Archive for the ‘Politica’ Category

Rifondare la Sinistra

giugno 27, 2018

Quanto sottolinea Umberto nel suo precedente articolo,dove non si possono perdere i simboli stessi della democrazia, della lotta antifascista, in città dove la sinistra ha forgiato la sua cultura, di libertà, di democrazia, di solidarietà di classe, dove ha combattuto e lottato per l’emancipazione delle masse popolari e dei territori dove nuove filosofie sociali e sperimentazioni di assetti  integrati tra cultura,produzione industriale e territorio,non possono essere lasciati in balia di una destra becera alimentata da una paura irrazionale e priva di un’autentica consistenza nei confronti di fasulle e ipotetiche invasioni.A cosa guardavano quei dirigenti politici delle città di Sarzana , Pisa o Ivrea dopo settanta anni di amministrazioni di sinistra dove la sconfitta appare più grave e problematica proprio perchè da quelle realtà è nata la forza e la cultura della nuova Repubblica italiana dopo la caduta del Fascismo?Tutto il partito e tutta la cultura di sinistra di questo paese si deve dare una forte scossa e uscire dal torpore del politicamente corretto e cercare nuovi orizzonti e nuove strade per ricostruire quella cultura di base che sia capace di rigenerare vigore alla proposta politica per una società in forte cambiamento ma anche di fronte a sfide del tutto inedite che le situazioni contingenti ci pongono.Ritengo inutili le diatribe su come e quando fare assemblee o congressi,le decisioni vanno prese velocemente e subito ed occuparci di più delle cose reali per il paese, anche perchè delle nostre beghe interne, che tanto danno hanno causato, non interessano nessuno.

Giancarlo Garro

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Dove sta il Presidente?

giugno 20, 2018

Questo nuovo Governo,si fa per dire,la grande novità cher ha portato è stata quella di mischiare e invertire i ruoli, dei ministri dei sottosegretari, del presidente del consiglio.proviamo a descrivere i veri ruoli di sostanza: IL vero presidente del consiglio è Salvini, scavalca tutti,compare in ogni occasione e fa dichiarazioni per gli Esteri,per l’interni, per l’economia,per il lavoro,in sostanza è tutto il governo in una sola persona. Conte somiglia più ad un sottosegretario alla presidenza del consiglio, incontra Macron e Merkel con il telefonino in mano per chiedere lumi e autorizzazioni,non ha ancora detto una parola di suo, non ha preso nessuna posizione rispetto alle butade del Salvini pensiero, come quella di schedare i Rom,cosa seguirà poi?,schedare i Gay,schedare i mussulmani,i diversi di colore di razza e così via farneticando.IL giovane apprendista del Lavoro è quasi scomparso non fa più dichiarazioni o promesse, anche perchè il ministro dell’economia, quello vero, si è tenuto molto abbottonato ,dichiarando la primaria salvaguardia dei conti senza esporsi su promesse e tempi di riforme varie che costano miliardi di Euro e che ancora non è chiaro come andranno coperti.Un ministro degli esteri ancora silente con tutto quello che sta accadendo nei mari Italiani e un responsabile delle infrastrutture che non sa cosa si può chiudere e non, con navi che rimengono in attesa di ordini con centineia di rifugiati a bordo.Tutti i segnali che arrivano da questo governo sono di pura propaganda, annunci contradittori,promesse da campagna elettorale che sembra non finire mai. A questo punto una domanda sorge spontanea:Ma chi governa questo paese,di quale compagine di Governo stiamo parlando? Chi è il presidente del Consiglio fiduciato dalle Camere?

