Archive for the ‘Poesie’ Category

E’ Oggi

luglio 18, 2020

Ogg’ sto’ tant’allere (e muta) che quasi quasi me mettesse a chiagnere pe’ sta felicità.

Salvatore Di Giacomo

Mini rassegna stampa

luglio 17, 2020

a cura di Fabio Fabiani

a “DOMANI” di Giovanni Tizian

Le inchieste sui soldi della Lega puntano a Salvini

giornali

Le indagini sui commercialisti del partito in Lombardia colpiscono la Lega sovranista come l’ha concepita il leader, che non potrà ridurre anche questa grana all’eredità di altre epoche

 

La procura di Milano ha fermato Luca Sostegni, liquidatore di una società legata al caso Lombardia film commission e ai due commercialisti della Lega. I tre sono indagati per appropriazione di 800 mila euro della regione Lombardia. La vicenda è iniziata nel 2017 con l’acquisto di un immobile in provincia di Milano pagato il doppio del suo valore. L’ipotesi è che l’operazione sia stata decisa dai commercialisti della Lega. Gli indagati sono uomini della nuova Lega sovranista di Matteo Salvini e hanno concluso l’affare al centro dell’indagine nel periodo di massimo splendore del leader.

I commercialisti della Lega di Matteo Salvini “si appropriavano di 800 mila euro della fondazione Lombardia film commission”. È una delle ipotesi di reato contestate ai professionisti della Lega Andrea Manzoni Alberto Di Rubba, scelti dal nuovo corso leghista per gestire i conti delle società del partito e quelli dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. La storia è stata svelata originariamente da due inchieste giornalistiche dell’Espresso, confluite in un’indagine della procura di Milano e della guardia di finanza, che oggi ha notificato un decreto di perquisizione a Michele Scillieri, altro professionista milanese che ha incrociato più volte la Lega di Matteo Salvini. Luca Sostegni, liquidatore di una società collegata a Lombardia film commission, è stato fermato prima che fuggisse in Brasile.

L’ex ministro dovrà fare i conti con questa storia. Impossibile per lui ridurla a un errore di altri o di altre epoche, che non riguarda il suo partito. La vicenda si snoda nel periodo di massimo splendore politico di Salvini. Lo stesso vale per la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Giulio Centemero, il tesoriere del partito accusato di finanziamento illecito. Entrambi i casi coinvolgono uomini con incarichi importanti nella galassia leghista, che da segretario, Salvini, ha avallato.

Alla Lega sovranista di Salvini, insomma, toccherà fare i conti con quelle logiche affaristiche e clientelari che in passato il partito in cui è cresciuto riteneva il male supremo: erano i tempi di “Roma ladrona!”. E questo potrebbe prefigurare scenari di instabilità interna: le correnti interne finora rimaste quiete, osservando dalle retrovie il successo del leader, potrebbero forzare i tempi per assaltare la leadership.

Partiamo dall’origine del caso della Lombardia, quello che più preoccupa i vertici del partito perché riferito non al passato, ma all’attuale segreteria di Salvini. E, poi, perché i reati contestati dai magistrati riguardano la spartizione di denaro pubblico, soldi della regione Lombardia e quindi dei cittadini.

Soldi pubblici dalla regione

La vicenda inizia nel 2017. Lombardia film commission, una fondazione a partecipazione pubblica, acquista un immobile da trasformare in cineporto, una sorta di fabbrica dove produrre film. Il fabbricato viene individuato a Cormano, area nord di Milano. La fondazione si occupa della promozione e dello sviluppo di progetti cinematografici sul territorio regionale. Un ente pubblico,con gran parte del capitale versato dalla regione. Il resto lo mette il Comune di Milano. Film commission compra l’immobile di Cormano dall’immobiliare Andromeda. Un affare da quasi un milione di euro. E qui iniziano una serie di anomalie che hanno attirato l’attenzione dei detective dell’antiriciclaggio di Banca d’Italia.

Il pagamento ad Andromeda, infatti, è avvenuto tramite due bonifici accreditati il 5 dicembre 2017, quando a capo dell’ente pubblico lombardo c’era il commercialista della Lega, Alberto Di Rubba.

Immobiliare Andromeda nel giro di dieci mesi ha incassato una plusvalenza di 400 mila euro. Non male per una società che sarà messa in liquidazione poco dopo.

“L’operatività posta in essere da Lombardia film commission parrebbe configurare il trasferimento di fondi pubblici a soggetti vicini agli ambienti politici di riferimento del cliente”, si legge nei documenti dell’autorità antiriclaggio. E inoltre: “Anomala operatività posta in essere da nominativi in vario modo riconducibili alla Lega. Si ipotizzano in particolare illeciti trasferimenti di fondi pubblici a soggetti privati, per lo più ‘orchestrati’ dal commercialista Alberto Di Rubba”.

Una storia sospetta

L’inchiesta giudiziaria non solo conferma i sospetti, ma fornisce nuovi dettagli sulla questione dei fondi pubblici alla Lega: “Una complessa operazione immobiliare, concepita da Alberto Di Rubba, Andrea Manzoni e Michele Scillieri”, scrive il magistrato Eugenio Fusco, nel decreto con cui ha delegato la guardia di finanza a perquisire alcuni dei personaggi coinvolti.

