Archive for the ‘IL PUNTO’ Category

Il Punto

novembre 20, 2017

E’ nota a tutti la tendenza della sinistra di autodissolversi,lo dice la Storia prima che qualcuno di noi lo intuisca;ma diciamo la verità oggi una domanda sorge spontanea e valica le Alpi provenendo dall’Etna:ma questi ci sono o ci fanno?No perchè se ci sono è chiaro che ci hanno preso per i fondelli tutti da sempre,se ci fanno allora il gioco cambia,allora li possiamo prendere noi per il bavero,facendo come ad Ostia,dove è andato a votare il 30% degli aventi diritto e dove i voti della sinistra sono andati ai 5stelle.
Bersani è un rottamato di Renzi,ex segretario,ex premier in pectore,avrebbe dovuto essere trattato con più rispetto,almeno lui se lo augurava,non è andata così e lo sappiamo;se ne è andato dal partito con Gotor e Speranza,seguendo il truce D’Alema,sostenendo che con Renzi il Pd ha perso 3 milioni di voti,per la sua politica di destra,fatta di oboli,mance,ammiccamenti ,una volta si sarebbe detto,al padronato,concessioni monstre alla grande industria in cambio di posti di lavoro posticci;la divisione rischia di consegnare alla destra o ai grillini il governo del paese,per questo c’è tutto un fermento nell’area di sinistra ex ulivo,dai prodiani ai verdi,dai radicali ai centristi;per questo sono in fervente attività pontieri,ambasciatori che tentano un recupero di unità in extremis,cercando di dissuadere personalità come Grasso e la Boldrini a legarsi ad una storia che non appartiene loro.
Anche perchè uno studio di You Trend afferma che se divisa la sinistra potrebbe perdere un terzo dei 232 collegi che il rosatellum prevede.
Allora il rottamato Bersani ha una ispirazione magnifica:non prima un accordo con il Pd,per scongiurare una pesante e rovinosa frana nei collegi,ma dopo,a frana avvenuta,allora ci si può incontrare e discutere per vedere se ci sono punti di accordo.
Non è geniale?
Dopo,con il partito più limitato,più marginale,escluso dalla gara per il governo del nostro povero paese,sempre più in mano a vecchi e nuovi populisti,a fascisti o a forze dai fascisti puntellate,a vecchi leader riesumati,a giovani di studio in cerca di chi li possa aiutare nel gravoso compito di governo,allora si che si può tentare di sfilare il Partito Democratico dalle mani adunche del rignanese,rimproverandogli l’esito elettorale e così intrapredere la lunga marcia nel deserto che tra una trentina di anni potrà riproporre agli italiani una ipotesi di governo di sinistra.
Tomaso Montanari,leader del movimento del Brancaccio,va oltre;il mentore di una sinistra metafisica sostiene che il suo movimento,nato come comitato per il No al referendum costituzionale,al colmo dell’arguzia ,lo ha sciolto d’accordo con la compagna Maria Falcone,perchè la politica è troppo seria per lasciarla in mano ai politici!
E loro non si sentono vicini a nessun gruppo perchè troppo politici,troppo vicini al Pd,mentre loro sono per l’astrattismo,loro si sciolgono perchè con ogni probabilità non sapevano nemmeno il perchè si erano uniti.
Umberto C

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Il Punto

novembre 18, 2017

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La Mafia

 