Giancarlo Garro

 

Il Governo dei Robin Hood Invertiti

giugno 6, 2018

Dopo circa 900 anni dalla leggenda dell’eroe della foresta di Sherwood,che con le sue eroiche gesta rubava oro e denari ai potenti per donarlo ai contadini poveri e sfruttati della contea di Nottingham, governata da sir Guy di Gisborne,quello stesso eroe dei giorni nostri ha stretto una nuova alleanza con lo sceriffo di Nottingham, in sostanza un Robin Hood Nostrano si è messo d’accordo per nuove gesta eroiche che sono quelle di rubare denaro ai poveri, tutti coloro che pur lavorando hanno un basso reddito, che sono la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti,per restituirlo ai ricchi e benestanti del paese.Si Cari signori, nonchè amici e compagni la famigerata Flax tass è proprio questo quello che succede se fosse per nostra sventura  approvata.Proviamo a fare qualche considerazione:Aliquote piatte al 15 e 20% senza una reale progressività, come detta la costituzione,determinano vantaggi enormi agli alti redditi e quasi nulla ai redditi più bassi fino ad arrivare a zero per le pensioni minime e sociali.Una percentuale fissa attua una progressione inversa.Chi ad alto reddito ha una percentuale d’imposta del 40%si vede applicare una percentuale del 20% con un vantaggio del suo reddito di 20 punti percentuali che, tramutato in moneta sonante significa migliaia di euro annui in più, naturalmente man mano che i redditi si abbassano la percentuale di risparmio sarà sempre più inferiore fino a toccare zero per la soglia minima.In conclusione, questo governo cosidetto del popolo sarà in grado di fare gli interessi di una parte minima di esso, dove la stragrande maggioranza si dovrà accontentare delle briciole o del reddito di cittadinanza. ammesso che lo si possa fare.

Giancarlo Garro

 

Una svolta di estrema destra che attenta alla democrazia

giugno 1, 2018

La formazione del governo pentaleghista, dopo 86 giorni snervanti fatti di passi avanti, passi indietro,poca volonta ad assumersi le responsabilità,anatemi contro il capo dello stato e giravolte di 360 gradi dalla mattina alla sera con affermazioni degli apprendisti stregoni a dir poco eversive in piazze urlanti “Gigino,Gigino!”che ricordano le orde oceaniche di famigerata memoria dove dopo uno scritto del guru Beppestrillo tutto si placa e ritorna nei ranghi:come dire “A Gigi me che stai facendo?” e Gigino o masaniello con disciplina russoniana, come un ologramma virtuale sparisce e si rigenera nel doppio petto rassicurante di colui che rimette il cerino in mano al satrapo leghista.Se la cosa non fosse molto grave e drammatica per le sorti del Paese ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate, ma purtroppo, a mio modo di vedere la situazione, non solo e molto seria per un programma di governo approssimativo ed inrealizzabile,ma il pericolo maggiore sta nelle sorti della nostra democrazia.Questi signori del debito che affermano che non vogliono uscire dall’europa e dalla moneta unica, ma nelle pieghe dell’ambiguità di quel contratto in sostanza  affermano esattamente il contrario.Come e dove si trovano 120 miliardi di euro per fare tutto quello che hanno promesso?se non stampando moneta di vecchio conio una volta usciti dalla comunità europea?Come intendono cambiare le regole in Europa se non si attua un lavoro di diplomazia di lunga lena con gli altri paesi della comunità?regole che tutti vogliono cambiare ma rimanendo, comunque nell’ambito europeo, anche governi precedenti hanno fatto tentativi in tal senso, in parte riusciti e in parte no,ma nessuno è andato a trattare con una pistola carica in tasca.Il Partito Democratico proprio per il livello della posta in gioco, di grave pericolo per la democrazia deve immediatamente riorganizzarsi con un gruppo dirigente forte e legittimato ed attivare immediatamente, in parlamento una opposizione forte e intransigente e nei territori tornare sui problemi reali tra la gente che  erroneamente hanno creduto di votare per un cambiamento che all’atto pratico risulterà fasullo e inconsistente, ma anche pericoloso per la tenuta stessa della democrazia Italiana.

E’ Proprio per questi motivi che il Partito Democratico ha indetto per oggi 1 Giugno 2018 a Piazza Santi Apostoli alle ore 16,30 una manifestazione aperta a tutti i cittadini che hanno a cuore le istituzioni repubblicane e la salvaguardia della democrazia.

