Archive for the ‘Politica’ Category

Non è una Passerella

gennaio 20, 2019

Con questo mia nota vorrei commentare quanto scritto da Umberto nel suo recente articolo. Non vi è dubbio che la situazione è molto difficile e in questo momento ancora non si intravedono spiragli di luce, il partito pur facendo una dura e puntuale opposizione non riesce a incanalare la sua azione mettendola in sintonia con il disagio profondo che agita il paese, per scelte di politica economica di questo Governo di scellerati che ogni giorno millantano scenari di passati governi come un apocalisse per il paese, facendo leva sulla memoria corta dei nostri concittadini, dimenticando il baratro da dove siamo usciti dove è proprio quella situazione che ha generato le politiche restrittive di un governo tecnico presieduto dal professor Monti con tutta la macelleria sociale che ne è conseguita, situazione comunque generata da coloro che oggi si atteggiano a salvatori dei deboli e degli Italiani dimenticati da governi che successivamente hanno riportato questo paese a livelli economici e finanziari compatibili con politiche di crescita, con attenzione a non generare debito aggiuntivo e fuori controllo. Giustamente Umberto sottolinea:”dove stava Salvini in quei momenti di bancarotta del paese? forse insieme al Cavaliere a condividere le famose frasi:”dei ristoranti sempre pieni e della crisi che non c’è”Purtroppo anche lui come molti Italiani che lo hanno votato ha la memoria corta. per quanto riguarda, invece il Partito Democratico ritengo che la tornata congressuale non è una passerella di autoreferenzialità, vorrei ricordare che siamo ormai l’unico partito che discute e esercita la democrazia nei congressi, non abbiamo nel nostro Dna il capo carismatico che viene nominato per acclamazione da masse indistinte e urlanti “tutti a Casa!”

 

 

è proprio per questo che il tentativo di Renzi, anche se meritevole per alcuni aspetti, nella volontà di cambiare la politica del paese con profonde riforme istituzionali non ha pagato,con l’illusione che un governo profondamente riformista potesse da solo sentire le istanze di disagio che venivano da larghi strati di popolazione senza una prospettiva di miglioramento delle proprie condizioni di vita. E’ di queste problematiche che si discute nei congressi, con grande spirito unitario, riposizionando al centro di tutte le questioni il rapporto con i cittadini, con quella vasta area di sinistra dispersa, senza una guida ma che nutre un profondo disagio rispetto alle politiche del governo Giallo-verde.Concordo che la situazione è molto difficile, ma credo che autoflaggellarci non porta da nessuna parte, infatti è proprio dagli errori che dobbiamo fare tesoro per ripartire su basi nuove e ritrovare la nostra cultura e la nostra ragion d’essere.

Giancarlo Garro

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“Un governo del Cambiamento” che merita la sua Capitale

dicembre 25, 2018

Tutti i governi, di qualsiasi orientamento politico, democrazie, dittature hanno identificato il loro operare con le proprie Capitali dei loro stati. Le hanno sviluppate, curate, dedicato ingenti risorse, esse rappresentavano il biglietto da visita della loro politica, sia che fossero spietate dittature, Regni illuminati o moderne democrazie.L’immagine di Roma descritta dal corrispondente del New York Time presso la capitale d’Italia, pubblicata oggi da repubblica, è una analisi sconcertante del degrado in cui è ridotta la città più bella del mondo.Ne descrive con puntuale attenzione tutti i mali di una città in totale abbandono, immondizia per le strade, servizi che non funzionano,strade sconnesse e pericolose. L’arroganza di una giunta irresponsabile che non dialoga con nessuno chiusa nei palazzi senatori come un bunker di cancellerie di famigerata memoria prima della inesorabile caduta.La capitale d’Italia rispecchia specularmente il degrado politico in cui è piombato il paese, con la pantomima della legge di bilancio, e le improbabili promesse di sviluppo e risanamento di una manovra economica senza ne capo ne coda,reggono il paese in un equilibrio precario per tirare avanti e cercare di arrivare indenni alle prossime elezioni Europee, dove sperano di conseguire risultati che dovranno ribaltare tutti gli equilibri attuali nella gestione della comunità di stati nata nei trattati di Roma.In conclusione, non dobbiamo meravigliarci troppo,La Capitale è l’immagine stessa di un paese, tale è la politica nazionale, tale è il basso livello della politica locale di alcuni grandi comuni Italiani e Roma, purtroppo oggi ne rappresenta l’avanguardia inesorabile.

