Archive for the ‘IL PUNTO’ Category

Il Punto

luglio 19, 2018

Il Governo del cambiamento in realta’e’il Governo del tanti voti tante poltrone e pazienza se il paese non solo non cambia ma forse sprofonda verso l’improvvisazione e il dilettantismo.C’e’da decidere chi governera’la Cassa Depositi e Prestiti,non una banchetta o un’aziendina ma la maggiore fonte di risparmio del paese con 250 miliardi di depositi e partecipazioni per 500 miliardi;e’la cassa dell’economia italiana ebbene sconfessando il ministro dell’economia i due dioscuri italiani se la stanno contendendo e nessuno sembra prevalere e tutto si blocca;al contrario della Rai che al vertice della Vigilanza e’stato nominato Alberto Barachini,come dire Silvio Berlusconi;ma quella cambiale doveva essere onorata e dunque,come e’stato detto,hanno messo il lupo a guardia delle pecore.Ora come e’possibile pensare che un capo redattoe del tg4 possa gestire la piu’grande azienda culturale italiana in modo imparziale ce lo spiegheranno gli elettori di questa maionesa impazzita.Poi ci sono le ferrovie italiane,trenitalia,che aspettano l’amministratore delegato,ma anche li’la fame di poltrone blocchera’tutto perche’gli investimenti delle ferrovie fanno gola ad entrambi i contendenti e dunque bisognera’stabilire chi ne godra’.Insomma il nuovo si annuncia peggiore del vecchio perche’almeno in passato si sceglieva con un occhio al manuale Cencelli ma con l’altro alla professionalita’, mentre adesso c’e’solo questa pervicacia dell’annuncio che nasconde la corsa sfrenata al potere pur che sia.Quando diremo che stavamo meglio quando stavamo peggio?

Umberto C

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Il Punto

luglio 16, 2018

Con la creativita’e il genio l’uomo spinge la civilta’nel progresso,con la prepotenza ne inverte la marcia causandone la regressione,qualunque prepotenza dalla piu’piccola alla piu’grande,infatti sono insopportabili.Vi sono molti esempi di prepotenza,alcuni evidenti altri piu’subdoli, alcuni addirittura non immediatamente riconoscibili,ma tutti segnano il regresso dell’umanita’.E’una forma di prepotenza inaudita quella che dimostrano alcuni governanti nell’espletare il mandato che il corpo elettorale ha affidato loro.Se Trump dice di aver costretto l’Europa a pagare 37 miliardi in piu’per le spese militari e questo risultato se lo ascrive a merito,compie una prepotenza perche’e’stato Obama a raggiungere tale risultato convincendo la Nato ad un esborso di 41 miliardi;la prepotenza sta nell’utilizzare un evento a proprio vantaggio perche’nella mente dell’elettore restera’la certezza che Trump e’un pesidente che mantiene quello che promette.Se Salvini sbraita che i 67 naufraghi di Trapani devono scendere dalla nave in manette,commette una prepotenza perche’intanto fa finta di non ricordare che le manette le mette la magistratura in Italia,ma nella mente del suo elettore resta la certezza della sua inflessibilita’nella lotta all’immigrato.Se Gigino di Maio combina un disastro con il suo decreto “dignita’”perche’e’incapace al governo e di cio’incolpa l’Inps o la Ragioneria dello Stato commette una prepotenza perche’invia al  suo elettore il messaggio che lui avrebbe voluto mantenere le sue promesse ma cio’gli viene impedito dai famosi poteri forti che gli remano contro e quindi copre le sue incapacita’con una prepotenza.Il prevalere delle prepotenze sulla creativita’segna la cultura del tempo,ne colora il modo di vivere,sostituisce l’onore con la corruzione,spinge avanti l’avventurismo nescondendo la professionalita’, da risalto a cio’che sembra confondendo cio’che e’.E’quello che stiamo vivendo oggi.

