l’azione futura:”Tagliamo la pubblicità da parte delle aziende partecipate a tutti quei giornali che tendono a screditare l’azione del governo”.
Ora, a parte che non si intravede alcuna azione di questo Governo, cosa mai accaduta precedentemente nei primi cento giorni di legislazione, è sorprendente che la debolezza di questi politici di avanguardia non consente loro nemmeno la convivenza con la libertà dell’informazione, base universalmente riconosciuta in ogni democrazia moderna e liberale;questa dell’intolleranza nei confronti della stampa riemerge sempre con una classe politica confusa e incapace, Trump docet,che si rifuggia nell’insopportabile coniugazione dei nemici da abbattere, Stampa e Giustizia, come lavacro della sua mediocrità.
Per creare una sdrammatizzazione del nostro futuro ricordo un’altra frase di DiMaio che in realtà sembra più una battuta di cabaret pittosto che l’espressione cogitante di un politico che ha sulle sue spalle tanta parte di responsabilità di un grande paese.
Dice Luigi DiMaio:”Io sto con gli italiani non con le agenzie di rating”.Esilarante.
Ricordo solo che durante il secondo Governo Prodi la spread con i bond tedeschi era di 24 punti e il debito italiano cominciava a scendere per la prima volta,mentre nel novembre del 2011 era di 575 punti, a causa di una finanziaria bocciata perfino dalla maggioranza, e si temeva di non poter pagare le pensioni il mese successivo, ciò perchè le agenzie di rating da J&P a Finch, ritennero il nostro paese inaffidabile per prestargli ulteriori capitali e quindi i tassi di interesse aumentarono enormemente, cosa che pagarono gli italiani sui mutui e nei rapporti con le banche.
Allora conviene stare con le agenzie di rating perchè ciò vuol dire stare con gli italiani o no?
In un paese libero è difficile scendere più in basso, ma c’è sempre la libertà sul tavolo da gioco davanti ai giocatori.
Umberto C

Eventi

settembre 11, 2018 by

11 Sembre 1973

Copo di stato in Cile.

Il colpo di Stato in Cile del 1973 fu un evento fondamentale della storia del Cile e della guerra fredda avvenuto l’11 settembre 1973. Gli storici hanno da allora discusso su quello che è considerato uno degli avvenimenti più controversi del secolo scorso. Allo stesso modo tali eventi sono diventati un simbolo della guerra fredda come una guerra tra servizi segreti che ha avuto effetti sconvolgenti sulla vita di milioni di persone.

Nelle elezioni presidenziali del 1970, in accordo con la costituzione, il Congresso risolse la situazione creatasi con il risultato del voto — tra Salvador Allende (con il 36,3%), il conservatore (ed ex presidente) Jorge Alessandri Rodríguez (35,8%), e il cristiano-democratico Radomiro Tomic (27,9%) — votando per l’approvazione della maggioranza relativa ottenuta da Allende. Diversi settori della società cilena continuavano ad opporsi alla sua presidenza, così come gli Stati Uniti, che esercitarono una pressione diplomatica ed economica sul governo. L’11 settembre 1973 le forze armate cilene rovesciarono Allende, che morì durante il colpo di Stato, probabilmente suicida. Una giunta guidata da Augusto Pinochet prese il potere.La dittatura durò 17 anni, furono anni di terrore sanguinario, migliaia di oppositori furono uccisi senza saperne più nulla della loro sorte.

11settembre 2001

Gli attentati dell’11 settembre 2001 sono stati una serie di quattro attacchi suicidi che causarono la morte di oltre 2 996 persone e il ferimento di oltre 6 000, organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al-Qāʿida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti, spesso citati dall’opinione pubblica come i più gravi attentati terroristici dell’età contemporanea.

La mattina di martedì 11 settembre 2001 diciannove affiliati all’organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica al-Qāʿida dirottarono quattro voli civili commerciali.[2][3] I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei contro le Torri Nord e Sud del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea venne dirottato contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington,[4] si schiantò in un campo vicino a Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell’equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo. Negli attentati morirono 2 995 persone, tra cui 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. La maggior parte delle vittime era civile; settanta le diverse nazionalità coinvolte.