Giancarlo Garro

Venditori di fumo

dicembre 21, 2018

Questa mattina durante il Tg dello otto il Gigino apprendista elencava una sequela di cose fatte:”reddito di cittadinanza Fatto,quota cento fatto,pensioni d’oro Fatto e così via millantando, senza che vi sia un minimo di articolo della legge di bilancio illustrato e discusso in commissione parlamentare, in sostanza ancora parole, parole per magnificare una manovra tutta da rifare e riempire di contenuti veri con dovuta copertura finanziaria. la cosa certa di tutta questa tragicomica faccenda è che si evidenzia un aumento di imposte,cancellazione dell’adeguamento al costo della vita da parte delle pensioni e possibili voci non confermate di  aumento dell’iva se i conti non dovessero tornare secondo i dettami della commissione Europea.Naturalmente tutto ciò è venduto come se i soldi fossero già in tasca di molti cittadini, interventi di Casaleggio e del mago Beppe strillo che chiede a gran voce anche il reddito di cittadinanza per se stesso,certo poveraccio è tra quelli che se la passa veramente male e quindi è giusto che meriti un sussidio da parte dello Stato, magari con i soldi sottratti alla stampa, come spesso asserisce il suo delfino vicepresidente dei disoccupati Italiani.

Giancarlo Garro

stainosiriaTratto dal blog di Staino

G.Garro

Leader dei disoccupati

dicembre 5, 2018

L’apprendista Gigino, ha fatto carriera è passato da leader dei disoccupati napoletani a leader dei disoccupati Italiani. Il Decreto dignità comincia a produrre i suoi effetti.Quanto era prevedibile, da molti osservatori politici e della pubblica opinione, si è pumtualmente verificato. Oggi federmeccanica nella sua indagine sulla situazione congiunturale dell’industria metalmeccanica, annuncia che il 30% delle imprese non rinnoverà, alla data di scadenza i contratti a tempo determinato in essere a causa del provvedimento.La stima prudenziale di Assolavoro è che sono circa 53.000 le persone che dal primo Gennaio non potranno essere riavviate al lavoro dalle agenzie,perchè raggiungeranno i 24 mesi di limite massimo per un lavoro a tempo determinato.E’L’effetto perverso della circolare ministeriale del primo Ottobre che ha compreso nel provvedimento anche i lavoratori con contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Dignità.In sostanza un boomerag inesorabile per il neoministro del Lavoro che si ritrova a gestire un ministero che con i propri regolamenti genera disoccupati.

Giancarlo Garro

presentazione degli emendamenti alla manovra da parte del Pd

novembre 23, 2018

Oggi in conferenza stampa il Partito Democratico, con Del Rio e Padoan,presenteranno gli emendamenti alla legge di bilancio del Governo. Proposte che sicuramente non verranno accettate dai gallo-verdi, ma che comunque danno alla pubblica opinione l’informazione necessaria di quelle che saranno le impostazioni di politica economica del Partito Democratico.

Cominciamo ad elencarne le più significative dei 128 emendamenti presentati che possano veramente stimolare la crescita.Più forza  ai salari più forza alle imprese, queste le prime parole d’ordine di del rio e del Pd. Gli undici emendamenti definiscono il cardine della nostra proposta politico economica.Una proposta che è basata su tre direttrici fondamentali:meno tasse,più walfare ,più investimenti produttivi.con un elemento di fondamentale importanza, che è quello di portatre il deficit al 2.2%del Pil con piena compatibilità finanziaria.Riduzione di quattro punti del cuneo contributivo per i neo assunti dal primo gennaio 2019,invertendo la scelta sbagliata del Governo che fa aumentare di 6 miliardi l’onere fiscale per le imprese.Va reintrodotto un aiuto di crecsita economica che questo governo cancella,che provvedeva alla scarsa ricapitalizzazione delle imprese, defiscalizzando gli aumenti di capitale,che ogni imprenditore si accinge a fare.dal lato welfare vanno eliminati la quota 100 e il reddito di cittadinanza, e sviluppati e già finanziati i provvedimenti già in corso per il reddito di inclusione e l’Ape pensionistico con quota 63 anni per i lavori usuranti e ad alto rischio, senz alcun onere. ultimo elemento è il potenziamento  e il ripristino dell’alternanza scuola Lavoro e del credito d’imposta formazione industria 4.0.Il governo aveva promesso il più grande piano di investimenti pubblici,stiamo parlando di appena 1,4 miliardi pari all0 0,07 del Pil, quando noi proponiamo investimenti di 3 miliardi resi strutturali per anno. D’altronde quello che ci chiede la commissione Europea è proprio quello di spostare diversi miliardi da assistenza improduttiva a investimenti strutturali che generano ricchezza e posti di lavoro.