Giancarlo Garro

 

Il Casus belli

maggio 28, 2018

La forzatura della messa in campo del nome di Savona come ministro dell’economia e la non possibile mediazione su qualsiasi altro nome, anche di provenienza politica degli arruffapopolo che hanno vinto le lezioni, hanno detrerminato il fallimento, a mio avviso voluto, della formazione di un governo Lega-Cinquestelle. Non hanno voluto prendersi le responsabilità di governare situazini politiche fantastiche e inrealizzabili, la rigidità espressa verso possibili alternative nasconde l’incapacità politica di arrivare a una mediazione possibile sollecitata dal capo dello stato.Le molte pressioni arrivate, sia dai mercati e dalla stessa confindustria della impossibilità di praticare tutte le promesse fatte in campagna elettorale in un contratto di governo senza coperture economico finanziare certe e credibili, hanno evidentemente tolto alla pubblica opinione ogni dubbio sulla stabilità e la solidità del governo in formazione.Il presidente della Repubblica si è fatto ancora una volta garante costituzionale di fronte ad una compagine politica fondamentalmente eversiva, sopratutto dopo le dichiarazionin del giovane apprendista Masaniello che sparla di impichement senza conoscerne modi , tempi e cause che lo potrebbero determinare.Siamo punto e a capo con una situazione molto grave rispetto alle scadenze ed impegni internazionali alle quali l’italia, ne è rimasta fuori e rischia di non contare nel prossimo futuro se non si arriva ad una soluzione possibile di governabilità.

Giancarlo Garro

La Finta Trattativa

maggio 15, 2018

Il nostro giovane apprendista è meglio che si prenda un caffè e se lo beva alla nostra salute,perchè tanto è inutile che voglia far credere ai beoni del suo elettorato che stia trattando in maniera serrata per far applicare il suo programma di balle rivoluzionarie.La verità, perchè la trattativa per la formazione del governo non riesce a decollare. a mio modo di vedere, è che i problemi non sono di incompatibilità formale ma da ambo le parti a confronto non riescono a far quadrare i conti di quello che hanno promesso in campagna elettorale. Legge Fornero,Reddito di cittadinanza, Flax Tax al 15% e così via farneticando non si trovano i cento miliardi di euro necessari per far decollare un programma assurdo e demagogico di promesse per acaparrarsi voti degli italiani più creduloni e ingenui. La flax Tax è diventata con due aliquote, il reddito di cittadinanza non può prescindere dalla riforma dei centri per l’impiego,dove servono due miliardi solo per cominciare a parlarne, oltre al tempo necessario per l’attuazione e l’entrata a regime, forse l’intera legislatura,in sostanza si tratta sul nulla, anche perchè senza coperture finanziarie il presidente della Repubblica non firmerà nessuna legge o decreto. Cari amici che avete votato per il cambiamento, non sta cambiando proprio niente, la situazione peggiora di giorno in giorno, alla vista di questo balletto di finti riformatori della politica Italiana.