Dice Michele Serra su Repubblica:”la mafia è niente,il niente che si organizza per tenere sotto schiaffo e per derubare chiunque sia qualcosa,faccia qualcosa,produca qualcosa.La mafia è la dittatura degli incapaci”.
Ben detto.
Ma perchè questi incapaci che rubano e ci tengono sottoschiaffo lo fanno,almeno dal 1860,quando la rapacità e la violenza piemontese,spalleggiata dall’Inghilterra,che voleva il predominio del Mediterraneo senza la Francia e la Russia tra i piedi,mise fine al Regno delle due Sicilie e mise fine alla storia più che millenaria del sud,un popolo ricco e civile che non aveva mai perso la propria identità nazionale?
Perchè la politica,o almeno la parte più deviata della politica,ci si è sempre appoggiata per scopi il più delle volte incoffessabili o per perpetuare se stessa,o per difendere la propria scellerataggine.
Perchè il Referendum farsa a Napoli del 1860 fu presidiato dai camorristi che avevano il compito di intimidire chi avesse avuto l’ardire di votare No,cio’ per espressa richiesta dell’eroe dei due mondi.
Perchè i grandi latifondi,creati dallo Stato Sabaudo per ricompensare i collaborazionisti,avevano bisogno di proteggere le loro proprietà e mettere inriga i contadini che rifiutavano di farsi sfruttare come bestie.
Perchè il fascismo non ha avuto il coraggio di colpire i colletti bianchi e si è fermato con il prefetto Mori alla soglia del potere.
Perchè la strage di Portella delle Ginestre qualcuno doveva pur compierla per mandare un messaggio duro alla sindacalizzazione delle campagne e dare fiato all’autonomismo della destra.
Perchè il potere politico della Democrazia Cristiana,per rimanere intatto aveva dovuto trovare i canali giusti per trovare i voti che le permettessero di governare il paese.
Perchè Forza Italia senza Dell’Utri forse non sarebbe mai nata.
In alcuni casi occorreva chi facesse il lavoro sporco,e alle volte,il lavoro era talmente sporco che la stessa Mafia si avvaleva di mano d’opera di ancora più basso conio ,e questo lo Stato,o pezzi deviati lo hanno sempre saputo e forse sollecitato .
Le stragi che hanno insanguinato il paese dagli anni 60 ai 90,le morti di Falcone e Borsellino,Rocco Chinnici,Pio La Torre,Dalla Chiesa,pezzi deviati dello Stato le hanno volute,isolando le vittime,abbandonandole o indebolendo la loro opera di demolizione della criminalità organizzata.
La mafia è niente come dice Michele Serra,è la dittatura degli incapaci,ma a patto che  la politica non la utilizzi e non le conferisca la dignità dell’interlocutore;se tutti dovessimo considerarla per quello che è,una associazione di delinquenti da colpire,l’avremmo domata da parecchio tempo e ci saremmo risparmiato dolore e sangue,morti e stragi.
Ma lo vogliamo veramente,vogliamo respingere i voti e con essi il potere,che provengono da lì?
Umberto C

 

Il Punto

novembre 17, 2017

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Papa Francesco

Cosa è più importente la vita o l’uomo?cosa è la sacralità della vita a paragone della dignità dell’uomo?
Papa Francesco ha tolto di mezzo ogni equivoco sull’argomento scegliendo l’umanizzazione della dottrina cattolica e ha spiegato che la legge sul biotestamento è cosa ben diversa dall’eutanasia,e quindi no all’accanimento terapeudico, come la legge in via d’approvazione ma ferma al Senato impone,ma no anche alla eutanasia;la  differenza è sostanziale perchè un conto è togliere la vita e un conto è il diritto di ogni persona di come e se farsi curare,il diritto in ultima analisi di avere l’ultima parola sulla propria vita.
Ma l’affermazione del Papa,benchè la sua astensione sulla vita politica del nostro paese è fuori  discussione,la sua estranietà ad entrare sulla sostenibilità di una legge è nota,tuttavia essa ha una importante valenza politica perchè strappa dalle mani di quei politici teocom,di tutti coloro che nascondono le loro personali tendenze dietro la dottrina cattolica,lo scudo con cui sempre difendono la loro ipocrisia reazionaria.
Ma smaschera anche l’atteggiamento subdolo del sistema 5Stelle,che pur di non votare la legge sul testamento biologico,per non allinearsi con le più oltransistiche difese codine dal sapore acre della più intrasigente sacrestia,ma contemporaneamente per paralizzare ogni iniziativa progressista di questo governo,chiedono in extremis che la legge contenga anche l’eutanasia attiva;sapendo bene che una tale richiesta è irricevibile e contraria all’impianto della legge,ritengono così di aver fatto fessi gli italiani, perchè potranno sostenere che essi la legge potevano anche votarla ma non possono farlo perchè incompleta.
E’ l’altro modo di dire NO,più subdolo,più falso,più raffinato,quello che pretende di più,di meglio,di oltre,del non basta mai.
Inoltre svela l’arretratezza culturale della Lega che insieme ad alcuni cattolici frappose più di tremila emendamenti ostruzionistici per impedire l’approvazione della legge sul testamento biologico.
La morale di questa vicenda è terribile,perchè dimostra l’apertura delle gerarchie ecclesiastice,che come vele spiegate al vento riformatore del papato di Francesco,spingono la Chiesa verso posizioni più progressiste  di certe forze politiche che si stanno attrezzando a governare il nostro paese.
Umberto C