Giancarlo Garro

 

 

Lo scarica barile

novembre 1, 2018

Una delle caratteristiche peculiari dei Beppestrillini è quella di scaricare le responsabilità sugli altri, con i precedenti Governi,con le giunte di alcuni enti locali che hanno governato prima e così via accusando, senza un minimo di consapevolezza e di assunzione di responsabilità.Come in natura anche nelle azioni umane c’è sempre una reazione uguale e contraria. L’apprendista Gigino anche ieri commentando i disastrosi dati Istat sulla situazione Italiana di sostanziale frenata nella crescita dopo quattro anni di incremento,affermava che  la responsabilità della situazione è dei governi precedenti,Renzi e Gentiloni, in particolare della riforma del lavoro e di provvedimenti di politica economica errati o insufficenti. E’ fuor di dubbio che la frenata del trend di sviluppo ha rallentato in tutte le economie Europee ma in Italia è stata più consistente,prima perchè la  nostra economia è strutturalmente più debole, vedi minore produttività,minore efficenza della pubblica amministrazione,debito pubblico tra i più alti d’Europa , ma anche perchè questo governo di scellerati ha varato una manovra tutta basata sull’elargizione di denaro senza un ritorno produttivo con pochi investimenti e blocco e incertezza su da farsi sulle grandi infrastrutture con cantieri ormai bloccati per diversi miliardi di Euro.in questa filosofia arrogante e presuntuosa dello scarica barile, L’avvocato Virginia è maestra e mentore,in una Roma ormai alla canna del Gas,dove il degrado ha raggiunto livelli impensabili fino a qualche anno fa, dove ad ogni acquazzone le gente si deve rinchiudere in casa per evitare voragini e alberi Killer , attacchi di cinghiali e topi, scale mobili delle stazioni metro che crollano e autobus che non passano mai per guasti continui.La signora sindaca etichetta la manifestazione di cittadini nella piazza del campidoglio come residuo della vecchia guardia del Pd senza minimamente assumersi le sue responsabilità di sindaco che ormai sgoverna da quasi tre anni.In sostanza la colpa è dai cattivi giornalisti e da tutti coloro che hanno governato prima questa sventurata città.Purtroppo tutto questo è quello che hanno voluto gli Italiani e i romani prima,una politica per il cambiamento che si è tristemente tramutato in degrado per Roma e una frenata di tutta l’econimia Italiana con un differenziale di 300 punti con i bond tedeschi e siamo solo all’inizio.

E’utile fare un confronto:

Effetto Jobs Act:(960 mila posti di lavoro,disoccupazione al minimo storico sul 2012,di cui quella giovanile -5,9, PiL 1,5 su base annua,Spraed sotto i 130 punti base

Effetto Di Maio:(Pil terzo trimestre a 0,spraed salito di 180 punti a quota 305,disoccupati aumento al 10,1%,interessi più 6 miliardi sul debito,198 miliardi persi di valore di azioni,77 mila lavoratori in meno solo nell’ultimo mese

perfettamente applicata la decrescita infelice

Giancarlo Garro

Il Risveglio

ottobre 1, 2018

Una piazza così piena non si era vista da tempo.IL popolo della Sinistra,delle riforme possibili, del vero cambiamento si è messo a disposizione gridando a chiare lettere, come del resto chi scrive ha sempre asserito e pensato ,unità,unità!non interessano  a nessuno  le beghe insulse, le discussioni interminabili, le lotte di potere senza idee non hanno più alcun senso vista la situazione che abbiamo di fronte di un governo dello sfascio, formato da giovani dilettanti che non conoscono la differenza tra spreed e pil e non hanno la minima sensibilità di chi dovrà pagare i debiti che generano le loro politiche velleitarie e insensate. Una classe dirigente di un partito che deve prendere atto che solo con l’ unità di intenti si vincono le sfide immani che abbiamo di fronte. La strada sarà lunga e piena di difficoltà, ma quella piazza ha dato un segnale politico ben preciso, il partito esiste, il popolo della sinistra vuole chiarezza di idee e proposte che diano vigore ad una opposizione determinata e capace di smascherare il grande imbroglio di questo governo, che oggi ha un grande consenso che si alimenta con gli annunci del faremo e della propaganda di quello che sarà,ad oggi ancora parole e pochissimi fatti concreti.Il Partito a breve deve andare ad un congresso e definire con chiarezza la sua classe dirigente leggittimata dal voto dei propri iscritti, una classe dirigente coesa e unita, che discute, che propopne e poi unitariamente decide le linee da seguire, non ci possono più essere atteggiamenti ambigui di chicchessia nei confronti di provvedimenti apparentemente in favore delle classi più deboli, che non portano da nessuna parte e nel lungo periodo non favoriscono nemmeno coloro che ne sono i beneficiari.