Giancarlo Garro

Le Cause della sconfitta

maggio 10, 2018

l’articolo di umberto comparso oggi mi da qualche spunto di riflessione sulla cause della sconfitta elettorale subita dal Partito democratico.Proviamo a fare qualche considerazione: A mio modo di vedere in questi cinque anni di legislatura e di governo guidato dal Partito ci sono due grandi fenomeni che hanno caratterizzato la perdita di consenso, il primo è dovuto a cause esterne il secondo, più importante e significativo dovuto a cause tutte interne al Partito Democratico.Le cause esterne sono quelle di una politica tutta orientata al risanamento dei conti e la salvaguardia dei bilanci in compatibilità con le indicazioni Europee, giuste sicuramente per ricostruire un immagine del paese che vuole con tenacia risolvere i suoi problemi, ma poco sentite nei problemi di ogni giorno che i cittadini si trovano ad affrontare tra le mille difficoltà in un epoca di grandi cambiameti dove mancano certezze e prospettive, in particolar modo per le giovani generazioni che osservano un futuro incerto e problematico.IL reddito di inclusione è stato un ottima cosa, come molti altri provvedimenti presi dai governi Renzi e Gentiloni, ma arrivati quasi a fine legislatura dove la percezione ne è risultata poco efficace sovrastata dalle grida dei demagoghi in una campagna elettorale già iniziata da tempo da tutte le opposizioni e non.La sconfitta del Referendum Costituzionale ne è stata l’avvio. A mio modesto parere la maggior causa della batosta elettorale è quella di una situazione insostenibile tutta interna al Partito Democratico.Le lotte interne, non battaglia di idee, ma questioni di potere personale,opposizione ad alcuni provvedimenti del Governo di una parte minoritaria hanno disorientato l’elettorato, Le beghe interne senza essere supportate da idee vincenti non interessano nessuno, anzi portano un danno enorme alla credibilità complessiva, anche di quelle proposte giuste, che arrivano all’elettorato edulcorate da forzature sotto la  condizione di fiducie parlamentari che coprono come un velo pietoso i malumori e i contrasti generati da battaglie sulle questioni di principio, spesso lontane dalla realtà, oppure superate dai tempi convulsi che stiamo vivendo.Se il Partito vuole recuperare la sua immagine ed essere di nuovo un punto di riferimento per tutta la sinistra riformista e le masse popolari meno abbienti, deve percorrere questa legislatura di opposizione, non solo con proposte e idee che mettano a nudo l’inconsistenza di quanto promesso dai vincenti ma anche con spirito unitario, dove le proposte e le decisioni che vengono prese a maggioranza siano rispettate da tutte le componenti del Partito e portate avanti con forza e vigore nelle sedi parlamentari.Se l’accordo di queste ore, tra i due demagoghi prenderà consistenza, dopo il passo indietro del cavaliere, avremo di fronte un governo di destra estrema, dove la nostra vigilanza dovrà essere molto forte e decisa per la salvaguardia dei valori democratici della repubblica nata dalla resistenza.

Giancarlo Garro

Le Sirene dell’odissea

maggio 1, 2018

Un Partito che ha subito la sua più clamorosa sconfitta e naviga in acque agitate, è tentato , come accadde all’odisseo, di acoltare le sirene tentatrici e lusinghiere, di appoggiare un governo, e non si sa bene come: con quale programma e con quale ruolo,di un apprendista premier imposto da una azienda, che attraverso la sua piattaforma web tutto controlla e decide.Con questa legge elettorale varata da un parlamento immobile e sottoscacco, dove tutti hanno puntato su di una sostanziale ingovernabilità per coltivare il proprio orticello serza avere un minimo di visione per l’interesse del paese e la continuazione del suo avviato sviluppo, dove non sarà mai possibile trovare un accordo tra forze totalmente alternative con programmi inconciliabili. Sarà un compito arduo e difficile, quello del presidente della Repubblica, per la scelta che dovrà fare e per trovare una soluzione possibile.A mio modo di vedere l’uscita di Renzi con l’intervista a “Che tempo che fa” non  è stata opportuna, lui ha espresso il suo pensiero, ma è altrettanto vero che nel partito non vi era una linea comune nell’atteggiamento da tenere nei confronti degli ammiccamenti strumentali del Gigino apprendista. Come può essere credibile una proposta che può andare bene sia per un governo di destra che di un governo di vero cambiamento con la sinistra?Su quali temi e programmi si basava la proposta nei confronti del Partito democratico?tutto ciò è rimasto ambiguo e fumoso e se qualcuno che ci legge lo ha capito ne faccia un commento chiarificatore.Coloro che hanno vinto se ne assumano tutta la responsabilità, come il Partito Democratico ha fatto nella passata legislatura togliendo il paese dalla melma, dove quella destra, oggi vincente lo aveva gettato.