Il Punto

novembre 15, 2017

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Ai più forse  è sfuggita una notizia che ha un peso irrilevante nella bolgia della precampagna elettorale italiana dove si stanno decidendo le pole,ma è assai esemplificativa del carattere della sinistra -sinistra e spiega bene la teoria della scissione dell’atomo.
Il movimento del Brancaccio,detto così perchè si era formato in quel teatro di Roma,si è sciolto;il movimento ideato da Anna Falcone e Tomaso Montanari non c’è più.
E perchè si è sciolto?perchè ha litigato con Rifondazione,che,contrapponendosi ad Mdp,aveva scatenato una guerra impossibile da sopportare per senso di responsabilità e coerenza(così afferma la Falcone)per il movimento del Brancaccio.
A sinistra,lo sappiamo bene,manca il mastice del potere che invece funziona alla grande a destra,e questo è un aspetto, possiamo definirlo, positivo,ma poi l’abitudine a guardare il proprio ombellico,a considerarsi i portatori dell’unica verita’,il posizionare le proprie idee al centro dell’universo,ci consegna sempre al populismo di destra.
La cecità,l’incapacità a vivere la politica del governare,la testarda bramosia della tesimonianza senza prevedere l’avanzata dei fascisti così detti del terzo millennio,l’apertura del sepolcro da cui l’ex Cavaliere rispunta a miracol mostrare,le scemenze xenofobe della Lega,il nulla programmato dai 5Stelle,tutto questo pesa come una maledizione sull’unità della sinistra.
Il direttivo del Pd che si è svolto lunedì passato ha segnato una apertura totale ad una trattativa a tutto campo con il movimento di Bersani e con gli altri fuoriusciti dal Pd;il passo indietro di Renzi(purchè vinca il Pd sono disposto a rinunciare a candidarmi come capo del governo)sembra chiaro,chi sta vicino al segretario sostiene che la sua aspirazione all’unità è sincera,la stessa investitura di Fassino come tessitore dell’accordo sembra garantirne la serietà,a patto che non si chieda al segretario,eletto alle primarie con due milioni di voti,di abbandonare anche quella carica;ciò non solo è impossibile,ma suonerebbe come uno sgarbo a quei militanti che lo hanno votato,uno schiaffo a qualsiasi regola democratica interna;dopo questo tutto diventerebbe possibile,l’anarchia sostituirebbe la democrazia.
Dopo di che tutto si può mettere indiscussione:il job-act,il reiserimento della tassa sulla prima casa,i flussi e l’accoglienza dei migranti,almeno per arrivare alla desistenza di bertinottiana memoria (nei collegi non ci si presenta con due candidati,ma se ti presenti tu non mi presento io).
E’l’ultima campana,dopo di che il  peggio per il paese è servito.
Umberto C

Il Punto

novembre 14, 2017

Giocatori africani in Italia

 

Non c’è niente da fare,in Italia o siamo scenziati,artisti o grandi uomini politici o siamo bischeri,e siccome le mamme dei bischeri sono sempre in cinta,i bischeri sono infinitamente di più.
La nostra nazionale di calcio è stata eliminata dalla Svezia e quindi,dopo 60 anni,non parteciperà ai mondiali di Russia;è una tagedia sportiva notevole,perchè coinvolge l’aspetto d’immagine ,è grave infatti  che una nazionale che ha vinto quattro titoli mondiali sia esclusa da una competizione come questa,ma anche quello economico,infatti è calcolato che tra minori incassi televisivi,le royalties mancate per la vendita di magliette,addirittura sbilanci di borsa,la Figc perderà più di 150 milioni.
Ma perchè è stata eliminata,l’Italia?e qui entrano in campo i bischeri di ogni latitudine italiota:non perchè il movimento è orchestrato dai presidenti delle squadre di calcio che tengono conto solo del loro interesse immediato,infatti si  eleggono un presidente di Federazione,come il Tavecchio,che ,sono sicuri,obbedirà ai loro voleri,non curano i vivai perchè comprare dei giocatori stranieri già fatti costa meno,salvo poi scoprire età false per la mancanza di documentazione da quei paesi africani da cui provengono;non perchè,a differenza della Germania,dove i presidenti versarono parte dei proventi delle televisioni per organizzare centri federali in cui far crescere giovani calciatori;non per l’arretratezza con la quale noi approcciamo l’integrazione razziale,impedendo a calciatori di altra etnia,ma divenuti cittadini italiani,di apportare linfa nuova,come ha fatto sempre la Germania con la Turchia,o la Francia con l’Africa subsahariana;non per aver scelto un direttore tecnico,Lippi,il quale dopo essersi scelto come allenatore Ventura,è stato allontanato perchè il figlio è procuratore di giocatori e dunque poteva esserci conflitto di interessi,unico caso italiano di risoluzione del conflitto.
Non per tutto questo e altro ancora,ma per i bischeri la colpa è del centrosinistra!
Poichè,sostengono costoro,il calcio è lo specchio del paese;e essendo il nostro paese grigio,senza fantasia,senza olgettine o decrescita felice ecco che il calcio sforna Candreva che si incupisce e non ne azzecca una,ecco che Ventura,oltre ai tre stopper centrali,con una squadra mediocre come la Svezia,decide di tenere De Rossi mediano basso a fare il quarto stopper,mentre a centro campo,due anime sperdute,come Verratti (ma perchè alcuni sostengono che vale 100 milioni)e Parolo restano in balia al meno di quattro avversari.
Oppure in una partita dove l’avversario farà un catenaccio spietato,il Nostro pseudo allenatore lascia a casa due ali veloci,scattanti come Verdi e Chiesa,che soli avrebbero saltato l’uomo e crossato dal fondo.
Il centro sinistra per costoro è il responsabile delle nostre  sciagure calcistiche,solo Renzi è il colpevole;ma non fu Prodi l’artefice del nostro ultimo campionato del Mondo vinto nel 2006.
Quella volta nessuno menzionò il centrosinistra,i bischeri festeggiarono e non furono costretti a scegliere un capro ispiatorio.
Umberto C