Tradotto: i denari pubblici della fondazione sono finiti a società legate anche ai commercialisti del partito, scelti dalla segreteria Salvini per curare i conti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato.

I bonifici del partito al regista dell’operazione
Ma c’è di più. Si tratta del ruolo di due personaggi, non comparse secondarie. Luca Sostegni e Michele Scillieri. Sostegni, che è stato fermato mentre tentava di fuggire, è stato il prestanome di una società coinvolta nella compravendita, è accusato anche di estorsione: per i suoi servizi avrebbe dovuto incassare 50mila euro, ne riceverà soltanto 20 e chiede il resto a Scillieri, Di Rubba e Manzoni minacciandoli di denunciare tutto non ai carabinieri, ma ai giornalisti. Inoltre, sempre Sostegni conta nel suo curriculum di prestanome un’esperienza in aziende dei clan della ‘ndrangheta.

Scillieri, invece, è l’altro protagonista della saga Film commission. Consulente della fondazione quando Di Rubba era presidente, è stato il commercialista che ha visto nascere la nuova Lega di Matteo Salvini. Nel suo studio viene domiciliata la Lega per Salvini premier, il partito sovranista che archivia l’esperienza trentennale della Lega nord per l’indipendenza della Padania fondata da Umberto Bossi. “È stato solo per un piacere personale a un collega. L’accordo era chiaro: ho accettato la domiciliazione ma volevo tenermi totalmente fuori a livello politico, finanziario e operativo”, aveva spiegato Scillieri in un’intervista al Corriere della Sera. La versione è smentita dai fatti: i documenti dell’unità antiriciclaggio svelano che il professionista ha incassato soldi dal partito guidato da Salvini. Due bonifici, in particolare, 89mila euro in tutto: versati direttamente dalla Lega nord, tra l’operazione immobiliare e la fondazione della nuova Lega.

Salvini e la questione morale

Ancora una volta, dunque, la trama intessuta dai commercialisti riguarda la leadership di Salvini, sfiorando anche il periodo in cui era ministro dell’Interno e vicepremier. E per questo l’inchiesta sulla Film commission preoccupa moltissimo il leader leghista. Inchiesta, peraltro, che interseca un secondo flusso di denaro considerato anomalo dall’antiriclaggio: soldi anche del 2 per mille (lo strumento per il finanziamento pubblico dei partiti) che dalla casse del partito sono finiti a società ancora una volta collegate ai commercialisti e al tesoriere.

Ecco perché nella Lega c’è preoccupazione. Più che della vicenda, ormai chiusa con un accordo di restituzione in 70 anni, dei famosi 49 milioni di euro della truffa sui rimborsi elettorali della gestione Bossi e del suo tesoriere Francesco Belsito.

Insomma, questa volta la questione è tutta sovranista.

a

E’ Oggi

luglio 13, 2020

Frasi e poesie a cura di Fabio Fabiani

SONETTO MILANESE (in omaggio al nostro milanese Aldo) SUL SOGGETTO DELLA COMMUNE TRISTEZZA (1780)

Signor tanc’ lacrem de la gent daben

e i vôs omnipotent d’i poveritt

e ‘l vedè che no gh’era on œucc’ seren,

on cœur de tigher, che no fuss contritt:

 

Signor, l’è vars nagott? e pur i ditt:

che l’orazion de cœur tutt coss l’otten?

Ah, ne L’i tolta per i nost delitt,

s’hoo da cred, che L’i tolta a fin de ben!

 

L’è ver, che gh’em a st’ora a consolass

per bontaa vosta on SUZZESSOR COMPAGN.

El Sô ch’è daa sgiò jer inchœu el renass.

 

Ma la gran botta al cœur la n’è vegnuda

e benchè siem segùr de nô avenn dagn,

sentem impunemanch che L’emm perduda.a

Un minimo di chiarezza …..

giugno 29, 2020

Scuola, Azzolina: “Da banchi singoli a organici, fondi per 2,5 mld”

 CRONACA di ADNKRONOS Pubblicato il: 29/06/2020 08:56

“Per settembre abbiamo 2,5 miliardi (1,5 mld nel dl rilancio e ora un miliardo in più). Sono fondi molto importanti, destinati a diversi aspetti: arredi nuovi, banchi singoli che permettono di recuperare spazio e noi dobbiamo mantenere un metro di distanza bocca a bocca in classe, banchi singoli e moderni che permetteranno una didattica moderna, nuovi spazi e nuove aule“, i fondi serviranno anche “per fare patti territoriali per portare gli studenti fuori dalla scuola tradizionale e per l’organico”. Lo ha detto, a ’24 Mattina su Radio 24′, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina riguardo ai fondi disponibili per la scuola a settembre, sottolineando che quella dei divisori in plexiglass a scuola “è una bufala, è sempre stata una bufala”.