Umberto C

Il Punto

luglio 12, 2018

Si potrebbero scrivere commenti sulle sparate italiane contro gli immigrati da riempirne pagine e pagine di giornali;ma sono tutte sparate elettorali buone per parlare al proprio elettorato e non per risolvere problemi.La cosa che colpisce di piu’invece e’ che i grandi del mondo si sono incontrati al summit Nato di Bruxelles e hanno parlato di dazi, spese per la difesa, dipendenza dal gas russo,surplus commerciale, del fatto che l’alleanza non sia eterna,insomma di soldi, solo di soldi e non un accenno ai diritti umani, alla gente che soffre la fame e le malattie,che scappa dalle carneficine di cui proprio i padroni della terra sono i responsabili,al che fare per evitare tutto questo.Certo i ministri degli esteri riuniti ad Hinsbruk non e’ che invece il problema se lo sono posto, anzi si sono dichiarati contrari ai migranti di secondo livello,tutti pronti a chiudere porti,attracchi,boicottare le Ong,addirittura impedire alle navi militari l’approdo.Nessuno anche qui che il problema umanitario lo abbia sfiorato,che abbia disegnato una civilta’futura piu’solidale ed inclusiva,niente.Ma come e’possibile rimpiangere una Europa cosi arroccata e chiusa, cosi’complice degli oscurantismi trumpiani,cosi’arrendevole nei confronti di chi calpesta diritti civili e nega liberta’elementari.Come e’possibile che la culla della civilta’abbia dimenticato il compito che si e’assunto nei confrontidell’intera umanita’nel corso del cammino dell’uomo.

Umberto C

Il Punto

luglio 10, 2018

Questo governo, strano miscuglio tra inefficenza, impreparazione ed arroganza si appresta a tornare alla legge Obiettivo dell’ex cavaliere che poi, per la immane corruzione che aveva prodotto, fu cancellata dal governo Renzi e sostituita dal Codice degli appalti e dall’Anac di Raffaele Cantone.Poiche’sono al governo Lega e Cinquestelle l’anticorruzione non serve piu’,la garanzia sono loro,il tetto sul subappalto non serve piu’, non serve piu’il controllo sulle aziende,torna il general contractor e il prezzo piu’basso.Tutto cio’per sbloccare i lavori pubblici e far ripartire l’economia:sotto aziende che i controlli non ci sono piu’ e la pacchia e’finita per i migranti ma per voi ricomincia.

Umberto C

 

 

Il Punto

luglio 9, 2018

Uno dei temi della maturita’di quest’anno e’stato “Il giardino dei Finzi Contini”,il motivo e’stato semplice e opportuno.Per chi non lo avesse letto ne raccomandiamo la lettura estiva.Nel capolavoro di Bassani si racconta come l’alta borghesia italiana,quella delle scenze e dei commerci,benche’ebrea,si illudesse che la belva nata dall’intolleranza e dal razzismo,una volta divenuta grande e minacciosa la risparmiasse e potesse rimanere fuori dal Giardino,in cui nel frattempo la vita scorreva come se niente fosse,come in un eden trascendente;e invece un giorno un omino in borghese, dall’aria inoffensiva,con un camion militare che l’accompagnava,lesse un sordido appello e le persone chiamate venivano fatte salire sul camion e portate ai campi di sterminio.La domanda che invita a fare Bassani e’:quando e’il momento in cui l’orrore diviene senza ritorno?quando il mondo delle liberta’inizia a morire?quale e’l’atto che fa comprendee a tutti che non vi sara’nessun giardino dentro cui rifugiarsi?Forse sarebbe bene che la dirigenza  del Pd rileggesse quelle pagine mentre tra una assemblea e l’altra distrugge speranze e passioni.

Umberto C

 

 

 

 

Il Punto

giugno 28, 2018

il duoBOOOO!