Il Punto

novembre 13, 2017

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Cavallo senza cavaliere

 

Secondo tutti i sondaggi,per le elezioni di primavera,la destra di Berlusconi/Salvini/Meloni è in vantaggio su 5Stelle e centro sinistra.
La destra nel 1994 ando’ al governo con l’alleanza Berlusconi/Bossi/Fini
e governò per un totale di 3340 giorni non consecutivi;ma  bastò per affossare sia il paese,tanto che nel 2011 Berlusconi stesso consigliò Napolitano di affidare il governo a chi era più capace di lui,sia lo stesso Cavaliere alle prese con una condanna passata in giudicato di 4 anni per frode fiscale e falso in bilancio,8 processi con accusa prescritta,tra cui il lodo Mondadori e la corruzione dell’avv.Mills,bilanci Fininvest dall’88 al ‘92,2 processi amnistiati,alcuni altri perchè il fatto non costituisce più reato per leggi ad personam sopraggiunte e,infine 5 processi ancora in fase di istruzione;per quanto riguarda il Senatur,seconda gamba dell’alleanza,egli fu condannato a 2 anni e tre mesi,insieme al figlio e al tesoriere,per appropriazione indebita,per uso dei fondi del Carroccio per scopi personali,e per 2 anni e mezzo per truffa allo Stato di 56 milioni.
Che dire di Fini,che impelagato nella saga della famiglia Tulliani,la famiglia famelica della consorte,lui stesso si è definito un “Coglione”?ma forse si potrà consolare con un’altra definizione che finisce sempre in “ione”,ma che ricorda più la tendenza all’imbroglio.
A questa destra, Berlusconi ha fatto un machillage,sostituendo Bossi con Salvini e Fini con la camerata Meloni,e gli italiani li ha trovati disposti ad accordargli la giusta fiducia perchè,sempre stando ai sondaggi,il Nostro possa riprendere l’opera instancabile di demolire il nostro paese,tra festini e barzellette.
E i 5Stelle?loro hanno sostituito il Vaffa alla politica e ai suoi praticanti,con l’aspetto più conformistico della politica stessa: grisaglia grigia,colletti inamidati,cravatte regimental,modi pacati da consumati frequentatori di talk senza contraddittorio;hanno cioè abbandonato la bava alla bocca e l’invettiva,che ha dato loro il consenso attuale,per assumere l’aria tranquillizzante del politico che si appresta a governare,le faccette compunte di DiMaio,vero leader proclamato da qualche cibernautico in vena di facezie e i silenzi carichi di cose inespresse di Roberto Fico.
Li frega la pratica del governo;quando sono chiamati a dimostrare nei fatti le loro inesistenti teorie,allora casca l’asino,allora esce fuori l’ignavia  della Raggi e la ineguatezza della Appendino.
E la sinistra? si potrà obiettare che non sta meglio.
La sinistra italiana ha un tratto singolare:se è superiore alle opposizioni,se i suoi leader si dimostrano qualificati,professionali,capaci e soprattutto utili al paese,essa se ne vergogna,si sente troppo arrogante,rifugge dai suoi meriti per non apparire esageratamente egocentrica,si contorce nella ricerca della mediocrità per allinearsi alla concorrenza;insomma non vuole apparire troppo e allora che fa?
Litiga!
Si frastaglia,si sminuzza,scongela dal freezer Massimo D’Alema,scioglie Fratoianni e Vendola,rianima Pippo Civati,e la rissa è servita.Ma si deve persuadere che senza di essa il paese è senza controllo,senza freni inibitori,è allo sbando;senza la sua opera di risanamento e di equilibrio,non esiste più carne da consumare da parte dei roditori di destra,senza di essa l’Europa non ci concede nessuna credibilità.
Oggi è forse l’ultima occasione per impedire il suicidio e la riproposizione di Sgarbi alla Cultura,un capo leghista all’Interno,che essendo il nostro un paese dalla criminalità irrilevante,per nulla toccato dall’immigrazione,un ministero per far fare esperienza sembra proprio quello dell’Interno;per impedire tutto ciò la Direzione del Pd che si tiene appunto oggi,basterà che decida di accordarsi su alcuni macropunti con gli scissionisti,come l’uso delle rinnovabili,i diritti civili,il lavoro e gli investimenti,al fine di correre uniti almeno nei collegi e non essere spazzati via al nord e al sud dai candidati berlusconiani;questo ,ritengo,sia comprensibile da tutti specie se a spiegarlo saranno i padri nobili e fondatori del Partito Democratico,che se dovesse uscire dalla competizione per governare il paese,non ci sarà futuro per la sinistra e per lo stesso paese per molti anni a venire.
Umberto C