Le note sono liberamente tratte da siti web e Wikipedia

Giancarlo Garro

Il Punto

settembre 9, 2018 by

Heads Of State Attend G7 Meeting In Quebec - Day One

obamaIl mondo, almeno quello occidentale, sta per vivere due momenti che possono cambiarne la Storia e modificarne sostanzialmente l’indirizzo culturale e quindi la civiltà.
Il primo sono le elezioni americane di medio termine che si svolgeranno i primi giorni di novembre; una vittoria di Trump e dei repubblicani consegnerebbe all’attuale presidente un potere quasi totale, contando già sulla maggioranza della Corte Suprema, egli potrebbe sostituire tutte le personalità che in questo momento fanno argine alla sua politica avventuristica come Robert Mueller, procuratore speciale per il Russiagate, avviare una politica dei commerci aggressiva e isolazionista, procedere alla demolizione della UE e sferrare un colpo mortale alla democrazia del suo paese, in pericolo per la prima volta nella storia.
E’ per questo che per la prima volta negli Stati Uniti un ex presidente come Obama rompe il consueto silenzio spettante agli ex e sceglie di scendere in campagna elettorale contro Donald Trump in modo frontale e senza sconti a favore dei democratici.
Tutta via, la storia ce l’ha insegnato, la Storia è la materia più importante  e fondamentale ma a scuola vi si dedica assai meno tempo di quanto dovuto,la Storia dunque ci ha insegnato che gli estremismi si combattono non solo da sinistra ma sono le crisi dei moderati che devono essere temute perchè ne originano le avventure.
I fenomeni alla Trump scappano dalle mani dei moderati che non hanno la forza o non ne ravvedono la pericolosità e ne consentono l’affermazione e li sdoganano; il fascismo nacque così.
Il secondo momento avverrà nel prossimo anno, a primavera e saranno le elezioni europee.
I sondaggi non sono rassicuranti; la forsennata campagna anti immigrazione, il pericolo artatamente gonfiato e pubblicizzato solleva dubbi e perplessità sulla capacità di inclusione dell’Europa, sull’opportunità di rivedere trattati ed accordi,di studiare una politica dell’accoglienza veramente comunitaria; la tentazione sovranista e xenofoba ha contaggiato i paesi più storicamente accoglienti come l’Olanda di Benedetto Spinoza.
Un Parlamento a maggioranza sovranista, o comunque con forte presenza sovranista, dovrebbe gestire un mondo europeista e rafforzarne le istituzioni, sarebbe paradossale; dovrebbe in ogni caso sostituire Mario Draghi alla Banca centrale e Junker alla Commissione Europea.
L’Italia si incarica sempre di mostrare al mondo come si svilupperà questa infezione e se ne fa antesignana e portatrice dei disvalori; la forsennata e scomposta campagna salviniana contro un centinaio di poveri immigrati agitati come una delle piaghe d’Egitto ne assicurano l’ascesa nei confronti delle menti più fragili, mentre l’astuto ministro dell’Interno lascia ai poveri 5stelle tutto l’onere dell’economia che per la sua complessità favorisce solo fischi e insulti,pronunciamenti farneticanti ed analisi esilaranti, come il famoso delitto perfetto perpetrato dal centro sinistra con l’Ilva e poi sposato interamente anche con qualche voce peggiorativa ( le assunzioni passano da 11500 complessive a 10700 solo dagli indiani)e con qualche doverosa, immancabile perdita di tempo.
Ma ai 5Stelle calza a pennello la nota battuta del grande Petrolini che rivolgendosi ad un suo contestatore in galleria disse :”Io mica ce l’ho con te, ma con quello che te sta vicino perchè nun te butta de sotto”,e infatti si girano dall’altra parte ogni qual volta le sparate salviniane si fanno più roboanti.
Umberto C

