Archive for 5 agosto 2017

Oggi accadeva

agosto 5, 2017

 

A cura di Ennio Boccanera

2012         5        agosto        Inghilterra

Risultati immagini

Usain Bolt

Il giamaicano Usain Bolt vince i 100 metri piani alle Olimpiadi di Londra in 9″63. Si ripeterà nei 200 e nella staffetta 4×100 stabilendo il record di 6 ori olimpici nello sprint.

 

Da Tele-sette n°32 06/08/13

La storia

Usain St. Leo Bolt (Sherwood Content, 21 agosto 1986) è un velocista giamaicano.

In virtù dei risultati ottenuti nelle più importanti competizioni sportive internazionali, mai raggiunti da nessun altro, è considerato il più grande velocista di tutti i tempi.

È l’attuale campione olimpico dei 100 metri piani, dei 200 metri piani e della staffetta 4×100 metri, discipline di cui detiene anche i primati mondiali, stabiliti ai Mondiali di Berlino 2009 (100 e 200 m) e ai Giochi olimpici di Londra 2012 (4×100 m). Di tutte e tre le specialità è anche campione mondiale in carica ed è l’unico atleta nella storia ad avere vinto la medaglia d’oro nei 100 m e nei 200 m in tre Olimpiadi consecutive (2008, 2012 e 2016).

È inoltre il detentore dei record mondiali dei 200 metri piani delle categorie under 20 e under 18, rispettivamente con 19″93 e 20″13. Per le sue superiori prestazioni come sprinter è soprannominato Lightning Bolt (fulmine).

Primi anni (1986-2001)

Usain Bolt nasce nella parrocchia di Trelawny, una delle quattordici suddivisioni della Giamaica, con capoluogo Falmouth, da Wellesley e Jennifer Bolt, crescendo, insieme al fratello Sadiki, alla sorella Christine, ed il migliore amico Nugent Walker, soprannominato “NJ”, a Sherwood Content, un villaggio di circa un migliaio di abitanti

Il suo talento atletico è ben visibile fin dai primi anni, quando pratica diversi sport, soprattutto il cricket, che ha continuato ad appassionarlo anche dopo i suoi successi atletici. Dopo essere entrato nella William Knibb Memorial High School, l’allenatore di cricket ed i genitori notano le sue doti da velocista e decidono di farlo partecipare a gare di atletica leggera.

Nel 2001 Bolt vince la sua prima medaglia giungendo 2º sui 200 metri nel campionato scolastico, con un tempo di 22″04 Nella sua prima competizione a livello continentale, i CARIFTA Games dello stesso anno, ottiene due medaglie d’argento sui 200, con 21″81, e sui 400 metri piani, con 48″28.

Fa la sua prima apparizione a livello internazionale ai Mondiali allievi di Debrecen, dove manca l’ingresso nella finale dei 200 m, stabilendo tuttavia il nuovo primato personale sulla distanza con 21″73.

L’ascesa sportiva (2002-2003)

Nel 2002 continua a migliorare i propri primati su 200 e 400 m, portandoli rispettivamente a 20″61 e 47″12 nel corso dei campionati centroamericani e caraibici juniores di atletica leggera, che lo vedono medaglia d’oro su entrambe le distanze.

Ai Mondiali juniores di Kingston, ottiene i suoi primi successi in campo internazionale, mostrando tutto il suo talento sui 200 metri. Dopo aver stabilito nel primo turno il suo nuovo primato personale, con 20″58, in finale conquista la medaglia d’oro con il tempo di 20″61 (il 19 luglio 2002), vittoria che fa di Bolt il più giovane campione mondiale juniores di sempre all’età di 16 anni e 200 giorni. Oltre a questo grande risultato individuale, aiuta la squadra giamaicana nelle due staffette, conquistando due argenti e stabilendo i nuovi primati nazionali juniores nella 4×100 metri (39″15) e nella 4×400 metri (3 04″06).

Il 5 aprile 2003 a Kingston corre i 400 metri in 45″35, tempo che rappresenta la sesta miglior prestazione mondiale di tutti i tempi della categoria allievi ed anche temporaneo primato mondiale stagionale, in seguito battuto dal sudanese Nagmeldin Ali Abubakr con 45″22.

Nello stesso meeting Bolt batte il primato mondiale dei 200 metri della categoria allievi con 20″25 (vento +1,9 m/s), ed il 21 giugno, sempre a Kingston lo manca per soli 3 centesimi di secondo. Ai Campionati del mondo allievi, tenutisi in luglio a Sherbrooke, vince la medaglia d’oro con il tempo di 20″40, ottenuto con un vento contrario di 1,1 m/s. Successivamente, il 20 luglio a Bridgetown nel corso dei campionati panamericani juniores, batte un’altra volta il record mondiale con 20″13 in totale assenza di vento.

I primi successi (2004-2007)

Usain Bolt al meeting Crystal Palace del 2007.

Sotto la guida del nuovo tecnico Fitz Coleman, Bolt diviene un professionista e, a partire dal 2004, si consacra come uno dei più talentuosi velocisti di sempre. L’11 aprile dello stesso anno stabilisce il nuovo primato mondiale juniores dei 200 m con il tempo di 19″93, diventando il primo velocista juniores di sempre a correre la distanza in meno di 20 secondi.

Un infortunio al tendine del ginocchio lo costringe a rinunciare ai Mondiali juniores che si disputano a Grosseto, ma riesce a recuperare in tempo per partecipare ai Giochi olimpici di Atene. Tuttavia, a causa di un nuovo infortunio nella batteria di qualificazione, corre i 200 metri in 21″05 fallendo così il passaggio al turno successivo.

