Archive for the ‘IL PUNTO’ Category

Il Punto

settembre 19, 2017

de lorenzosegni

Nel nostro paese i tentativi eversivi che si sono succeduti dal dopo guerra e per tutto il novecento,fanno pensare alle malattie infantili,che si devono fare perchè ci si vaccina  con il potenziamento degli anticorpi,ma a differenza di quelle che sono un numero limitato,questi sembrano non finire mai e dunque forse non producono gli anticorpi necessari.
Va notato che spesso tali tentativi hanno accompagnato la storia della Repubblica nei momenti di più fragile presenza politica.
Nel 1964 ci fu il tentativo del Comandante Generale dei Carabinieri Gen.De Lorenzo,che prese il nome di”Piano Solo”;prevedeva il controllo militare dello Stato attraverso l’occupazione dei centri nevralgici e il prelevamento di 731 persone del mondo della politica e del sindacato;l’utilizzo a questo fine di navi da guerra fu previsto.
A giugno avvennero le dimissioni di Aldo Moro e del primo governo di centrosinistra,che poi si ripropose con Andreotti ma con i socialisti che ridimensionarono le loro velleità riformiste.
Il caso fu svelato dall’Espresso di Eugenio Scalfari,anche se ancora non  tutto è chiarito di quel triste episodio italiano.
In Italia era operante l’organizzazione Gladio,nata dall’accordo tra il Sifar e la Cia e che aveva l’obiettivo di reclutare ed addestrare nuclei operativi che agissero in caso di aggressione sovietica ;in realtà si specializzò come baluardo contro l’affermazione del partito Comunista in Italia.
Nel 1974 venne sventato un pronunciamento militare che secondo Edgardo Sogno doveva rappresentare”l’accantonamento temporaneo della rissa dei partiti sulle riforme”.
Nel 1978 il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro da parte delle Br,alla vigilia della leggittimazione del Pci a governare il nostro paese insieme alle forze cattoliche moderate.
E poi lo scandalo Ior,che fu di carattere finanziario,il Vaticano versò 406 milioni di dollari come risarcimento ai vari soggetti coinvolti,ma poi assunse carattere politico con il crack dell’Ambrosiano e il coinvolgimento di personaggi politici di primo piano.
E poi la P2 che assunse forma deviante rispetto agli statuti della massoneria ed eversivi nei confronti dell’ordinamento giuridico italiano.
E molti altri ancora,comprese stragi mai spiegate,colpevoli mai trovati,responsabilità sempre evitate.
Oggi,è dei nostri giorni,lo scandalo Consip,che sembra di più modeste dimensioni,tuttavia se la procuratrice di Modena Lucia Musti,confermerà alla Procura di Roma quanto affermato al Csm,verrà alla luce un conflitto tra la Procura di Napoli,che ha difeso il pm Woodcock,e quella di Roma che proprio su Woodcock ha aperto una inchiesta,non solo ma anche nell’arma dei carabinieri si dovrà chiarire la posizione di Scafarto e del colonnello “Ultimo”nei confronti dei vertici dell’arma mai informati.
Ma soprattutto ci dovranno spiegare,ma certamente diverrà l’ennesimo mistero italiano,il significato del coinvolgimento dell’ex premier Matteo Renzi,che la testimonianza della pm Musti rende l’obiettivo primario di tutta questa sporca storia,tra intercettazioni manipolate e mazzette corruttive confessate in Consip,che tra parentesi è il centro acquisti della Pubblica Amministrazione.
Perchè e, soprattutto, chi vuole azzoppare definitivamente il segretario del Partito Democratico?
Non vi pare che le istituzioni democratiche italiane ne escono ancora una volta con le ossa rotte?
Che diranno i bersanian-dalemiani di questa manina caritatevole nei confronti di aspirazioni di rivalsa del tutto immotivate?
Umberto C