Giancarlo Garro

Il Tormento e L’Estasi

aprile 27, 2018

Come ormai siamo abituati, ad ogni passaggio importante per le scelte che debbono essere fatte in momenti cruciali della nostra democrazia,il Partito Democratico entra in fibrillazione, si spacca , si ricompone, si discute,le idee circolano libere, maggioranze e minoranze si confrontano sul da farsi. Tutto ciò non sarebbe

 

un grosso problema in una situazione di normalità istituzionale e politica, purtroppo non è così, il problema della ingovernabilità si sta facendo serio e siamo, praticamente in una situazione di stallo.Forze politiche con distanze siderali tra loro non trovano la quadra per dare un governo credibile e autorevole al paese.Con tutta la buona volontà e senso di responsabilità, come si può aderire agli appelli del Gigino Premier, dove un contratto di proposta politica può andare bene sia per la destra che per la sinistra?Siamo veramente alla demagogia pura, cosa significa fare provvedimenti di buon senso, come dichiarato dai pentastellati in molte occasioni di interviste durante le consultazioni del capo dello stato? per fortuna nostra e di tanta parte di cittadini Italiani la differenza tra destra e sinistra ha ancora un significato concreto.Io credo che in  questi cinque anni di legislatura è stato dato un segnale preciso al paese di quello che è necessario fare,  non tutto è andato secondo le previsioni, ma un dato è certo tra mille contradizioni il paese è uscito da un tunnel lunghissimo che dura dal 2008, mai una crisi è stata così lunga e devastante modificando copletamente  gli assetti mondiali.L’attenzione va rivolta alla parte più sofferente del paese ,ma le soluzioni non possono essere quelle dell’assistenza parassitaria svincolata da iniziative di carattere economico che favoriscano la crescita produttiva, in particolare delle regioni meridionali.Quali politiche nei rapporti con la comunità Europea?Quali posizioni nella politica estera, in  particolare nel bacino del Mediterraneo e nel marasma del medioriente?Sono tutte domende che non trovano posizioni coerenti e concrete nei programmi pentastellati, su quali basi si può impostare una trattativa di governabilità con costoro? Forse nessuna, sarà compito arduo del Capo dello stato sbrogliare questa matassa complicata che gli Italiani hanno voluto.

Giancarlo Garro

La mistificazione del contratto alla Tedesca

aprile 9, 2018

Sono diversi giorni che il nostro apprendista premier annuncia e propone accordi, con destra e sinistra, attraverso un contratto come hanno fatto le due maggiori forze politiche della Germania, uscite dalle elezioni di quel paese, fortemente ridimensionate. Io credo che il nostro giovane apprendista, forse vista la sua vasta esperienza internazionale, come quella di confondere i dattatori sud-americani accreditati in paesi diversi, non sa di che cosa parla e vorrei sperare che non confondesse se stesso con il leader francese o tedesco in situazioni politiche nazionali completamente diverse da quella italiana.Il nostro, che dichiara non essere ne di destra e ne di sinistra, vuole fare patti con tutti a prescindere dal programma, vuole rinnovare il paese sia con la Lega e sia con il Pd, è come dire di voler fare la rivoluzione anche con il coinvolgimento dei controrivoluzionari che vogliono mantenere lo status-quo, oppure fare quei pochi interventi di facciata da poter giustificare le promesse raccontate in campagna elettorale.Vogliono fare accordi volendo dettare legge all’interno di altri partiti,con la pretesa che vengano esclusi personaggi a loro non graditi, dimenticando che in particolar modo per il Partito Democratico, i leader vengono eletti da milioni di militanti e di elettori e non da monarchi assoluti o amministratori di aziende, che ritengono che la democrazia rappresentativa sia ormai sorpassata e tutto deve svolgersi attraverso un rapporto diretto con il popolo Massa e il suo leader nominato con pochi migliaia di clik digitali. In campagna elettorale le hanno dette di tutti i colori contro il PD , il suo segretario e contro i governi che in questa passata legislatura hanno tentato, veramente di cambiare in profondità questo paese con molte difficoltà ed anche errori, ma pur sempre avendo presente gli iteressi generali e il bene comune.Gli Italiani hanno dato fiducia a costoro, quello che è stato fatto non è bastato per superare tutte le difficoltà, molto rimane ancora da fare, a questo punto se ne assumessero tutte le responsabilità per varare un governo credibile, vediamo di che cosa sono capaci, dopo tutte le favole che hanno raccontato in campagna elettorale.

Giancarlo Garro