Il Punto

novembre 10, 2017

Ostia Lido di Roma

 

La differenza tra diritti individuali e diritti sociali.
Qui sta il punto.
Questa differenza è ciò che separa la destra dalla sinistra,almeno ideologicamente.
Ma questo è ciò che separa ,o dovrebbe,lo Stato dall’Antistato;lo Stato con le sue istituzioni dall’Antistato del malaffare,che si fa difendere dal quartiere,dalla “sua gente”,quando viene chiamato a rispondere di delitti contro lo Stato.
Accade a Scampia,accade a Tor Bella Monica,accade a Corviale,e accade a Nuova Ostia.
Perchè?
Diceva Roberti,il responsabile dell’antimafia,che se la gente collaborasse,la ‘ndrangheta sparirebbe immediatamente;forse è vero,ma la gente per parlare,denunciare,collaborare,dovrebbe avvertire lo Stato come una presenza continua,alta ,rassicurante e non sottoposta a mutamenti sostanziali ad ogni cambiamento di amministrazione.
Il caso di Alfonso Sabella è il classico esempio di questo strabismo nevrotico,per cui eletto assessore alla legalità a Roma nel dicembre 2014,dopo aver smascherato l’infiltrazione della criminalità organizzata nel litorale di Roma,aver proceduto ad arresti,espropri,sequestri,venne dimesso nell’ottobre del 2015.
Senza la continuità dell’azione di contrasto efficace da parte dello Stato,la gente abbandona senza speranza il perseguimento dei diritti sociali e persegue quelli individuali;e questo la criminalità organizzata,ma anche quella spicciola,minuta,lo hanno capito molto bene e si adeguano.
All’arresto del picchiatore di Ostia ha fatto da contraltare una eco di proteste contro l’accanimento dello Stato per quel benefattore che aveva fatto ottenere la pensione di invalidità,addirittura ad un extracomunitario,oppure l’assegno di disoccupazione ,la licenza comunale o la casa.
A Scampia addirittura vengono protetti e difesi i criminali dalle forze dell’ordine,che li stanno per arrestare;in certi quartieri di Napoli ugualmente la folla erige un cordone sanitario a protezione dei delinquenti.
Il perseguimento del diritto privato è l’unico obiettivo rimasto per chi deve scegliere per chi votare ad Ostia,se alla  destra,supportata da casa Pound si oppongono i cinque stelle,entrambi partiti sponsorizzati di volta in volta dalla malavita organizzata.
Non c’è in quel territorio massacrato dalla politica inattiva e collusa alcuna speranza di diritti sociali;chi vincerà l’amministrazione di quel Municipio,commissariato da due anni,non avrà la saldezza morale dell’inversione culturale necessaria per ripulire,per ridare a quel territorio lo splendore del passato;per far rivivere ai romani l’ebbrezza del fascino del litorale laziale,le sue magnifiche dune , la sua ricca macchia mediterranea e la sua rigogliosa pineta o quel che ne rimane dopo il passaggio dei barbari.
Umberto C

