Archive for 1 luglio 2017

Un pensiero al giorno

luglio 1, 2017

 

” Mai discutere con un

   idiota, ti trascina al suo

   livello e ti batte

   con l’esperienza. “

 

( Oscar Wilde)

Oggi accadeva

luglio 1, 2017

 

A cura di Ennio Boccanera

1992          1         luglio           Piemonte

Gianluigi Lentini.jpg

Gianluigi Lentini

 

Il Torino cede al Milan il giocatore Lentini per 60 miliardi. Scontri si registrarono nel capoluogo piemontese provocati dalla rabbia degli ultras del Torino. L’affare susciterà molte polemiche e un’inchiesta della magistratura per il versamento di una quota in nero.

(manca fonte di informazione)

La storia

Gianluigi Lentini (Carmagnola, 27 marzo 1969) è un ex calciatore italiano, di ruolo ala.

Cresce e si afferma nel Torino allenato da Emiliano Mondonico, con una parentesi di una stagione tra i cadetti all’Ancona. Con i granata raggiunge la finale di Coppa UEFA e il terzo posto in campionato nella stagione 1991-1992.

Il 30 giugno 1992 firma per il Milan del presidente Berlusconi[1], tra il clamore del tifo granata (in rivolta verso la società e lo stesso giocatore) e della stampa. Il cartellino fu pagato 18,5 miliardi di lire, una cifra record per l’epoca, inoltre vi furono indagini giudiziare (Processo Lentini) per il presunto pagamento di altri 10 miliardi fuori bilancio[2]. In maglia rossonera ottiene un ingaggio annuo di 4 miliardi di lire[3].

Lentini in azione al Milan nella stagione 1992-1993

Diviene titolare nel Milan di Capello, ma nella notte del 2 agosto 1993[4], al rientro dopo aver preso parte al torneo organizzato per il centenario del Genoa[3], è coinvolto in un grave incidente automobilistico lungo l’Autostrada Torino-Piacenza (accade perché avendo sostituito una gomma forata con il “ruotino”, accelera troppo e si schianta a quasi 200 km/h[1], salvandosi). Tornerà in campo verso la fine della stagione 1993-1994.[5]

Nell’ultima parte della stagione successiva, dopo una preparazione specifica,[senza fonte] torna in campo con i rossoneri in campionato, ma Capello non lo schiera tra i titolari nella finale di Coppa dei Campioni contro l’Ajax a Vienna. Vincono gli olandesi e Lentini viene inserito negli ultimi 5 minuti.

Nel 1996 passa all’Atalanta allenata da Emiliano Mondonico, realizzando 4 gol in 31 partite e contribuendo al campionato della squadra. L’anno dopo torna al Torino, col quale, nella stagione 1998-1999, viene promosso dalla Serie B alla Serie A.

Nel gennaio del 2001 passa al Cosenza allenato da Bortolo Mutti con cui sfiora subito la promozione in Serie A persa nella parte finale della stagione. La stagione successiva è allenato da Luigi De Rosa, con cui conquista una salvezza. Nel 2003 il Cosenza subisce la retrocessione d’ufficio dalla Serie B alla Serie D; della compagine silana diventa il capitano, sia in Serie B, sia nei Dilettanti[6]. Con il Cosenza in quattro stagioni mette a segno 9 reti in 84 gettoni di presenza.

Nel 2004 si trasferisce al Canelli, società piemontese militante in Eccellenza. L’anno dopo (2005-2006) ottiene la promozione in Serie D, grazie anche al contributo di Lentini che firma 19 reti in 29 presenze. L’anno dopo in Serie D, realizza 12 gol in 25 partite nella stagione conclusasi con la retrocessione dopo gli spareggi play-out contro il Vado.

Dopo il grave incidente d’auto del 1993, in cui rischiò la vita, è stato protagonista di un nuovo scontro, questa volta meno grave. Con il suo scooter Lentini il 6 settembre 2006 si è scontrato con un’auto mentre stava andando ad allenarsi. Nella caduta si è lesionato il tendine di un ginocchio ed è stato operato.[7]

Rinnova il contratto con il Canelli anche per la successiva stagione di Eccellenza. Dalla stagione 2008-2009 indossa la maglia rossoblu della Saviglianese squadra che milita in Promozione piemontese. Veste, per la stagione 2009-2010, ancora la maglia della Saviglianese. Nel dicembre 2009 passa alla Nicese, esordendo in maglia giallorossa segnando una rete nella prima partita disputata. Nella stagione sportiva 2011-2012 torna nella sua città natale Carmagnola e si tessera con la squadra di casa che milita nel campionato di Promozione Piemonte-Valle d’Aosta. A fine stagione si ritira.[8][9]

Nazionale

Ha vestito per 13 volte la maglia della nazionale maggiore. Ha esordito in azzurro il 13 febbraio 1991 a Terni nell’amichevole Italia-Belgio (0-0), quando vestiva ancora la maglia del Torino. Ha collezionato anche 2 presenze con l’Under-21 esordendo il 29 novembre 1989.

Wikipedia