Giancarlo Garro

La Flop Tax

settembre 7, 2018

Il varo della legge di bilancio è imminente, ma già si delineano alcuni sostanziali ridimensionamenti delle fantomatiche promesse elettorali. Sempre più si delinea un Governo del ripensamenmto anzichè del cambiamento,vedi le retromarcie sui vaccini,sull’ilva, dove finalmente si è raggiunto un accordo che salva quella entità produttiva,la confusione che regna sovrana nella gestione del disastro del ponte Morandi, tra regione liguria e ministero dei trasporti,una legge di bilancio tutta orientata a rassicurare, smussare e garantire un Italia Solvibile che terrà fede agli impegni di salvaguardia dei conti e la decrescita del debito , dove in soli pochi mesi sono andati  in fumo svariati miliardi di Euro.La campagna elettorale permeata dal Salvini pensiero della tassa uguale per tutti al 15% si è rivelata, come era prevedibile una sparata per acalappiare voti da coloro che credono alle favole di uno stato beone che distribuisce denaro facendo debiti per poi non sapere chi questi debiti li dovrà pagare.Si parla di aumento delle pensioni minime senza spiegare che quelle sono elargine senza una lira o euro di contributi versati per togliere invece a chi i contributi li ha versati sul serio in anni e anni di lavoro.Ma anche in questo caso il tutto sarà ridimensionato una volta costatata la difficoltà attuativa di provvedimenti in tal senso, visto che nel governo non c’è il minimo accordo per affrontare un problema di tale portata.In conclusione si è passati da sparate di cento miliardi a provvedimenti molto parziali da diluire nell’arco della legislatujra di appena dieci miliardi,. con una flat tax solo per le partite iva e un reddito di cittadinanza che andrà a coprire una platea poco più ampia del Reddito di inclusione.

Giancarlo Garro

Il fantasma di Palazzo Chigi

settembre 1, 2018

Secondo la costituzione Italiana il presidente del consiglio dei ministri è colui che ha la maggiore responsabilità di Governo ed è il vero leader del paese e capo dell’esecutivo.Purtroppo in questa Italia uscita dalle ultime elezioni politiche questa regola viene totalmente stravolta dalla presenza di due vicepresidenti pentaleghini che si rincorrono a chi la dice più grossa,ad ogni loro uscita lo spreed ha un’impennata a suon di miliardi di euro che escono dalle casse dell’erario Italiano, il loro operato non è quello di risolvere i problemi ma quello di alimentarli in una estenuante e indefinita campagna elettorale permanete.Molti annunci, spesso contradittori,smentiti ogni volta dal ministro dell’economia che è costretto ad ogni uscita di gettare acqua sul fuoco per calmierare i mercati e garantire un Italia stabile dai conti in ordine.

In tutto questo marasma il presidente del Consiglio dove è, non se ne ha notizia,forse sarebbe utile segnalare la situazione alla Sciarelli nella trasmissione televisiva “Chi L’Ha Visto”sarebbe utile capire dove si è nascosto, se la sua scomparsa è un’allontanamento volontario oppure la presenza ingombrante dei due vice lo mette in ombra facendolo sembrare un fantasma che si aggire confuso a palazzo Chigi.

Giancarlo Garro

Meglio abolire Fontana

agosto 5, 2018

Anzichè abolire la legge Mancino, sarebbe molto utile per il paese abolire Fontana.Questa specie estinta di homo fascistus,dove ancora esiste qualche esemplare,perchè dobbiamo ricordare a chi lo avesse dimenticato che quell’amnistia emanata dal ministro della giustizia del governo del CLN Palmiro Togliatti, ha permesso al seme malsano della gramigna fascista di poter parlare e candidarsi, sotto nuove vesti di facciata,nella democrazia italiana nata dalla Resistenza.Questi figuranti della politica possono esprimere qualsiasi sciocchezza grazie alla libertà data a questo paese dal sacrificio di sangue di migliaia di persone, che hanno lottato per un Italia nuova, purtroppo per noi e per l’intero paese li abbiamo ancora tra i piedi in parlamento.Non vorrei sembrare antidemocratico ma la legge Mancino è nata proprio per sancire con chiarezza che in questo paese non dovranno più emergere ideologie contrarie alla convivenza civile e all’uguaglianza di tutti i cittadini,di qualsiasi razza o religione di fronte alla legge.Mi rammarico per te onorevole Fontana perchè anche nel tuo governo Pentalegato sei un elemento isolato, ma che comunque in quel brodo con tendenze di destra estrema riesci a vivere e prosperare e sei usato come una piccola luminaria per attirare qualche nostalgico ancora incerto sulla reale sostanza di questo Governo.

Giancarlo Garro