Il Punto

novembre 9, 2017

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Sicilia

 

Il risultato delle elezioni in Sicilia ha conferito ai partiti,o alle coalizioni che vi hanno partecipato, la possibilità di  chiarirsi, presentandoci il nostro futuro e i propri impacci;analogamente l’opinione pubblica ha emesso un verdetto inequivocabile di sfiducia verso la politica,considerandola irrilevante per la propria vita;e quando la gente si sfila,quando prevale la disillusione, affiorano le peggiori pulsioni di una società.
Se la gente,il 53% in Sicilia,il 60% a Ostia,non va a votare,ad esercitare il suo diritto di scelta  democratica,è peggio;l’esito è più drammatico,come ci dice la vicenda De Luca;se la gente per bene si sfiducia,si disincanta la società si sfilaccia,emerge il voto di scambio,vincono le camarille,trionfano le falange dei capibastone,si applaudono i portaborse,insomma resta la morchia della società,l’aroma sparisce e restano solo i fondi del caffè.
Cio’ premesso,la destra che ha vinto,probabilmente ad Ostia con il soccorso dei fascisti del terzo millennio,del tutto uguali a quelli del secondo e,se ci fossero stati anche del primo,ha visto esultare il solito Berlusconi,più bolzo e tronfio ma con le
stesse ricette,meno fisco,meno stato,più il ponte sullo stretto,che ci hanno portati allo sbaraglio dopo il suo inarrivabile ventennio.
I 5Stelle,delusi e amareggiati,nonostante siano stati votati anche da chi a sinistra ha utilizzato il voto disgiunto,hanno strepitato sul risultato storico in quanto primo partito,ma hanno disertato i talk per il disagio di dover ripetere che l’unica loro strategia sia un assegno di sostentamento,altro non sanno programmare.
E’ questo un movimento di protesta rabbiosa che draga i partiti tradizionali,soprattutto a sinistra,ma non ha un connotato di governo ma solo di lotta sterile e provvisoria.
Quanto accade a sinistra ci colpisce e ci sgomenta di più;primo perchè nessuno sa opporsi a questo cupio dissolvi che si profila da noi e nel resto del mondo;poi perchè tutti sembrano spingere la valanga,anzichè opporvisi,e in ultimo perchè  le nostre speranze di una vita si stanno facendo carta straccia.
La sensazione che ci abita nell’animo,almeno nel mio,è che i padri nobili da Prodi a Veltroni,da Letta a Parisi a Napolitano,osservino i loro discendenti che stracciano i postulati della sinistra,che appallottano i testi del socialismo e li contrabbandano con i posti di potere,senza intervenire o per la convinzione dell’inutilità,o per una sorta di attesa del cadavere lungo il fiume.
Sarà la nostra rovina perchè la destra non sa governare e lo ha dimostrato negli anni passati con l’aumento del 12%del debito pubblico,con 400.000 persone in più nello stato di povertà,con la pressione fiscale aumentata del 1,5%(dati repubblica del 9/11).
Il MoVimento 5 stelle,posticcio e improvvisato,non appena si affaccia al governo sia pure locale colleziona avvisi di garanzia e inefficenza.
Se è inevitabile ,come sembra dalla Storia,che a sinistra debbano esserci due partiti ebbene che si facciano in fretta,che si possano confrontare,che si possano confrontare i loro programmi,la loro visione della società,quel che li unisce e quel che li divide ,dando atto al Partito Democratico che pur senza la leggittimazione di un voto elettorale,ma con manovre del tutto corrette costituzionalmente,si è accollato un paese al collasso economico e morale in questi ultimi 4 anni e lo ha portato fuori dalle secche del -2% di pil al +1,5%,ne ha smosso le rigidità dei diritti civili,ha smosso l’offerta lavoro che con la destra si era spiaggiata,ha creato una nuova classe dirigente.
I Padri Nobili devono avere più coraggio,devono abbandonare il loro donnabbondismo,devono intervenire,perchè affermare che la sinistra va verso il baratro(Prodi,Repubblica del 9/11)e non dire nemmeno una sillaba per paura di doversi schierare ,questa è viltà.
Si facciano le primarie di coalizione tra i due partiti e non si perda tempo e credibilità logorandosi sulle dispute di leadership future,quando forse con questi atteggiamenti,la sinistra scoprirà di essere irrilevante e il bipolarismo si realizzerà tra la destra con casa pound e i 5 stelle con Di Maio e DiBattista.
A noi rimane poco ma  ai nostri figli e nipoti risparmiategli quest’altre umiliazioni.
Umberto C