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Il Punto

settembre 17, 2017

Consiglio-europeo

Il Presidente della Commissione di Bruxelles Jean Claude Juncker ha delineato l’Europa che lui auspica nel futuro davanti al Parlamento europeo.
Di tale discorso la stampa ha dato ampio conto in modo dettagliato in alcuni casi con l’entusiasmo della condivisione del progetto,che potremmo chiamare di Juncker,in altri casi più tiepidamente,in altri ancora quasi in silenzio.
Juncker pensa ad una Europa con un Presidente eletto direttamente dal popolo sovrano europeo,un Ministero delle Finanze,ed una polizia comune e servizi investigativi collegati;meno sovranismo nazionale;una politica dell’accoglienza comune e condivisa sulla linea Gentiloni-Minniti;scambi commerciali liberi con realtà diverse come l’America del sud,l’Australia,il Giappone etc.
Questo disegno ricorda la carta costituente dei padri dell’Europa unita,di Spinelli e di Ventotene;carta da sempre onorata dalla nostra classe dirigente più illuminata da Prodi a Renzi fino a Draghi.
Ma non vi è tra noi chi non sappia che questa è l’unica strada possibile per il nostro paese,l’unica strada che ci permettera’ di uscire dalle sanguinose ,periodiche crisi economiche ,politiche e direi anche sociali che devastano spesso il nostro paese e ci consegnano a periodi di difficili prospettive di sviluppo.
L’Italia ha bisogno di regole e di chi le faccia rispettare,ha bisogno di una coscienza civica che anteponga il bene del paese alle piccole furberie personali,che spesso ne ostacolano il cammino e ne disperdono lo slancio;che annullano le capacità,davvero rilevanti,che  consentono in altri paesi di legare importanti scoperte a nostri connazionali,che costringono ingegni straordinari all’espatrio ,privando noi delle loro intelligenze.
Allora è essenziale per il nostro futuro riuscire a distinguere nei partiti o nelle coalizioni che si disputeranno il governo del paese il grado di europeismo che li caratterizza,la volontà di condivisione di un progetto politico continentale,una visione più ampia della storia del nostro futuro.
Non i 5Stelle,che indecisi a tutto,ci contrabbandano i risultati della loro piattaforma Rousseau,che tra l’altro fa acqua da tutte le parti,facilmente permeata da hackers della cui azione si tace per vero pudore.
No i 5 Stelle che a giorni dispari sollecitano l’uscita dall’euro e a giorni pari pensano al baratto come forma di commercio.
Non i 5Stelle perchè sognano un referendum di popolo,sul modello della Brexit,che sull’argomento tolga loro le castagne dal fuoco,non sapendo essi da che parte prendere l’argomento senza scontentare i loro sostenitori,sparsi su tutto l’arco costituzionale.
Ma soprattutto non la destra,confusa,mischiata con l’oltranzismo ottuso della Lega,con i conti correnti bloccati dalla Magistratura per i continui imbrogli,chiusa tra il  suo disperato isolazionismo lepenista e un liberismo parolaio,che è costato al paese qualche anno fa il default economico.
Non la destra di Salvini e Moroni,delle cui prese di posizioni tra il ridicolo e l’insulso,abbiamo oramai perso ogni interesse anche di carattere esclusivamente dialettico.
Qualche tempo fa si poteva sentire tra la gente comune,preoccupata del suo futuro,una domanda disperata “Chi ci porterà in Europa?”,ricorderete i nostri conti pubblici sballati,i nostri immani debiti,i nostri scandali che dispersero una intera classe politica.
Ebbene in Europa ci confermerà la classe dirigente la cui provenienza è la stessa di quel tempo:siatene certi.
Umberto C

Il Punto

settembre 16, 2017

decretorenzi

Ci dobbiamo domandare tutti che tipo di democrazia abbiamo in Italia,quale rispetto della Costituzione abbiano alcuni apparati dello Stato ai quali viene richiesto solo di servirlo lo Stato e non  di minacciarne gli equilibri;ci dobbiamo domandare perchè è poi così facile il conflitto tra poteri dello stesso Stato fino al punto che uno possa sovvertine un altro o comunque alterarne le sue  funzioni specifiche;perchè invece di servire il popolo alcuni pezzi dello Stato lo usano per scopi di battaglia politica,cercando di azzoppare un ex presidente del Consiglio e attuale segretario del maggior partito italiano.
Perchè è così facile nel nostro paese
per alcuni militari raccontare intercettazioni ad un altro magistrato che non sia quello con il quale si stanno eseguendo indagini.
E come sarebbe finita l’indagine sulla Consip se la stessa non fosse finita nelle mani dei pm romani per competenza territoriale?
I tempi dei processi in Italia,come dimostra il caso Mastella,sono lunghi e i politici,ancorchè uguali agli altri cittadini davanti alla legge,tuttavia sono esposti per la loro attività pubblica al tiro al piccione della stampa e degli avversari politici.
Infatti il mis-Fatto Quotidiano aveva immediatamente pubblicato i primi risultati dell’indagine del pm napoletano John Woodcock dalla quale emergeva la frase di Romeo che chiamava il padre di Renzi a grave  responsabilità ,mentre la magistratura romana ha dimostrato che quella frase in realtà era stata pronunciata da Bocchino,il che scaricava la gravità dell’imputazione nei confronti di Tiziano Renzi.
Il Fatto Quotidiano,diretto dall’ineffabile Marco Travaglio,è un giornale molto vicino ai 5Stelle e dunque il boccone prelibato che azzoppava definitivamente Matteo Renzi,dopo la vittoria dei NO al referendum,non poteva certo lasciarselo sfuggire;calpestando qualunque obbligo per un mezzo di informazione di controllare l’esattezza di una notizia ,ha sparato a palle incatenate contro il padre di Renzi,contro Renzi stesso,contro il giglio magico e i collaboratori dell’ex premier.
Dunque il procuratore di Modena ,Lucia Musti,ha svelato il vero obbiettivo del capitano dei Noe,Scafarto e del colonnello De Caprio che era quello di far fuori Matteo Renzi;si aspetta con fiducia la fine di questa indagine,perchè la Consip comunque si è rivelata infetta da mazzette e corruttele,e perchè la classe politica merita la severità per i suoi comportamenti inemendabili,ma la democrazia sana pretende che se non ci sono colpe,la classe politica ne deve uscire pulita.
Umberto C