L’anno successivo è fondamentale per Bolt. Il nuovo allenatore, Glen Mills, riconoscendo il talento e il futuro roseo di Usain, decide di cambiare l’approccio poco professionale del giamaicano allo sport.[23] La stagione inizia positivamente con la vittoria in 20″03 sui 200 metri ai Campionati CAC di Nassau e con un tempo di 19″99 sui 200 metri segnato al meeting del Crystal Palace di Londra.

Sfortunatamente, ai Campionati del mondo del 2005, si infortuna durante la finale dei 200 metri e arriva ultimo con il tempo di 26″27. Tra il 2005 e il 2006 raggiunge i vertici della specialità classificandosi rispettivamente terzo e quarto nella classifica mondiale dell’anno.

Nel 2006, durante il meeting Athletissima di Losanna, ottiene un terzo posto, alle spalle di Xavier Carter e Tyson Gay, registrando il suo primato personale sui 200 metri a 19″88.

Si conferma tra i migliori velocisti del momento, chiudendo la stagione con un 3º posto (in 20″10) alla IAAF World Athletics Final di Stoccarda e con un 2º posto (in 19″96) in Coppa del mondo ad Atene.

Durante tutto il 2007 Bolt fa registrare ottimi risultati, vincendo medaglie e soprattutto abbassando in continuazione i suoi primati personali. Comincia a dedicarsi alla distanza dei 100 metri, stabilendo il proprio personale in 10″03 a Rethymno, in Grecia mentre ai campionati giamaicani fa registrare il nuovo primato nazionale dei 200 m con il tempo di 19″75, battendo il record di Don Quarrie che resisteva da ben 36 anni.

Ai Mondiali di Osaka vince le sue prime medaglie internazionali nella categoria seniores, conquistando l’argento sui 200 m, con il tempo di 19″91 alle spalle del solo Tyson Gay, e nella staffetta 4×100 m (con Powell, Anderson e Carter), stabilendo con 37″89 il nuovo primato nazionale della specialità.]

Le Olimpiadi di Pechino (2008)

Bolt vola verso l’oro dei 200 metri nella finale olimpica di Pechino 2008.

Il 3 maggio 2008 realizza la seconda miglior prestazione di sempre sui 100 metri piani: nel corso del meeting Jamaica International di Kingston, Bolt ferma il cronometro sul tempo di 9″76 (vento + 1,8 m/s), a soli due centesimi dal primato mondiale del connazionale Asafa Powell, stabilito l’anno precedente a Rieti.

Il 31 maggio, a New York, nel corso del Reebok Grand Prix all’Icahn Stadium stabilisce il primato mondiale dei 100 metri piani correndo in 9″72.[32][33] La prestazione di Bolt è ancor più considerevole, se si pensa che la gara di New York è solamente la 5ª di Bolt sui 100 metri nella categoria seniores.

Il 13 luglio, al Grand Prix Tsiklitiria di Atene, corre i 200 metri in 19″67 (vento – 0,5 m/s), tempo che, oltre a rappresentare il nuovo record nazionale giamaicano e il primato mondiale stagionale, lo colloca al quinto posto nella classifica assoluta di ogni tempo.Il 22 luglio, a causa probabilmente di una brutta partenza, nei 100 metri viene battuto per un solo centesimo dal connazionale Asafa Powell, che vince in 9″88 con vento nullo.

Alla luce dei notevoli riscontri cronometrici su 100 e 200 metri, Bolt si presenta da favorito per gli imminenti Giochi olimpici di Pechino. Il 16 agosto, nella finale dei 100 metri piani, stabilisce il nuovo primato mondiale con un riscontro cronometrico di 9″69 (arrotondato per eccesso), nonostante rallenti vistosamente la sua corsa, in preda all’esultanza, negli ultimi 30 metri (correndo inoltre gli ultimi passi con la scarpa sinistra slacciata). L’allenatore di Bolt, Glen Mills, successivamente dichiarerà che, considerando la velocità dei primi 60 metri della finale olimpica, Bolt avrebbe potuto fermare il cronometro sul tempo di 9″52.

Archiviata la gara sui 100 metri, Bolt si appresta a prendere parte alla distanza doppia, nella speranza di emulare il duplice oro di Carl Lewis ai Giochi di Los Angeles 1984. Il 20 agosto, domina anche la finale dei 200 metri piani stabilendo il nuovo primato mondiale con 19″30 con vento contrario di quasi un metro al secondo (-0,9 m/s),[40][41] ritoccando il precedente primato di Michael Johnson di 19″32 ottenuto ai Giochi olimpici di Atlanta 1996 e registrando la massima velocità media con partenza da fermo mai raggiunta da un uomo (36,923 km/h, limite poi superato il 16 agosto 2009 nella finale dei 100 metri piani ai mondiali di Berlino con la media di 37,578 km/h).

Il 22 agosto Bolt conclude trionfalmente la sua partecipazione olimpica vincendo l’oro nella 4×100 metri, correndo la terza frazione di una staffetta composta anche dai connazionali Nesta Carter, Michael Frater e Asafa Powell. Con il tempo di 37″10 il quartetto giamaicano stabilisce il nuovo record del mondo, migliorando il precedente primato di ben 30 centesimi di secondo.

Il 2 settembre riconferma la sua superiorità sul mezzo giro di pista all’Athletissima di Losanna, chiudendo in 19″63 nonostante lo stesso vento contrario di Pechino (-0,9 m/s) e il rallentamento nel finale, mentre 3 giorni dopo, a Bruxelles corre i 100 metri in 9″77 davanti al connazionale Asafa Powell (9″83) con un vento contrario di 1,3 m/s e su pista bagnata.

Wikipedia