Il Punto

novembre 6, 2017

Luciano De Crescienzio

Diceva Luciano De Crescenzio,a proposito vanno rivalutati i suoi film per la leggiadria e l’acume ironico,diceva di preferire gli uomini dal punto interrogativo piuttosto che quelli dal punto esclamativo.
Ebbene dall’esito che si va prefigurando per le elezioni siciliane e per il municipio di Ostia qualche punto interrogativo ce lo dobbiamo porre,ma non è detto che per questo siamo migliori.
Intanto il primo:perchè sono andati a votare per la Regione Siciliana solo il 46,76%?e chi sono questi?e chi sono quelli che se ne sono rimasti a casa?Bene, un partito serio questo lo sa,perchè conosce il territorio,perchè le sue sezioni,se ci sono e funzionano,sono in grado di captare gli umori e le tendenze.
Il secondo interrogativo:come e perchè la Sicilia,con buone possibilità,ritornera’ in mano di Giancarlo Miccichè (“non sono uno spacciatore,ma solo un consumatore di coca”;ho partecipato al governo Berlusconi ma me ne pento”),di Raffaele Lombardo (due anni per voto di scambio,mentre cadde l’accusa di concorso esterno),di Totò Cuffaro (7 anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra),a Silvio Berlusconi(2 anni per evasione fiscale)?
Costoro,essendo interdetti,certamente non saranno direttamente coinvolti,ma certamente un ruolo di regista,magari occulto,se lo ritaglieranno nell’elezione di Nello Musumeci,ex missino,ex alleanza nazionale,ora forzaitaliota.
Altro interrogativo,questo più doloroso:ma perchè i siciliani hanno scelto come primo partito i 5Stelle,nonostante l’amministrazione sciagurata di Roma,Torino e Livorno?ma i Siciliani lo sanno che dovunque governano questi bislacchi personaggi,la magistratura si è premurata di accusarli dei reati più disparati ,dall’abuso d’ufficio,al falso in bilancio?
Ma in quale ballottaggio si stanno perdendo i siciliani ,chi sceglieranno a loro guida amministrativa,i più corrotti o i più incapaci?è tra queste due categorie di politici che si sta svolgendo il testa a testa?oppure quelli a cui interessa veramente la politica se ne sono rimasti a casa?
Perchè di politica negli ultimi 5 anni se ne è fatta proprio poca nell’Isola.
L’ex presidente di sinistra Rosario Crocetta,eletto grazie alle divisioni della destra nel 2013,nel novembre del 2015 aveva avvicendato nel governo regionale 51 assessori,cambiando ben tre volte giunta tra nuove nomine e dimissioni (Es.Laura Borsellino);fin dall’inizio la contesa con il segretario regionale del suo partito,Giuseppe Lupo,fu senza sosta.
E il suo continuo uscire dal Partito Democratico per fondare un suo movimento (il megafono,),rientrarvi dopo trattative estenuanti,mentre cresceva l’indebitamento del 41% e del 13% la spesa per interessi,mentre la disoccupazione rimaneva altissima,forse ha conculcato nel 53% degli aventi diritto la certezza della condanna ad essere amministrati dalle due categorie sucitate e allora tanto valeva restarsene a casa.
Questa è una realtà e quindi il punto esclamativo è d’uopo,come diceva Totò.
Ma subito un altro interrogativo si impone:si rendono conto gli infiniti atomi a sinistra,compreso il Pd,che stiamo consegnando il nostro paese alla destra di casa paund e al populismo più bieco e più incapace,con queste continue diatribe su chi è il leader,chi il candidato premier,chi è più di sinistra e chi più a destra?
Si rende conto,alla fine,la sinistra che per vincere deve rispettare i suoi principi,che sono cambiare con coraggio la struttura del paese?non vivacchiare,ma riformare,non barcamenarsi ma incidere profondamente nella carne di questo popolo,che Tommasi di Lampedusa aveva definito immutabile perchè si sentiva divino?
La sinistra ha bisogno di coraggio,anche di coraggio incosciente,perchè è meglio perdere perchè si è tentato che perdere perchè si è voluto imitare;all’imitazione il popolo preferisce sempre l’originale.
E’ bene ricordarselo.
Umberto C