Il Punto

settembre 15, 2017

jus soli

Il grottesco dello jus soli, e aggiungiamo dello jus culturae, è che ancora una volta in Italia si forma una ampia maggioranza contro una legge di progresso e di civiltà;ciò certamente perchè la classe politica rappresenta la maggioranza di gente incolta,impaurita,più dalla presenza di qualche centinaia di migliaia di stranieri,che tra l’altro rappresentano una risorsa indispensabile per la nostra economia,che dalla morsa condizioni meteorologiche estreme-vulnerabilità di case e fiumi che costituisce un incubo di morti e rovine.
Non stupisce il duo Salvini-Meloni,che di questa paura ha fatto da sempre la sua politica e su cui ha tutto puntato per il suo successo,ma il cinismo e l’ipocrisia dei Cinque stelle,che pur riconoscendo l’utilità di questa legge ,si astengono al Senato,dove l’astensione come si sa è un voto contrario,è veramente indegna.
La loro trasversalità,come abbiamo più volte detto,li porta sempre ad un approdo di destra nelle loro scelte;li porta sempre ad obbedire alla pancia del paese,a seguire le pulsione dei bassi istinti della gente più ignorante,quando non li autorizza,come sta facendo DiMaio in Sicilia,a elemosinare un pugno di voti anche presso realtà inquisite o concusse.
L’attuale legge sulla cittadinanza prevede che il richiedente la possa ottenere dopo 10/15 anni di permanenza in Italia e solo dopo può trasmetterla ai suoi figli entro il 18° anno di età;ma poichè occorrono almeno 10 anni per averla,ecco che per il figlio il richiedente deve fare domanda quando avrà meno di 10 anni,dunque il figlio non l’avrà mai.
La legge sullo Jus soli mette fine a questa barbarie perchè stabilisce che un bambino nato in Italia diventa automaticamente italiano se:
-almeno un genitore si trova nel nostro paese regolarmente da 5 anni
-ha frequentato la scuola italiana per almeno 5 anni e superato un ciclo scolastico
-essendo arrivati in Italia tra i 12 e i 18 anni,vi hanno abitato per almeno 6 anni e abbiano superato un ciclo scolastico.
Se in ultimo  i genitori non sono UE ma hanno il permesso di soggiorno,per aver diritto alla cittadinanza per i loro figli devono:
-avere un reddito
-avere un alloggio
-conoscere la lingua italiana.
Con questa legge sarebbe sanata la situazione di 166.000 giovani.
Che sconquasso!è necessario fare un referendum,come dicono i 5stelle e la Meloni,cambia l’equilibrio di razza nel nostro paese come dice Salvini?
Per ultimo non resta che commentare da uomo della strada l’atteggiamento che alcuni dem e soprattutto le anime belle bersanian-dalemiane,hanno assunto nei confronti del  governo che ha rimandato il passaggio della legge al Senato a dopo la legge finanziaria.
Va detto che per i motivi sopracitati il Governo non ha i voti per approvarla al Senato,non può mettere la fiducia,poichè tale decisione appartiene al consiglio dei ministri,dove i centristi si sono detti contrari,non può compiere un atto di coraggio(vedi Del Rio,Orlando,Prodi)perchè lo sconterebbe poi nella discussione della legge finanziaria,che sarà particolarmente delicata e importante per la ripresa economica del paese;dunque la sinistra,come i 5Stelle,parla di  paese,di interessi generali,di progetto di sviluppo sostenibile(senza illustrare alcunchè),ma in realtà persegue la politica del tanto peggio tanto meglio;ma mentre per i 5Stelle peggio di quello che fanno è difficile che si superino,Mdp è composto da gente che ha governato,che conosce l’arte della politica e le sue necessarie mediazioni;dovrebbero sapere costoro,se non hanno interessi incoffessabili,che le leggi di progresso ,di libertà,di civiltà,il  popolo italiano le prende in considerazione solo dopo pranzato,con la pancia sazia e le finestre sprangate e che forzandolo lo si spinge tra le fauci di Salvini-Grillo-Meloni.
L’essenziale è che il Pd non dimentichi che leggi come questa caratterizzano da sole la qualità del governare.
Umberto C

