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Il castello di Celano

La costruzione del castello vero e proprio iniziò nel 1392 su commissione di Pietro Berardiconte di Celano, ma già in precedenza, negli anni tra il 1356 e il 1380, suo nonno e poi suo padre avevano provveduto a fortificare il Colle San Flaviano erigendo un sistema di mura con torrette rettangolari “a scudo” e costruendo la torre-mastio sommitale a pianta quadrata. Pietro di Celano, dunque costruì il solo piano primo con le torri quadrangolari agli angoli, fino al marcapiano, integrando la torre-mastio sull’angolo nord-est. Egli, altresì edificò il cortile interno alle mura dotandolo del loggiato con arcature a sesto acuto ancora visibile.

Nel 1463 Antonio Todeschini Piccolomini, nipote di papa Pio II, fu investito della Contea di Celano da Ferrante d’Aragona. Egli riprese la costruzione del castello apportando aggiunte e decorazioni architettoniche che trasformarono il maniero in palazzo residenziale fortificato. In particolare, fa completare il secondo piano del loggiato interno dotandolo di arcate a sesto acuto decorate nei capitelli dai simboli araldici della famiglia: la croce e la mezzaluna. Fa inoltre aprire delle finestre architravate in stile rinascimentale così come fa realizzare diverse loggette pensili appoggiate su beccatelli e ancora visibili. Interventi strutturali realizza, invece, sui bastioni del recinto dove fa costruire due torri cilindriche fortemente scarpate che inglobano le vecchie torri a “ferro di cavallo” ed amplia la stessa cinta muraria proprio in prossimità delle torri per aumentare la difesa degli ingressi dotandoli di antiporta.

Le note sono liberamente tratte da Wikipedia

Percorrendo l’Autostrada A24 dopo l’uscita di Avezzano si incontra il borgo di Celano in prossimità delle falde del monte velino ai limiti della piana del fucino e sul colle di san Flaviano appare imponente il Castello Piccolomini, palazzo fortezza a difesa della contea di celano, il borgo intorno al castello ha tutte le caratteristiche di un sito rinascimentale e simbolo del potere del conte, nipote di Papa Pio II, nominato da Ferrante D’Aragona, nel 1463.Nel 1591 Camilla Peretti, sorella di Papa Sisto V, acquistò la contea dai Piccolomini. Nel 1608 Michele Peretti fa aprire sul mastio alcune finestre con architrave semplice. Nel 1647 il castello fu coinvolto nella rivolta di Masaniello occupato dai rivoltosi capitanati dal barone Antonio Quinzi dell’Aquila e sostenendo un lungo assedio ad opera delle truppe reali.

Giancarlo Garro

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