Il Punto

novembre 1, 2017

Gli Stati Uniti,al netto dei gravi e inutili attentati che questi imbecilli compiono in nome di Allah,sono squassati da due scandali gravissimi che ne stanno lacerando l’opinione pubblica e le loro istituzioni democratiche.
Uno,il russiagate,mi pare tenda a colpire la recente campagna elettorale dei repubblicani,che mai è stata condotta con tanta acredine e durezza,l’altro,quello del tycoon Weinstein,al contrario,essendone il più grande finanziatore,il partito democratico.
E’ un caso?può darsi.
Per il momento il russiagate ha provocato tre indagati reoconfessi:il capo della campagna elettorale di Trump,Manafort,Gates,suo socio,e,infine Papadopoulos,che sta collaborando con gli inquisitori;non sembra possibile un coinvolgimento del Presidente,il quale,anzi ha parecchie frecce nel proprio arco per sopire la faccenda,anche perchè il suo partito non sembra volerlo mollare,e,come è noto,per procedere all’Impichement è necessaria una ampia maggioranza nelle due camere.
Colpisce come ci si sia serviti di notizie sia vere che false per attaccare il proprio avversario,gravi,lesive della onorabilità,insomma non ci si è arresi davanti a nulla pur di vincere la corsa alla Casa Bianca;è un segno perverso della nostra era,chi vince prende tutto,chi perde viene dimenticato.
Lo scandalo però più esplicativo dell’imbarbarimento della nostra società,acuito soprattutto dal sistema dei multimedia che diffonde le informazioni e le modalità con cui le diffonde,non badando alla sostanza delle stesse,ma piuttosto a come se le aspetta il fruitore,è quello del produttore più importante della mecca del cinema:Weinstein.
I fatti sono noti .
Il New york times ospita una intervista di due attrici famose,Rose McGowan e Ashley Judd,nella quale si denuncia il tycoon di aggressioni sessuali in cambio di fama e ricchezza nel mondo del Movie.
Da qui una cascata di coming out,denuncie di violenze,denuncie di inviti espliciti del produttore nella sua stanza da letto a tutte le attrici che gravitavano nel suo giro vastissimo e importante,ricatti odiosi :carriere in cambio di schiavitù,insomma un mondo ben descritto dal libro di 20 anni fa “Hollywood-Babilonia”.
Era un’occasione importante,forse decisiva,per aprire un capitolo doloroso della nostra civiltà dominata dal maschio,che ha il potere di prendere a calci la vita di qualunque donna e cestinarne con sadismo le sue passioni,scavando nella sua esistenza ferite che non si rimarginano più e che ne condizioneranno sentimenti e illusioni.
Era un’occasione per denunciare chi ti sventola sotto il naso un contratto mentre consuma contro di te una inammissibile violenza quotidiana;per parlare del Potere e di come condiziona menti e corpi;per denunciare le molestie sessuali che le donne sono costrette a subire nei posti di lavoro e le disparità nei rapporti uomo-donna.
Il bullismo dei maschi in genere quando ci si intrattiene su considerazioni dell’altro sesso,questo esercizio di sessismo tollerato e anzi incoraggiato.
Sarebbe stata una occasione per un esame della nostra civiltà,per ricondizionare il rapporto corpo-relazione,per uno scatto di nobiltà nel rapporto di genere.
Invece si è servito il voyerismo lascivo,la passione di sbirciare dal buco della serratura del maschio infoiato,il diritto ancestrale dell’uomo di provarci,magari con violenza,con il ricatto,con la lusinga.
Il vecchio adagio dell’ipocrita”in fondo se la sono cercata”;”se una donna non vuole non si fa “;ma si che volete,in fondo come si dice in veneto:”Na lavada e n’asugata e la par nanca aduperada”,è stato sbandierato nelle trasmissioni televisive pubbliche e private.
Le domande che i finti opinionisti,bambocci di cartapesta al servizio perenne dei prodotti da pubblicizzare,si sono fatti,con salace acutezza:”perchè solo adesso?”oppure”la caccia al successo vale bene una prestazione sessuale”,offrono il senso del danno che l’informazione televisiva produce nei costumi sociali,nella sensibilità dello spettatore,nella sua coscienza,insomma nella sua cultura.
Siamo quel che il Potere vuole che siamo,facciamo quel che il Potere vuole che venga fatto;si calcola che il 50% degli aventi diritto al voto negli Stati Uniti,sia stato raggiunto attraverso i social,dalle notizie false propinate dai responsabili delle campagne elettorali di Trump e di Clinton,e da queste condizionato nelle proprie decisioni.
Umberto C