Il Punto

settembre 11, 2017

belliniregionepulizia monteverdeDomenica su “Repubblica”abbiamo potuto leggere un articolo di Valter Veltroni molto bello:”la sinistra e l’ambiente”.
Per chi non lo avesse letto lo riassumerò con la conclusione di Veltroni,che dopo aver sostenuto che la sinistra ha scordato l’ambientalismo e che non è sinistra senza l’ambientalismo,dice:”Bisogna cambiare verbo all’ambientalismo.O almeno aggiugervene uno a quello più tradizionale,difendere.
L’ambientalismo è sviluppo,ricchezza è edificazione di modelli più umani di crescita;è politica per la pace e per l’inclusione sociale e civile”.
Naturalmente l’occasione è stata accolta al volo dai censori da burla del nostro panorama informativo:Sergio Rizzo,il coautore della “casta”, subito sottolinea le mancanze del Pd sull’argomento,il dna perduto della sinistra,completamente volta ad acchiappar voti e quindi possibilista sulle storture italiane nel  campo dell’abusivismo,dell’ecosostenibilità dello sviluppo,dimenticando che è stato fatto poco ,ma quel poco lo ha fatto solo il Pd;mi riferisco alla legge sugli ecoreati,il miliardo all’anno stanziato per sette anni dal Ministero dell’Ambiente contro il dissesto idrogeologico,e alla norma per la terra dei fuochi.
In ogni caso al compagno Veltroni,dopo averne elogiato l’articolo e il suo contenuto del quale ci troviamo completamente d’accordo,va ricordato che la situazione in cui si trova oggi il nostro pianeta,la cambiale che ci presenta con tifoni atlantici e mediterranei è il frutto delle scelte compiute dalle società così dette civili,dal tipo di sviluppo scelto,basato sul consumo pur che sia;dall’uso smodato di materiali come il carbone e il petrolio che il raggiungimento di tale obbiettivo impone;la cambiale la dobbiamo pagare perchè il livello di vita,effimero e vacuo,va mantenuto e per il quale il Presidente degli Stati Uniti vaniloquia che l’ecosostenibilità è stato un mezzo subdolo con il quale è stata boicottata l’economia americana;il Presidente degli Stati Uniti è il capo di un paese che da solo inquina il mondo per il 40%.
La sinistra si chiama sinistra solo se è ambientalista,siamo d’accordo con Veltroni:ma quale progetto di società alternativo e ecocompatibile vogliamo proporre al mondo,non solo al nostro paese?se cambiassimo le fonti energetiche con altre più pulite e meno inquinanti,significherebbe senza dubbio ricchezza e sviluppo,ma chi ci libererebbe della plastica dentro il cui pozzo senza fondo il pianeta è precipitato?nell’acqua potabile ci sono microscopici frammenti di plastica,i pesci muoiono soffocati dalla plastica,il mare di plastica che abbiamo creato se unito formerebbe un continente senza alcuna speranza che si degradi.
Nel nostro paese siamo stretti nella morsa dei fenomeni metereologici estremi e la fragilità del territorio pieno di abusivismo e di violazioni:ma chi lo ha creato l’abusivismo se non la frenesia del consumo,della produzione di ricchezza,del famoso livello di benessere per il quale non abbiamo mai pensato che prima o poi  avremmo dovuto pagare la salata cambiale,mentre la politica si fregava le mani pensando al proprio tornaconto.
Se il Vesuvio dovesse esplodere, i Campi Flegrei scomparirebbero e con loro decine di migliaia di persone,allora le commemorazioni sarebbero infinite come la falsità dell’informazione a gettone.
Ma questo è immodificabile;si potrebbero abbattere gli ecomostri di cemento,costruiti nei punti più belli del paese,ma le case,i paesi creati in zone proibite,quelli non si possono più eliminare.
Allora è facile prendere gli applausi con articoli pieni di proposte e propositi,ma il nostro paese non si salva più;se un fiume viene incanalato sotto  un tunnel di cemento e sopra ci vengono costruite le abitazioni,in caso di fenomeni atmosferici estremi,salta tutto e la città annega nell’acqua nera per dirla con DeAndrè.
E’ puro sciacallaggio accusare il Pd di aver perso il dna dell’ambiente,perchè sarà anche vero che si è fatto poco da parte della sinistra per mettere un freno al sacco del territorio,ma questo territorio è stato devastato prima forse in modo irrimediabile,con il complice silenzio dei censori da burla.
Umberto C