Azzolina ha ricordato che tutto è nato in seguito a una “riunione privata del Comitato tecnico-scientifico e si stava valutando, tra le mille ipotesi, anche i divisori”. Invece “su due giornali, questa possibilità è diventata ‘bambini in classe con il plexiglass'”, da lì la notizia è stata “ripresa da tutti i giornali” e quando “dopo tre giorni dissi che mai avevo parlato” dei divisori in plexiglass qualcuno ha scritto “Azzolina fa marcia indietro”. “Ci vorrebbe maggiore correttezza”, ha continuato il ministro precisando che “tutt’oggi si continua” a parlare di plexiglass “ma ci sono documenti ufficiali” in cui questa ipotesi non è contenuta. “Qualcuno vuole creare confusione, ma vi prego guardate i documenti ufficiali”, ha concluso.

Rispondendo a una domanda sul fatto che le linee guida sulla riapertura delle scuole siano arrivate solo pochi giorni fa, Azzolina ha spiegato che “prendere decisioni adesso sulla base di un quadro epidemiologico in itinere per settembre non è semplice. Dovevamo pensare a opzioni diverse sulla base del quadro epidemiologico”.

A chi le chiedeva se da questo punto di vista abbia da recriminarsi qualcosa, Azzolina ha precisato: “Penso si possa sempre fare di più, ma la tempistica nasce dal fatto che non decidiamo da soli, ma in primis sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico del ministero” e anche la questione della distanza di un metro “dipende dal quadro epidemiologico che va cambiando e cambia in considerazione”. “Le linee guida sono state scritte adesso, ma in altri Paesi europei le linee guida per settembre ancora non sono arrivate, in altri sono arrivate adesso: stiamo procedendo tutti nello stesso identico modo”, ha spiegato Azzolina. Infine, sulla possibilità di chiusura delle scuole a causa dell’election day, che riguarderà non tanto le scuole superiori di secondo grado quanto gli altri ordini e gradi, ha  etto “Fermo restando che non è il ministro che decide dove si svolgono le elezioni, perché è competenza di altri, la sanificazione della scuola dura un giorno”.

E’ Oggi

giugno 27, 2020

Frasi e poesie a cura di Fabio Fabiani

di Salvatore Di Giacomo.

Dall’incipit del libro: Nannina

Uocchie de suonno, nire, appassiunate,
ca de lu mmele la ducezza avite,
pecché, cu sti guardate ca facite,
vuie nu vrasiero mpietto m’appicciate?
Ve manca la parola e mme parlate,
pare ca senza lacreme chiagnite,
de sta faccella ianca anema site,
uocchie belle, uocchie doce, uocchie affatate!
Vuie, ca nziemme a li sciure v’arapite
e nziemme cu li sciure ve nzerrate,
sciure de passione mme parite.
Vuie, sentimento de li nnammurate,
mm’avite fatto male e lu ssapite,
uocchie de suonno, nire, appassiunate!

E’ Oggi

giugno 24, 2020

Frasi e poesie a cura di Fabio Fabiani

Il visconte dimezzato ITALO CALVINO

Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di vedere tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l’auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani.

E’ Oggi

giugno 23, 2020

Frasi e poesie a cura di Fabio Fabiani

Il barone rampante ITALO CALVINO

Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pure essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.

E’ Oggi

giugno 22, 2020

Frasi e poesie a cura di Fabio Fabiani

Poesia di Alda Merini, non poteva mancare!!!! | Toluna

E’ Oggi

giugno 21, 2020

Frasi e poesie a cura di Fabio Fabiani

“Il principe rivoluzionario” di Trilussa

parla il cameriere
Quando tiene i discorsi, è vero,
è rivoluzionario, lo ammetto:
ma quando non parla cambia aspetto,
diventa di tutt'altro umore.

È a casa che avviene il cambiamento:
povero me, se manco di rispetto!
o se nel dargli un foglio non lo metto
come vuole lui, nel vassoio d'argento!

Ti basti questo: quando va in campagna
a tenere le conferenze nei comizi
sua moglie la chiama: la compagna.
La compagna? Benissimo: ma allora
perché con le persone di servizio
continua a chiamarla: la mia signora?

E’ Oggi

giugno 20, 2020

Frasi e Poesie a cura di Fabio Fabiani

Giuseppe Gioachino Belli – Sonetti 362

L’AMMALATIA DER PADRONE

Sta mmale accusí bbene, poverello,
Che mmó ha ffatto inzinenta l’occhi storti;
E er medico, che Cristo se lo porti,
Disce che ttutto er male è in ner cervello.

Piaggne, smania, sospira,… pe un capello
Va ssu le furie… e in ne l’inzurti forti
Nun ved’antro che ccasse, bbeccamorti
Curati, sepporture, farfarello ..

Io pe mmé jje l’ho ddetto a la padrona:
«Siggnora mia, ma pperché nnun provamo
Quarc’antra mediscina che ssia bbona?»

Ggnente. Lei me se striggne in ne le spalle,
E sse mette ar telaro der ricamo
A llavorà li fiori de lo scialle.

4 febbraio 1835

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