Tutto da rifare pover’uomo.
In un mese di lavoro il governo giallo verde non ha fatto niente.Mille promesse, mille annunci, mille sparate, zero provvedimenti.
Anzi il leader Conte e il ministro delle Finanze Tria si sono incaricati di smontare alcuni capisaldo del contratto grillino-leghista; la Flat tax se si potrà fare avrà un costo di quelche milione e riguarderà pochissime partite iva, il reddito di cittadinanza è stato annunciato come programma di legislatura, quindi forse tra cinque anni, la buona scuola, scopre il Ministro Bussetti, non è da buttare, la revisione della legge Fornero non si vede nemmeno al microscopio; esiste per contro una trattativa segreta con la Commissione Europea che si prefige alcuni obiettivi per rispettare i parametri europei,come ad esempio rimandare il pareggio di bilancio al 2020 e cercare di ottenere maggior flessibilità  per il prossimo anno tra debito e Pil, cioè fateci fare più debiti, questo vuol dire battere i pugni sul tavolo.
Che cosa è rimasto di ciò che è stato promesso agli italiani perchè condividessero l’avventura pentastellata?
Dire niente è ingeneroso perchè il giovane Ministro per lo Sviluppo e il Lavoro in realtà si è svenato e ha concesso ai più poveri mezz’ora gratis di Internet; se il dossier Alitalia è chiuso e se Lufthansa bussa, che ripassi, siamo in ferie; lo stesso vale per l’Ilva; la cosa più sconvolgente intanto il Ministro l’ha scoperta e ce l’ha detta chiara: “La gente chiede lavoro e dignità, mica la luna”. Chi l’avrebbe mai detto?
Un momento, perchè i pentastellati hanno anche promesso per avocare a sè l’amministrazione della Capitale onestà e efficenza.
E questo sembra davvero troppo, perchè in quanto ad onestà la Magistratura si è rimboccata le maniche e suda le cosidette sette camicie, mentre per l’efficienza chiunque può riscontrarla a Roma, basta, per esempio, chiedere il rinnovo della Carta d’Identità.
E che cosa è rimasto per salire in massa sul carro di Salvini con l’entusiasmo sfrenato di chi ha finalmente imboccato la strada della felicità?
Qualche nave carica di disperati con la quale fare la voce grossa e imbonire gli allocchi che si fregano le mani perchè la “Pacchia è finita”.
In realtà il premier Conte, dovrà, oltre che provare a far riscrivere le regole del trattato di Dublino, cosa che già  Minniti aveva chiesto con forza,cercare di risolvere il problema del ministro dell’interno tedesco Seehofer, che in contrapposizione con la Merkel ci vorrebbe rimandare indietro tutti quei migranti che sono approdati da noi ma poi si sono trasferiti in Germania.
Sarà l’assoluto obiettivo di Conte aiutare la Merkel perchè altrimenti, oltre gli sbarchi dall’Africa dovremo subire anche quelli dalla Germania.
I punti in discussione sono:
Fermare i flussi migratori in accordo con i paesi africani
Sostegno alla Guardia costiera libica
Ridistribuire i migranti
Ma non era quello che stava facendo Minniti?
E allora quali pugni sbatte Salvini, a cosa serve questa escalation di sparate quotidiane?
Ma soprattutto che bisogno abbiamo di un governo Grillo leghista ?
E le allodole quando riusciranno a capire cosa è la realtà e che cosa sono gli specchietti?
Buone vacanze a tutti!
Umberto C