Il Punto

settembre 7, 2017

Lo spettacolo che la sinistra sta dando di sè in Sicilia ci rappresenta con sufficiente chierezza  e con grande allarme da chi e come sarà governato il paese nel prossimo futuro,dopo le elezioni di primavera.
Agli sforzi per unire l’anima ideologico-minoritaria-di opposizione con l’anima di governo riformista da parte di Campo Progressista,si oppongono paletti assurdi e pretestuosi da parte di Mdp sempre volti ad isolare il Pd e a consegnarlo ad una sconfitta cocente,per poter poi dire che il partito di Renzi è da rifare e la sua leadership da ridiscutere;insomma ,come l’araba fenice, il duo D’Alema-Bersani,pretendono le ceneri, altrimenti che gusto c’è?
I paletti ,per chi non ci avesse ragionato bene,sono per primo, fuori gli alfaniani,con i quali si governa il paese e con i quali è stato eletto il sindaco di Palermo;per la presidenza della Sicilia non vanno bene,mettono in pericolo il centro-sinistra.
Il passo indietro di Crocetta, presidente uscente,dopo l’accordo con Renzi non va bene,dunque altro paletto:per l’unità fuori anche Crocetta e il suo “megafono”.
Intanto l’Mpd ha presentato il suo candidato,proprio per non farsi mancare nulla,che è Claudio Sala sul quale sono concorsi immediatamente gli altri microrganismi da SI,Possibile e compagni:tutti impazienti di riprendere il loro ruolo di oppositori ideologici alla Bertinotti(ancora si ritiene soddisfatto di aver fatto cadere il primo governo di centrosinistra),alla Turigliatto.
Giuliano Pisapia resiste nella sua missione impossibile di cercare di tenere unito ciò che unito non può stare,perchè la divisione non passa attraverso un dissimile progetto politico per l’amministrazione dell’isola,ma si basa su una tattica di indebolimento della segreteria del Pd,di un disgregamento di un segretario eletto con il 70%dei consensi,ignorando che nessuna vittoria è possibile per la sinistra senza o contro il Pd.
Questo è il quadro della realtà ci piaccia o no l’attuale segretario del Pd,condividiamo o no la sua politica eccessivamente personalistica,questo è lo scenario che si sta apparecchiando per offrire alla destra che ,al contrario ,tutto assorbe e unisce pur di raggiungere il suo obiettivo,intanto la presidenza della regione Sicilia e poi magari anche il governo nazionale.
Nel frattempo nessuno si assumerà la responsabilità di far cadere il governo Gentiloni,anche perchè tra l’altro si sta comportando bene e i risultati cominciano a convincere;ma la sua navigazione sarà difficile,irta di condizionamenti,sottoposta a ricatti da destra e da sinistra,ma nessuno si assumerà l’onere di accorciare la legislatura di qualche mese,senza una legge elettorale e in piena fase di approvazione della legge finanziaria.
Ma alle elezioni di primavera,quelle nazionali,quelle nelle quali andranno ribaditi l’impegno europeo,la politica dell’accoglienza sia pure più organizzata e condivisa,quelle della riforma fiscale e dello stato sociale,quelle della riforma scolastica,dello ius soli,quelle dove andrà ribadito di continuare quello che si è iniziato e magari aggiustarlo,quelle elezioni, la sinistra le affronterà divisa,senza nemmeno la possibilità di coalizzarsi,perchè ciò che divide sta diventando incolmabile,perchè la ferita inferta dall’uscita dei bersanian-dalemiani non è rimarginabile e si fa sempre più profonda e purulenta,perchè il nostro dna è quello di sposare tesi inconciliabili fra loro,contendendosi il primato di impartire lezioni,di avere la verità in tasca,di ridicolizzare l’avversario,deleggittimandolo e ridicolizzandolo.
E’ sempre così che apriamo la strada alle destre più o meno finte liberali,xenofobe,ferocemente egoiste,è sempre così che qualcuno si sente autorizzato ad iscenare ridicole marce su Roma tirando fuori l’antico armamentario del primatismo razzistico.
Non c’è che dire:ne possiamo andare fieri!
Umberto C

