Il Punto

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Se i poteri dello Stato sono il giudicante, il legislativo e l’esecutivo da sempre ve ne è un quarto che forse è il più determinante per un paese democratico: esso si chiama Opinione Pubblica.
E’ il più importante perchè è decisivo alla formazione degli altri poteri, forse con una unica eccezzione che poi vedremo, e infatti questi vi ricorrono per essere nominati, confermati e da ultimo ancora più premiati al punto che in Italia abbiamo inventato la campagna elettorale permanente.
Salvini il dominus del governo giallo verde gode di una vastissima popolarità e di sempre più ampi consensi perchè sostiene un bluf, che tutti sanno che è un bluf, ma è quel bluf che amano sentirsi ripetere, che il problema dell’Italia sono i migranti e quindi che vadano a sbarcare da altri ma non da noi; che fino al suo arrivo l’Italia è stata trattata come lo zerbino dell’Europa, ma ora con il suo avvento la “pacchia è finita per tutti”.
Non è vero ma a lui non importa; non è vero ma all’Opinione Pubblica non importa;essa si beve la menzogna dell’Acquarius, finalmente approdata ad un altro paese, ma fa finta di ignorare che altri duemila migranti sono sbarcati in otto giorni e che se alle navi Ong si chiudono i porti la stessa cosa non si può fare con i mercantili o le navi militari che fanno quanto devono e cioè salvano vite.
Ma la Opinione Pubblica fa finta di ignorare anche un’altra verità e cioè che si può gridare “Onestà,Onestà”,sperando che come al solito i gonzi abbocchino, ma poi l’imprenditoria continua a fare affari con la politica anche quando non è al potere, investendo sulla possibilità che vi arrivi.
Luca Lanzalone è stato prestato dai vertici grillini alla Raggi perchè  le sbrogliasse alcune matasse nelle quali la Virginia si era aggrovigliata, per esempio lo Stadio della Roma, a titolo gratuito.
Lo Stadio della Roma, o meglio il progetto edilizio comprendente anche uno stadio, la nomina del dg dell’Ama, l’esame di tutti gli atti firmati da Raffaele Marra già suo capo di Gabinetto e già arrestato,erano i compiti che Lanzalone gratis et amore dei si doveva assumere secondo la Casaleggio Associati per puntellare l’incapace sindaca nei suoi rovelli infiniti.
Peccato che poi la sindaca dal cuor d’oro non se l’è sentita di accettare gratis l’aiutino e ha nominato il suo tutor nientemeno che presidente di Acea a 250 mila all’anno il quale tutor poi avrebbe assorbito anche il boccone dell’Atac volentieri;in altri termini i romani avrebbero avuto una sindaca ufficiale e un sindaco effettivo.
Ma all’Opinione pubblica queste non paiono miserie di una democrazia all’epilogo,l’Opinione Pubblica è paga di aver rovesciato il tavolo della “Casta”,di aver aperto la porta  per fare entrare l’ennesimo cavallo di Troia, dell’ennesimo sistema corruttivo, questa volta con il nome di Parnasi, che finanziando tutti i partiti al potere, si era creato un vero castelletto di cambiali da mettere all’incasso prima o poi.
All’Opinione pubblica non è interessato invece, perchè nessuno gliel’ha dato in pasto, l’esito del processo della trattativa Stato-Mafia; del lavoro di 5 anni di integgerrimi magistrati ,che vivono nell’anonimato, o quasi, in costante pericolo di vita, e che hanno provato senza ombra di dubbio che lo Stato, con il tramite di Marcello Dell’Utri, aveva preso conoscenza delle richieste della mafia.
E per questo sono stati condannati i carabinieri felloni, Mario Mori e Antonio Subrani, lo stesso Dell’Utri il tramite di Berlusconi, e i mafiosi Leoluca Bagarella e Antonino Cinnà.
Il Presidente della Corte d’Assise di Palermo Alfredo Montalto, dopo 5 anni di dibattimento ha emesso la sentenza che ci rende la nostra dignità di cittadini e ci ridà la speranza della normalità in questa palude putrida che è diventato il nostro paese.
L’Opinione Pubblica però non dimentichi che nella lunga sciagurata tenzone che l’ex Cavaliere aveva ingaggiato con la Magistratura, rea solo di voler ribadire lo stato di diritto nel nostro paese e rendere la giustizia uguale per tutti anche nei confronti di un potere arrogante e corrotto, ha lungamente parteggiato per il potere arrogante e corrotto, dimentica che se in Italia c’è ancora un bagliore di regole e di rispetto per la legalità, se c’è ancora la speranza che il delitto venga punito lo si deve solo al terzo potere dello Stato Democratico e cioè al Potere Giudicante, che spesso paga con la propria vita questo dono alla comunità.
Umberto C

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