Il Punto

giugno 26, 2018

partigiani

Uno scempio.
Gli ultimi risultati delle elezioni amministrative sono stati uno scempio per il Partito Democratico.
Sono state perse città le cui tradizioni erano incrollabili, la cui cultura democratica radicata, erano città abitate da gente bella, forte, colta.
Questa classe dirigente, persa dietro ignobili litigi, contrapposizioni stupide, conflittualità invidiose e ripicche infantili se ne deve andare, tutta senza eccezione di così detti padri nobili o politicanti dell’ultima ora.
Questi dirigenti incapaci conoscono la storia di Sarzana in provincia della Spezia in Lunigiana?
Sanno che nel ’21 uccisero e cacciarono gli squadristi che volevano occuparla, conoscono il contributo di sangue versato  per la  lotta partigiana dai sarzanesi proprio per la vicinanza alla linea gotica?
Sanno che Sarzana dal ’46 al ’94 è stata amministrata dal Pci e dal ’94 fino al 2018 dal Partito democratico e dal 25 giugno sarà amministrata dalla Lega+Toti+Fi+Fdi?
Forse conoscono la storia di Ivrea
la bella che le rosse torri specchia sognando a la cerulea Dora,/nel largo seno,fosca in torno/è l’ombra di re Arduino,e della Fabbrica che l’ha caratterizzata per tutto il ‘900, la Olivetti; le persecuzioni dovute alle leggi razziali, la Fabbrica d’Italia, innovativa progressista onore e vanto dell’Italia stessa, amministrata e non poteva che essere così dal ’76 al 2018 dalla sinistra e ora passata alla Lega di Salvini?
No non la conoscono perchè altrimenti si sarebbero dovuti dimettere tutti quanti, sarebbero dovuti sparire con le lacrime agli occhi per lo scempio compiuto e per l’ignominia che ne deriverà ai loro nomi.
Che fare? Gli antichi dicevano che gli Dei prima di perderti ti fanno impazzire, e così sembra.
Ancora si discute di quando si deve fare un congresso, di che cosa si dovrà discutere in questo congresso, chi sarà il segretario, dei veti incrociati, delle correnti, incuranti che il paese, l’Europa, il mondo sta cambiando, gli istinti stanno sostituendo la ragione, la paura del futuro, ingigantita dai moderni tribuni, stringe i cuori delle classi medie le quali come sempre si affidano alle promesse di protezione dando in cambio libertà e democrazia.
Invece di pensare a quanta importanza avrebbe una sinistra responsabile del sistema , che costituisse l’argine alle destre mascherate da antipolitica che stanno avvelenando con l’incultura la nostra società, essa si è defilata non partecipando più a questa trasformazione genetica persa dietro le sue meschinità, dichiarando alla sua Storia l’incapacità di cogliere l’urgenza di rifondare sè stessa per rioccupare la sua metà del campo.
Umberto C

Il Punto

giugno 25, 2018

L’Europa è un continente con 741 milioni di abitanti, con un Prodotto interno lordo di 20 trilioni di dollari, con un procapite di 39 mila dollari e 40.
Questi dati bisogna tenerli presente sempre quando si parla di migrazioni.
L’Italia ha circa 60 milioni di abitanti con un Pil di 740 miliardi di euro e ha ricevuto nel 2017 119,247 persone dall’Africa, circa 70 mila in meno dell’anno precedente quando infuriava la guerra in Siria, guerra  che vedeva schierate Russia contro Usa,mentre nel 2018 fino ad ora ne sono arrivate 13.313, con un -78% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Da ricordare che la Turchia, previo lauto compenso dall’Europa, riceve e si tiene circa 500 mila migranti dall’Afghanistan e dall’Irak, mentre l’Europa e in particolare l’Italia con il ministro Minniti è molto attiva in Libia e nel sud della Libia verso il Niger per esternalizzare il controllo delle frontiere, anche se l’operazione è piena di insidie per l’instabilità politica economica e religiosa di quei popoli.
Tutto ciò per dire: ma il fenomeno vale la spaccatura e forse l’implosione dell’Europa?
Ma i nostri popoli, ricchi e numerosi, hanno veramente bisogno di difendersi da questo assalto africano?
Ma servono veramente Ministri come Salvini, come il ministro degli Interni tedesco che sulla questione migranti rischia il Governo Merkel, come i paesi di Visegrad, che soffiano sulla paura , sull’egoismo dell’occidente per i propri interessi elettorali?
Perchè la revisione del trattato di Dublino, già chiesta da Minniti per lo scorso governo, tra l’altro firmato dalla Lega nel 2003, non si riesce a realizzarla?
Il Governo Italiano finora si è mostrato sensibile solo sulla questione migranti,non avendo combinato niente altro, riuscendo solo ad isolarsi in Europa, a dar prova di cinismo disumano e non solidale, a a dimostrare la più grande confusione sulle proposte da mettere in campo, mentre richiede un tavolo negoziale con la Ue e poi si allea con i 5 di Visegrad che non accetteranno mai la benchè minima trattativa.
Ma la domanda più angosciosa se la pongono i militanti della sinistra mentre constatano la più totale assenza di voci europeiste in questo mare di nazionalismo straccione, di questo arrembante desiderio di sovranismo antieuropeo; di questa afonia mortale porta ancora la responsabilità Matteo Renzi?
O c’è qualcuno fra i dirigenti del Pd che ritiene il compito della sinistra esauritosi?
Umberto C