Il Punto

settembre 3, 2017

missilijpg

Ad un giornalista che lo stava intervistando,esortandolo a firmare il manifesto contro l’atomica nel 1950,iniziativa del Pci che per l’occasione aveva adottato la colomba della pace di Picasso,il grande Eduardo rispose No,No,No,bisogna fare  di più che una firma e aggiunse:”la bomba atomica cadrà nel comico tanto che è tragica”.
Ecco un’altra affermazione di un genio che si avvera.
I tentativi bombaroli della Corea del Nord e di quel matto del suo presidente,gestito in funzione anti Trump da Xi jinping e da Putin,fanno pensare proprio ad una commedia con finale di tragedia,perchè l’uomo da sempre persegue una sua anima autodistruttiva che periodicamente si affaccia dalla sua maschera sorridente e felice.
E’ la stessa aria autodistruttiva,facendo il doveroso rapporto,che si affaccia nella sinistra ogni qual volta quel narcisismo intellettuale affiora e confonde intelletti e finalità.
Il triste evento di piazza Indipendenza a Roma del 19 agosto,data delle sgombero del palazzo ordinato dalla Magistratura e eseguito dalla prefettura,sgombero deciso da due anni,nel 2015,e sempre osteggiato dal comune di Roma e per ultimo dalla sindaca Raggi,che
ha sempre negato una alternativa,fa dire al segretario di Possibile(con punto interrogativo ed esclamativo andrebbe meglio),Pippo Civati :Il ministro Minniti si deve dimettere!.Non una parola contro la sindaca,la peggiore dal dopoguerra.
In Sicilia viene eletto il sindaco di Palermo con una maggioranza di sinistra la più ampia possibile
e infatti Orlando viene eletto,ma per quanto riguarda il candidato alla regione l’Mdp non vuole votare con gli alfaniani perchè votare Micari tutti insieme significherebbe secondo loro la fine del centrosinistra:la tendenza è azzerare tutto o con una primaria o con altro che è difficile prevedere.
La destra che quando sente odore di primato smette gli abiti dell’incendiario e si traveste da guardia forestale,non crede ai suoi occhi e alle sue orecchie;infatti i sondaggi la danno vittoriosa in Sicilia,che è la prova generale di quello che succederà in primavera.

E così ancora una volta consegneremo il portafoglio all’omino che se lo è perso e ancora una volta quello si girerà a ringraziarci e scopriremo il ghigno di Berlusconi.
Ma Bersani sostiene che la sinistra
non si è frantumata ma anzi è in una fase di ricostituzione,ma per far questo però il Pd deve perdere, si deve liberare di Renzi e del renzismo;qualcuno dovrebbe fargli capire che nell’era della globalizzazione questi tempi sono inconcepibili,e che nel frattempo che lui ricostruisce la sinistra con i suoi criteri, la marea montante dell’informazione frenetica e della politica xenofoba e sovranista ha travolto sia lui che le sue idee e purtroppo anche noi.
Umberto C

Il Punto

giugno 23, 2017

 