La Flop Tax

settembre 7, 2018 by

Il varo della legge di bilancio è imminente, ma già si delineano alcuni sostanziali ridimensionamenti delle fantomatiche promesse elettorali. Sempre più si delinea un Governo del ripensamenmto anzichè del cambiamento,vedi le retromarcie sui vaccini,sull’ilva, dove finalmente si è raggiunto un accordo che salva quella entità produttiva,la confusione che regna sovrana nella gestione del disastro del ponte Morandi, tra regione liguria e ministero dei trasporti,una legge di bilancio tutta orientata a rassicurare, smussare e garantire un Italia Solvibile che terrà fede agli impegni di salvaguardia dei conti e la decrescita del debito , dove in soli pochi mesi sono andati  in fumo svariati miliardi di Euro.La campagna elettorale permeata dal Salvini pensiero della tassa uguale per tutti al 15% si è rivelata, come era prevedibile una sparata per acalappiare voti da coloro che credono alle favole di uno stato beone che distribuisce denaro facendo debiti per poi non sapere chi questi debiti li dovrà pagare.Si parla di aumento delle pensioni minime senza spiegare che quelle sono elargine senza una lira o euro di contributi versati per togliere invece a chi i contributi li ha versati sul serio in anni e anni di lavoro.Ma anche in questo caso il tutto sarà ridimensionato una volta costatata la difficoltà attuativa di provvedimenti in tal senso, visto che nel governo non c’è il minimo accordo per affrontare un problema di tale portata.In conclusione si è passati da sparate di cento miliardi a provvedimenti molto parziali da diluire nell’arco della legislatujra di appena dieci miliardi,. con una flat tax solo per le partite iva e un reddito di cittadinanza che andrà a coprire una platea poco più ampia del Reddito di inclusione.

Giancarlo Garro

Roma Caputmondizie

settembre 6, 2018 by

l’articolo del New York Time sull’invasione dei gabbiani nella città di Roma, dovuta al degrado e alla sporcizia diffusa dal centro alla periferia, strade del centro assalite non solo da gabbiani ma anche da branchi di cinghiali come in una macchia dell’alta maremma, non sorprende e non è la solita denigrazione becera e antitaliana fatta ad oc per colpire il turismo e l’immagine della capitale,ma quell’articolo ha una sua ragion d’essere.Si possono comprendere nella mancanza di interventi strutturali le difficoltà dei bilanci comunali , ma rendere la città più pulita e vivibile è un compito esclusivo dell’azienda comunale per il trattamento dei rifiuti e la pulizia e il decoro delle strade. Dove sta l’Ama?chi la controlla affinchè adempia ai suoi doveri contrattuali di servizio?L’Ama è diventato un carrozzone di inefficenza, con i suoi ottomila dipendenti non si comprende quanti di questi lavorano e quanto ammonta l’assenteismo patologico, quali sono le mansioni di raccolta e quelle di pulizia e decoro delle strade cittadine. Naturalmente i responsabili di questo sfacelo sono l’attuale giunta e l’attuale sindaco  Virginia, che in questo caso per fortuna non si è proclamata avvocato del popolo Romano.Roma non è mai stata una città pulita ai livelli di Stoccolma o di Copenaghen, ma in questi ultimi anni si è oltrepassato ogni limite di decenza e l’abbandono e il degrado regnano sovrani, assenza totale degli assessorati all’ambiente dei municipi che non controllano il proprio territorio e i livelli di servizio delle zone dell’Ama totalmente svincolate dalla gestione municipale,in sostanza corpi separati senza un minimo di gestione e coordinamento , privi di ogni possibilità di intervento, non essendo stato praticato un vero e sostanziale decentramento di funzioni e deleghe capaci di governare un  territorio immenso quale è il comune di Roma. L’immagine della nostra Capitale non ne esce bene e questo ci rammarica profondamente, vista l’unicità e la storia millenaria della più singolare e straordinaria città del Mondo.

Giancarlo Garro