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Un pensiero al giorno

luglio 6, 2017

 

” Non importa se non

   riesci a parlare, a

    me basta ascoltare

    un tuo silenzio…”

 

(Daniele Amitrano)

 

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Oggi accadeva

luglio 6, 2017

 

A cura di Ennio Boccanera

1785         6          luglio         Stati Uniti

Risultati immagini per 1785 dollaro Stati Uniti

Dollaro Stati Uniti

 

Il dollaro, derivato da una moneta d’argento spagnola, viene adottato dalla Federazione degli Stati Uniti d’America come valuta. Sarà la prima basata sul sistema decimale.

 

Da Tele-sette n° 27 del 25/07/16

La storia

Il dollaro statunitense è la valuta ufficiale degli Stati Uniti d’America. È anche ampiamente utilizzato come valuta di riserva al di fuori degli Stati Uniti. Il simbolo comunemente usato per il dollaro statunitense è “$”. Il codice ISO 4217 è USD.

Il dollaro è diviso in 100 centesimi. Originariamente era ulteriormente suddiviso in 1000 “mill”, utilizzati fino a quando la seconda guerra mondiale non rese l’alluminio troppo costoso per essere utilizzato come metallo da conio (e l’inflazione crescente li rese di valore insignificante).

Attualmente, le denominazioni pari o inferiori a un dollaro sono emesse in moneta, mentre quelle uguali o superiori a un dollaro sono emesse in banconote (esistono sia la moneta sia la banconota da un dollaro, anche se la seconda è più comune).

Le banconote moderne sono stampate dalla Federal Reserve fin dal 1929. Le banconote con denominazione superiore ai $ 100 non sono più stampate dal 1946.

Il dollaro venne unanimemente scelto come unità monetaria degli Stati Uniti il 6 luglio 1785. Fu la prima volta che una nazione adottava un sistema decimale per la valuta.

Fino al 1791 il valore del dollaro era legato a quello dell’argento o dell’oro o a una combinazione dei due. Dal 1792 al 1873 il dollaro era supportato liberamente da oro e argento, in rapporto di 15 a 1, con un sistema chiamato bimetallismo. Attraverso una serie di cambiamenti legislativi avvenuti tra il 1873 e il 1900, l’importanza dell’argento fu via via diminuita fino all’adozione formale del gold standard. Il gold standard sopravvisse, con molte modifiche fino al 1971.

Abramo Lincoln autorizzò l’emissione di valuta a nome del governo Federale, valuta che era supportata dal dollaro spagnolo, durante la guerra di secessione americana (1862). Queste banconote, conosciute come greenbacks per il colore verde del retro, diedero inizio alla tradizione statunitense di stampare la valuta in verde. Contrariamente alle altre nazioni tutte le banconote statunitensi sono state stampate con lo stesso colore per la maggior parte del XX secolo.

Per aumentare la quantità di moneta circolante (in particolare al fine di ridurre i “silver certificate” e lasciar spazio ai Federal Reserve Note[1]) in un’economia in espansione[2], il 4 giugno 1963, il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l’ordine esecutivo 11110 che dava al Ministero del Tesoro il potere “di emettere certificati sull’argento contro qualsiasi riserva d’argento, argento o dollari d’argento normali che erano nel Tesoro”. Dopo l’assassinio del Presidente Kennedy, avvenuto 171 giorni più tardi, l’ordine esecutivo 11110 cadde in disuso e tutte le banconote emesse dal governo furono man mano ritirate dal mercato.

Le moderne banconote statunitensi, indipendentemente dalla denominazione, misurano 6,63 cm in larghezza, 15,6 cm in lunghezza e 0,11 mm in spessore.

Il 13 maggio 2003, la Federal Reserve annuncia l’introduzione di una banconota da 20$ a colori (la prima dal 1905). La scelta è dettata dalla necessità di contrastare la crescente contraffazione. Le nuove banconote sono entrate in circolazione il 9 ottobre 2003. Altre banconote da 10$ e 50$ sono state introdotte nel 2004 e 2005, ognuna con differenti schemi di colori.

Wikipedia