Siamo arrivati alla elezione del segretario cittadino del Partito democratico.
Ci siamo arrivati in prossimità delle vacanze, con l’afa della fine di giugno(si poteva fare pure peggio magari scegliendo la fine di luglio o di agosto),in ogni caso il giorno 26-presentazione delle candidature a via di cinecitta 11, quarto piano,sala rossa e il giorno 27-votazione in sezione alla lista del candidato segretario,si svolgerà il congresso cittadino.
I candidati sono 4:
Valeria Baglio lista unica-farfalla tricolore
Casu lista unica
Ricciardelli lista unica-vero outsider
Santoro doppia lista
Esaminati i curriculum,e soprattutto le condizioni in cui arriva il Partito a questo importante appuntamento,dovremo finalmente chiudere la parentesi commissariale,il nostro circolo ha scelto Valeria Baglio e la sua lista.
Il curriculum,è stata eletta nel consiglio del XI municipio,è stata presidente dell’assemblea capitolina,e la sua scheda di presentazione del progetto di Roma ci hanno convinti ad affidare le nostre speranze di un partito finalmente normale a questo quadro delle PPTT,giovane ma con esperienza e con ottimi proponimenti(valeria.baglio 2016 @gmail.com).
Gli iscritti voteranno in sezione il giorno 27 giugno,scegliendo la lista del candidato,i duecentocinquanta delegati all’assemblea romana.
Se ci sarà un candidato la cui lista avrà ottenuto il 50%più uno ,quel candidato sarà eletto,altrimenti si andrà al ballottaggio tra i primi due arrivati.
Poi si dovrà ricostruire la filiera gerarchica nell’ambito del partito ,sarà indispensabile perchè il territorio venga riconosciuto ,perchè le sue aspettative recepite,perchè il lavoro di migliaia di militanti apprezzato e valorizzato,perchè,insomma ,il partito ridivenga di tutti e non solo di alcuni che lo piegano secondo interesse.
Nella mia lunga esperienza mai ho ricevuto una così totale sfiducia da parte degli iscritti che quotidianamente si impegnano ,nei confronti dell’organizzazione strutturale del partito;non circola più il sangue nelle vene delle sezioni,non c’è più il palpito di una battaglia ritenuta vitale;ci si trascina un pò per abitudine,un pò per vecchia tradizione,un po’ perchè si è sempre fatto e un pò perchè la fiammella della speranza non si spegne mai nei nostri compagni.
Sarà duro il compito del nuovo segretario cittadino,perchè se è vero che il commissariamento ha selezionato,eliminato centri di potere,come circoli divenuti buoni solo per raccogliere voti per questa o quella camarilla,per contro sono state spente iniziative ,proposte,il militante ha bussato ad una porta che non si è mai aperta,insomma non si è più fatta politica a Roma.
Umberto C

Il Punto

giugno 19, 2017

Risultati immagini

Luciano Lama

Se fosse necessaria una linea di demarcazione tra la sinistra riformista e una sinistra infantile,inutilmente conflittuale,con la nostalgia di un operaismo novecentesco,bene sarebbe giustappunto costituita dallo sciopero dei trasporti di venerdi’ scorso e la manifestazione della Cgil del giorno dopo contro la manovra del governo che introduceva i voucher.
Per quanto riguarda lo sciopero di venerdì del trasporto,c’è poco da dire:ritengo che sigle sindacali di base che rappresentano il 10% dei lavoratori non possono e non devono essere messi in condizioni di paralizzare città come Roma o Milano;è la loro stessa azione che ne delimita la libertà dello sciopero e non un eventuale riforma del diritto di sciopero;è la loro arrogante quanto velleitaria e fumosa richiesta di minor privato e più pubblico nella filiera del trasporto,anche a giudicare dall’oggettivo suo funzionamento,che ne delimita la demagogia  del ricatto.
Il Parlamento deve varare una legge che consenta ai lavoratori di esprimersi con un referendum sulla opportunità di aderire ad uno sciopero organizzato da sindacati di base che non si sa chi e quanti lavoratori rappresentino;mentre i sindacati confederali non possono seguire la corrente per timore di venire scavalcati in una azione che non li vedesse presenti.
Per i venti anni dalla scomparsa di Luciano Lama si è tracciato il percorso di questo grande sindacalista riformatore che ha cavalcato le grandi conquiste dovute alle lotte operaie,il radicamento dello Statuto dei Lavoratori,la Costituzione nelle fabbriche,ma ha conosciuto nel suo percorso di vita anche un processo di declino che iniziò con la scelta monetaristica occidentale e l’impatto che ebbe sulla macroeconomia,la marcia dei 40 mila alla Fiat e il referendum sulla scala mobile,ha schierato il sindacato unitario contro il terrorismo omicida,ma ha poi conosciuto la contestazione del movimento studentesco nel ’77;ha impostato la politica dell’Eur nel ’78 con la quale indicò la moderazione sindacale e il lavoro come variabile dipendente.
Ebbene,ora la Camusso ha schierato il sindacato,dopo anni di difesa rituale dell’esistente, in una mobilitazione di massa contro i nuovi voucher e contro il governo di centro-sinistra che li aveva introdotti nella manovra di correzione imposta da Bruxelles.
Cosa dovrebbe rappresentare una organizzazione sindacale nel mondo della globalizzazione,della rete di internet è difficile dirlo,personalmente non ne sono all’altezza e me ne astengo; ma dichiarare i nuovi voucher una nuova forma di precariato mi sembra un boato per coprire un silezio di proposta allarmante:
-i nuovo voucher potranno essere utilizzati dalle aziende con meno 5 dipendenti e dalle famiglie
-hanno dei tetti molto rigidi,non potranno superare i 5 mila l’anno per i datori di lavoro e per i lavoratori
-in agricoltura saranno possibili per pensionati,studenti e disoccupati
-per le famiglie,tramite il libretto famiglia,saranno ammessi per piccoli lavori come l’assistenza domiciliare a bambini,malati,anziani
-sono ammessi solo per prestazioni di lavoro occasionale,per famiglie e piccole imprese
-sono gestiti dall’inps e non dal tabaccaio,forniscono contributi previdenziali e coperture assicurative
E’ credibile farli diventare il pretesto per difendere il lavoro dalla sempre maggior precarietà?
Noi ci riconosciamo in un sindacato che sia soggetto attivo del cambiamento,che produca nel mondo del lavoro quei fermenti che possano sfociare in un moderno rifornismo sociale,e che non insegua ricette maturate nel secolo breve o generalistiche campagne su argomenti rituali senza porli dentro l’ampolla della storicizzazione e lavarli con l’acqua della macroeconomia della globalizzazione.
Un sindacato così ha abolito la sua rappresentanza,ha messo in mora la sua forza di impatto nei confronti dei processi di democratizzazione nell’ambito del rapporto lavoro-capitale è destinato ad una sempre più marginale presenza.
Umberto C

