Archive for the ‘ROMA IN GUERRA’ Category

ROMA IN GUERRA

febbraio 9, 2014

308 ROMA IN GUERRA

foto n° 308

309 ROMA IN GUERRA

foto n° 309

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La First Special Service Force e l’88° Divisionesi si contesero l’onore di passare primi sotto gli archi di porta Maggiore. Non sappiamo chi ci riuscì: chi sfilo in modo più ordinato la mattina del 5 giugno fu senz’altro l’85° Divisione (foto 308). Tutti i reparti avevano come punto di controllo e di smistamento il Colosseo, simbolo di Roma (foto 309).

Termina qui la serie delle foto di Roma in guerra.

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ROMA IN GUERRA

febbraio 7, 2014

305 ROMA IN GUERRA

foto n° 305

306 ROMA IN GUERRA

foto n° 306

307 ROMA IN GUERRA

foto n° 307

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Roma, sulla via Prenestina echeggiarono gli ultimi colpi della battaglia. Fu da quella strada che gli uomini dell’88° Divisione (foto 305) penetrarono entro la cinta delle mura. Anche i tedeschi caduti, la generosa umanità dei ramani getto dei fiori (foto 306), mentre un carro armato tedesco<ritardatario> attraversava piazza Quadrata (foto 307).

 

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ROMA IN GUERRA

febbraio 6, 2014

303 ROMA IN GUERRA

foto n° 303

304 ROMA IN GUERRA

foto n° 304

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Nelle immediate vicinanze e nei sobborghi di Roma scontri di pattuglie precedettero l’ingresso delle truppe alleate. In alcuni casi anche civili furono coinvolti nelle sparatorie.

 

 

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ROMA IN GUERRA

febbraio 4, 2014

300 ROMA IN GUERRA

foto n° 300

301 ROMA IN GUERRA

foto n° 301

302 ROMA IN GUERRA

foto n° 302

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La ritirata tedesca avvenne solo in piccola parte attraverso le strade di Roma. Il grosso della X e della XIV Armata sfilò ad est ad ovest della città. Solo la retroguardia costituita in gran parte da paracadutisti (foto 300 e 301), attraversò le vie di Roma lungo itinerari protetti da posizioni contraeree (foto 302).

 

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ROMA IN GUERRA

febbraio 3, 2014

298 ROMA IN GUERRA

foto n° 298

299 ROMA IN GUERRA

foto n° 299

Cisterna fu il primo obiettivo dell’attacco di Truscott. Pesantemente  bombardata dal cielo la cittadina ridotta ad un cumolo di macerie, fu conquistata il 25 maggio (foto 299). Quello stesso giorno gli americani si spinsero fino al limite settentrionale dei Monti Lepini, facendo numerosi prigionieri (foto 298). Il grosso dell 5° Armata, contravvenendo al piano di Alexander, avanzò attraverso i Colli Albani, senza premere a sufficenza su Valmontone. E fu propio dietro Valmontone che l’armata di von Senger riuscì a sfuggire alle maglie alleate e a ripiegare ordinatamente su Orte.

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ROMA IN GUERRA

febbraio 2, 2014

296 ROMA IN GUERRA

foto n° 296

297 ROMA IN GUERRA

foto n° 297

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Nostante il comando delle operazioni fosse nelle mani della 5° Armata americana, lo sfondamento di Cassino venne effettuato in gran parte degli elementi dell’8° Armata britannica guidata dall’inizio dell’anno dal generale Leese (foto 296) che aveva preso il posto di Montgomery, richiamato in patria per preparare lo sbarco in Normandia. Le unità, che ormai procedevano celermente verso Roma, si lasciavano dietro un territorio sconvolto e pieno di insidie. Anche il fronte di Anzio si mosse. Tra la fine di aprile e la prima metà di maggio erano giunti notevoli rinforzi (foto 297), e il 23, dopo essere rimasto bloccato per quattro mesi, Truscott lanciò l’attacco.

 

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ROMA IN GUERRA

febbraio 1, 2014

293 ROMA IN GUERRA

foto n° 293

294 ROMA IN GUERRA

foto n° 294

295 ROMA IN GUERRA

foto n° 296

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L’operazione Diadem scattò la sera dell’11 maggio 1944 con una preparazione di artiglieria che durò ventiquattro ore. Era l’attacco progettato da Alexander per sfondare la linea Gustav. I tedeschi qesta volta non furono pronti a reagire e la superiorità aerea degli attaccanti fece il resto. I francesi attaccarono nella zona di Ausonia; gli inglesi, con i canadesi e i polacchi investirono frontalmente Cassino, mentre gli americani si spingevano verso la costa per raggiungere la statale 7. Il 18 maggio i polacchi, dopo aver subito perdite gravissime, raggiunsero l’abbazia e catturarono i 36 difensori tedeschi rimasti. La linea Gustav era ormai sfondata la strada per Roma era aperta.

 

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ROMA IN GUERRA

gennaio 31, 2014

291 ROMA IN GUERRA

foto n° 291

292 ROMA IN GUERRA

foto n° 292

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Tra i pratagonisti della battaglia di Anzio ci fu un cannone. Chiamato dagli Alleati Anzio’s Annie o Anzio Exspress, il pezzo aveva un calibro di 280 mm, e lanciava a 60 chilometri di distanza due quintali e mezzo di esplosivo. Era montato su un carro ferroviario che, nascosto in una galleria nei pressi di Castelgandolfo, compiva periodicamente delle sortite per sparare sulla lonatana spiaggia. A parte l’effetto dell’esplosivo, il fattore psicologico era quello che più infastidiva gli Alleati, anche perché in tutto il corso della campagna non riuscirono a farlo tacere, nostante avessero scaricato tonnellate di bombe sulla zona.

 

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ROMA IN GUERRA

gennaio 30, 2014

287 ROMA IN GUERRA

foto n° 287

288 ROMA IN GUERRA

foto n° 288

289 ROMA IN GUERRA

foto n° 289

290 ROMA IN GUERRA

foto n° 290

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Paradossalmente dalle macerie emersero indenni i carri tedeschi del 14. Panzerkorps (foto 287). Il bombardamento dell’abbazia benedettina cominciò dopo che gli Alleati avevano lanciato manifestini invitando gli <amici italiani> (foto 288) ad abbandonarla. Sull’abbazia furono sganciate 576 tonnellate di bombe (foto 289); seguì un cannoneggiamento di tre ore. Ma l’attacco falli egualmente.

 

 

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ROMA IN GUERRA

gennaio 29, 2014

285 ROMA IN GUERRA

foto n° 285

286 ROMA IN GUERRA

foto n° 286

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Se ad Anzio gli Alleati segnavano il passo, a Cassino le cose non andavano meglio. Le posizioni tedesche in città, a loro volta protette da quelle più elevate del colle di Montecassino e della collina dell’Impiccato (foto 285), parevano imprendibili. Il generale Freyberg, che con i suoi neozelandesi era deciso a sfondare la linea Gustav, richiese ed ottenne un massiccio bombardamento della citta e dell’abbazia. L’artiglieria batté  Cassino con una intensità crescente finché la città non fu ridotta ad un cumolo di macerie (foto 286).

 

 

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