Il Punto

giugno 22, 2018

Abbiamo organizzato ieri al circolo Alberone un incontro con tutti quei colleghi, compagni, amici che volevano ricordare Ennio Boccanera insieme  a noi, rendere omaggio ad un uomo a cui tutti dobbiamo qualche cosa, un soldato che ha combattuto tutta una vita perchè venisse riconosciuto un qualche diritto per chi non ne aveva.
In questi tempi oscuri dove la vita di una persona sembra avere un valore diverso per il colore della pelle, per la necessità di fuggire dall’orrore, in questi tempi in cui si contratta senza vergognarsene il dolore di esseri umani, il terrore di bambini separati dalla propria famiglia ,per la garanzia del proprio benessere, per il semplice e sordido egoismo, in questi tempi è necessario mantenere alta la difesa degli ideali della nostra civiltà, la Giustizia sociale, la Libertà, il diritto alla vita, la solidarietà, tutti diritti per i quali Ennio Boccanera si è battuto sempre, come appunto un soldato che difende la propria casa, la propria famiglia, le proprie tradizioni; come quel soldato che ha fatto il proprio dovere ogni giorno, in silenzio, senza pretendere per sè alcun riconoscimento, come un compito necessario e obbligato non spinto da qualcuno, ma obbedendo ad un ordine morale suo personale.
Molte persone ieri hanno sentito la necessità di riconoscere a Ennio questa  testimonianza, di condividerne ed apprezzare la sua scelta di vita, raccogliere il suo testimone per evitare che ci sommerga l’odio, la paura, l’isolamento predicato da gente come Salvini.
Non c’è altro argine da contrapporre alla marea montante della disumanità, alla bandiera nera sventolata al grido di “prima gli italiani”all’odio per chi chiede aiuto, per chi chiede solo garanzie di vita rischiandola in traversate mortali; alla totale mancanza di scrupoli nel gioire davanti a navi cariche di povera gente spaurita e terrorizzata che non sanno dove attraccare, quale terra li potrà ospitare, quale anima buona li potrà soccorrere.
L’egoismo lascerà che i migranti cancellino secoli di civiltà  abbattendo democrazie e libertà se come dice Bertold Brecht “pima vennero a prendere gli zingari”;se dimenticheremo che “Ogni morte di uomo mi diminuisce, perchè io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere  per  chi suona la campana.
Essa suona per te”.
Non c’è altro argine a questa barbarie che la gente come Ennio Boccanera, per questo ieri andava ricordato ed onorato.
Umberto C

Il Punto

giugno 20, 2018

sindaca Ma che ne sò! Boo

Almeno una cosa si è chiarita: la sindaca di Roma Virginia Raggi ha sostenuto durante la testimonianza ai due Pm Paolo Ielo e Barbara Zuini che a Bonafede e a Fraccaro ha chiesto lei di presentarle il facilitatore genovese Luca Lanzalone; e sempre lei ha chiesto a Lanzalone di scriversi da solo il contratto con le competenze e il conferimento anche per le partecipate Atac e Acea; ciò perchè l’assiduità e la presenza del facilitatore era diventata estremamente estesa.
Poi l’avvocatura comunale ha bocciato l’ipotesi di contratto perchè ne ha rilevato l’impossibilità a renderlo ufficiale sia nella versione gratuita che in quella retribuita.
Quindi al di la’ degli aspetti illegali e truffaldini di cui può essersi reso responsabile il gruppo Parnasi, al di là delle irregolarita di Eurnova che i magistrati  certamente porteranno alla luce se ci saranno,c’è un dato politico che perlomeno è da definire inquietante e cioè che la sindaca Raggi, non considerandosi all’altezza dei compiti da affrontare nella sua funzione di sindaca, compreso il groviglio dello Stadio della Roma, aveva pensato ad un tutor che ne sollevasse le responsabilità; dunque non è stata la sua parte politica a ritenere che abbisognasse di qualche supporto, ma essa stessa si riteneva inadatta a svolgere i compiti che la sua funzione le assegnava e dunque le è apparso comodo servirsi di Lanzalone che tanto bene aveva fatto a Livorno,quanto poi come ringraziarlo la strada scelta si è vista.
E’ la prima volta che un sindaco di Roma abiuri alle proprie prerogative e ammetta le proprie incapacità; la domanda da porci è: quante altre prime volte saremo costretti ad osservare con questi improvvisati governanti?
Umberto C