Il Punto

giugno 16, 2017

prodi

Il risultato del referendum di dicembre e l’esito del tentativo,in verità pieno di buona volontà da parte del Partito Democratico,di realizzare una nuova legge elettorale, hanno detto con chiarezza che non esiste e non può esistere un partito democratico  del segretario,insomma non può esistere un Pdr che possa governare il paese, che ottenga una maggioranza tale da governare da solo;d’altronde non è che le cose da fare,le leggi da approvare,dal codice antimafia al biotestamento,dal processo penale allo ius soli,si possono fare indifferentemente con Berlusconi o con Pisapia;il nostro progetto politico deve avere una precedenza sulle alleanze e non spalmato su queste.
Tale convincimento Renzi lo sta maturando.
Il Campo Progressista di Pisapia, che al momento è difficile,forse impossibile, da quantificare, ha dettato le condizioni per un tentativo di federazione a sinistra:non una mera annessione al Pd come ventilata da Renzi ,ma una coalizzazione ,con liste proprie a cercare la maggioranza soprattutto al senato.
Per rafforzare questa posizione,l’avvocato milanese,chiede primarie di coalizione,non perchè abbia una qualche velleità di vincerle o sottrarre al Pd tale primato,ma per marcare ufficialmente e chiaramente l’esistenza di due aree a sinistra,due aree che si federano sulla base di un programma politico che intanto tiene fuori,come innaturale,qualsiasi alleanza con Berlusconi e i suoi fanti.
La partita è difficile,a mio modo di vedere,perchè c’è da vincere le resistenze di chi nel Pd renziano non vuole abdicare ad una posizione di arrogante primato,e nel Campo di Pisapia sarà necessario capire il ruolo degli scissionisti di Art.1.
Intanto è stato individuata la persona che farà da collante tra questi due luoghi della memoria di sinistra, che è impossibile che restino separati,è innaturale,magari con il Partito democratico in difficoltà nella trattativa di governo con Alfano o peggio con Brunetta.
La persona è quanto di meglio oggi il panorama politico italiano possa offrire,sia in termini culturali che politici:Romano Prodi.
L’ultra settantenne professore,che con una qualche vanità si definisce un pensionato, in realtà non lo è affatto,presente come è sempre stato nel merito della politica italiana, basta leggere il suo ultimo libro,”Il piano inclinato”,non ha mai fatto mancare il suo parere su tutto quanto successo in Italia e in Europa.
La sua mediazione sarà di alto profilo,Renzi sembra averlo capito ed accettato;ora servirà una legge elettorale maggioritaria che consentirà le coalizioni  perchè altrimenti ognuno con il proprio simbolo in ordine sparso a far campagna elettorale al tutti contro tutti e sarà un suicidio.
Insomma il governo Gentiloni,che sta lavorando bene,andrà avanti fino a fine legislatura,nella sinistra sembra si sia ritrovato il filo rosso dell’unità e come hanno dimostrato le ultime amministrative con l’unità si vince,il tempo per tessere questo abbozzo di tela c’è, il campo avverso si è tutto rappreso nel fascismo dell’intolleranza  e dell’egoismo,forse riusciamo ad evitare l’abbraccio mortale e ipnotico dei berluscones e dello stesso ex cavaliere,dunque per noi è una buona giornata.
Umberto c